IL PROSSIMO SINODO VATICANO SULLA FAMIGLIA E I GAY

Il rapporto fra tematiche gay e religiose, nella vita di sempre
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pavloss
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Re: IL PROSSIMO SINODO VATICANO SULLA FAMIGLIA E I GAY

Messaggio da pavloss » giovedì 17 settembre 2015, 1:51

progettogayforum ha scritto:Che cosa è cambiato con Bergoglio? Lo si capisce guardando gli esiti del sinodo precedente. Come c'era da attendersi non è cambiato nulla.
La tendenza dell'istituzione è quella di perpetuarsi (tutto cambi affinché nulla cambi) Bergoglio è la carta giocata per fare un restyling del Cattolicesimo, pitturare la facciata di un palazzo i cui pilastri portanti stanno scricchiolando, pensando in questo modo assai adolescenziale di risolvere le cose...

Sono secoli che molti alti chierici fanno queste "puttanate" (passi il termine) simili a quelle della nostra classe politica: un poco di polvere sugli occhi e così si pensa di aver risolto i problemi. In realtà si continuano a fare nodi su nodi. Prova a contare quante volte è stata usata la parola RIFORMA nella storia del mondo cattolico... Questo vuol dire che la riforma precedente falliva e, invece di risolvere, aggiungeva altri nodi.

Ciò significa pure che si operava (come oggi) lavorando sulla facciata perché non si toccassero i privilegi di pochi e tutto si perpetuasse.
Ne è risultato un sistema così rigido che se lo tocchi va in mille pezzi ... Per questo non possono se non comportarsi in questo modo (i conservatori) dinnanzi ai fanatici laicisti del clero che si sono già "spezzettati" per bene per conto loro divenendo identici all'uomo della strada più secolarizzato ... Umanamente parlando in un sistema del genere non c'è via di uscita: o sei schiacciato dai titani integralisti (di destra) per cui il gay è malato a prescindere da tutto, o sei schiacciato dai titani integralisti (di sinistra) per cui il gay può e deve fare TUTTO quello che si sente (e magari se ti confessi da uno di questi ti chiede pure il cellulare per vedere se può stabilire un appuntamento con te)....
Non dico che non possano esistere altre persone un attimo più equilbrate e sensate, ma in un sistema che si estremizza, come sta oramai succedendo, sono solo gli estremi che dettano legge starnazzando più forte di tutti.

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Hugh
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Re: IL PROSSIMO SINODO VATICANO SULLA FAMIGLIA E I GAY

Messaggio da Hugh » venerdì 9 ottobre 2015, 22:20

Riflessione "amara" la tua, Pavloss... Credo che sia comprensibile il fatto di giungere a certe conclusioni. Io, però, continuo a sforzarmi di pensare positivo:
Io vedo una Chiesa (dove 'abito' pure io) che si sforza di interrogarsi, che cerca di capire e cogliere i segnali che arrivano dalla società e colmare così la distanza che la separa dal vissuto delle persone, comprese molte fra quelle credenti.
Il Sinodo che vede riuniti più di 250 vescovi non si può poi ridurre ad ala conservatrice e ala progressista. A parte che gli argomenti non si riducono certo ai due o tre sui quali i mass media concentrano la loro attenzione, ma non si può nemmeno vederlo come un dibattito all'ultimo sangue tra due opposte fazioni, sì contro no ecc. Ciò che unisce deve superare le divisioni. La pluralità di vedute è ricchezza, non divisione. Le scelte che non attengono alla sfera della fede sono libere nella responsabilità di ognuno, questo si fa ancora fatica a capirlo...
Ma per arrivarci, occorre continuare a parlarsi, a confrontarsi, e sempre con il massimo rispetto di ogni persona.
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Re: IL PROSSIMO SINODO VATICANO SULLA FAMIGLIA E I GAY

Messaggio da progettogayforum » venerdì 9 ottobre 2015, 22:28

Sì... occorre continuare a parlarsi, a confrontarsi... ma rigorosamente a porte chiuse, così si salva l'unità fraterna!!

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Re: IL PROSSIMO SINODO VATICANO SULLA FAMIGLIA E I GAY

Messaggio da Hugh » venerdì 9 ottobre 2015, 22:34

Project, le sedi e i contesti di confronto sono tanti...
Nelle parrocchie, nei gruppi, prima e dopo la Messa, in famiglia, tra gli amici... sono molti i 'luoghi' per parlarne ... e fare massa critica! ;)
E lasciamo pure ai vescovi il loro sinodo, al quale, peraltro, da parte dei laici sono venute molte domande e suggerimenti tramite i canali predisposti tempo prima.
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Re: IL PROSSIMO SINODO VATICANO SULLA FAMIGLIA E I GAY

Messaggio da progettogayforum » venerdì 9 ottobre 2015, 22:45

Non è un problema di metodo ma di (finta ed inescusabile) ignoranza che ha creato tantissima sofferenza a continuerà a crearne, la società dovrebbe essere sempre più laica, è un obiettivo ancora lontano, ma con l'aumentare dell'istruzione il medioevo vedrà limitato via via il suo potere, quello sì che è il potere delle tenebre. Sto traducendo un libro sulla omosessualità dei primi del 900 e ci sono molte lettere personali e molti sfoghi di omosessuali... beh tutta questa gente ha fatto vite terribili mentre avrebbe potuto vivere serenamente e in tutto questo le chiese hanno le loro responsabilità. No! Non c'è niente da sperare da chi pensa che la volontà di Dio sia la sofferenza delle persone. Torniamo alla luce del sole!!

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Re: IL PROSSIMO SINODO VATICANO SULLA FAMIGLIA E I GAY

Messaggio da progettogayforum » venerdì 9 ottobre 2015, 22:55

Poi c'è la vecchia questione di pastori e pecore... che in fondo è una metafora ma la dice lunga! No!! Siamo tutti uomini anche se capirlo è difficilissimo!!

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Re: IL PROSSIMO SINODO VATICANO SULLA FAMIGLIA E I GAY

Messaggio da Hugh » sabato 10 ottobre 2015, 0:17

Ma chi pensa che la volontà di Dio sia la sofferenza delle persone?? :(
Project, faccio fatica a seguirti... :o
Semmai, Dio si fa vicino all'uomo sofferente, e il dolore nella vita umana c'è, poco da fare! E Dio si è fatto anche debolezza per essere vicino all'uomo provato dal dolore!
Sì, siamo tutti uomini (e donne, non dimentichiamole): purtroppo ci lasciamo spesso condizionare da fantasmi, in tanti hanno idee distorte di Chiesa e di Cristianesimo, e quando succede questo c'è sempre chi ci rimette.
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Re: IL PROSSIMO SINODO VATICANO SULLA FAMIGLIA E I GAY

Messaggio da pavloss » sabato 10 ottobre 2015, 1:01

Il Cattolicesimo ha sempre avuto molte anime, questo è vero, ma ciononostante ci sono stati alcuni elementi emergenti dei quali ne evidenzio due. Il secondo è più vivo che mai:

1) Il culto del dolore. Questo culto, che ora è confinato in alcuni ambienti piuttosto retrivi del Cattolicesimo, consiste nel cercare situazioni penose per "espiare" i propri peccati e quelli del mondo pensando, in questo modo, di compartecipare alla passione di Cristo. Dietro a tutto questo si cela un'immagine idealizzata di sé e un tentativo di equipararsi a Cristo (superegoismo religioso). Che la sofferenza esiste e debba essere affrontata (religiosamente per chi ci crede) è un dato di fatto, ma andarsela a cercare gratuitamente è patologico. Ciononostante c'è chi ancora esalta questo tipo di persone e, quindi, visitanto il santuario di santa Margherita a Cortona si legge di lei "martire di penitenza", una valutazione con la quale sembra si voglia esortare altri a far lo stesso. In quest'ottica il gay ha il "privilegio" di poter espiare sulla sua carne il fatto di essere tale, attivando quel circolo senza fine di "colpa ed espiazione" che ben conosciamo.

2) Cortocircuitare la Chiesa al solo clero o all'alto clero. Questo è un fenomeno che, pur avendo radici nel basso medioevo esplode chiaramente nell'epoca moderna. I laici possono suggerire e proporre ma chi realmente decide è solo il clero come se la Chiesa di fatto fosse solo quest'ultimo. Questo cortocircuito è evidente nel sinodo attuale dove alcuni chierici decidono a porte blindate quello che è meglio per tutti gli altri senza avere qualcuno che li possa contraddire. L'isolamento dalla realtà ha sempre portato a formulare delle ideologie. Che i contesti siano laici o religiosi si fa la medesima e identica fine!

Se il primo punto va contro una sana religiosità e un sano concetto psicologico di uomo, il secondo va contro il buon senso generale. Purtroppo l'odierno cattolicesimo, seppur animato da molte idee e sane tensioni, si trova ancora impelagato in situazioni che, umanamente parlando, paiono senza uscita. L'alto clero è ben chiuso nella sua stanza di comando nella quale non è consentito ad altri di entrare, neppure alla realtà.

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Re: IL PROSSIMO SINODO VATICANO SULLA FAMIGLIA E I GAY

Messaggio da progettogayforum » sabato 10 ottobre 2015, 10:11

Ben più di 100 anni fa John Addington Symonds scriveva:

"Ulrichs conclude che non c’è alcuna base reale per la persecuzione degli Urning (omosessuali) salvo quella che può essere trovata nella ripugnanza provata dalla grande maggioranza numerica verso una minoranza insignificante. La maggioranza incoraggia i matrimoni, perdona la seduzione, sanziona la prostituzione, legalizza il divorzio nell’interesse delle sue proprie inclinazioni sessuali. Rende illegali le unioni temporanee o permanenti per la minoranza, la cui inversione dell’istinto aborrisce. E questa persecuzione, nel pensiero popolare, a qualunque livello, è giustificata come molti altri atti iniqui di pregiudizio e ignoranza, da presupposti teologici e da cosiddette disposizioni della rivelazione” – “Un problema di etica moderna” p. 83.

Che cosa è cambiato nella Chiesa in oltre un secolo? La risposta è desolante! Proprio per questo motivo, se la Storia insegna qualcosa, non c' da aspettarsi nulla di buono.

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