L'ex abate di Montecassino e l'omosessualità

Il rapporto fra tematiche gay e religiose, nella vita di sempre
pavloss
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L'ex abate di Montecassino e l'omosessualità

Messaggioda pavloss » sabato 14 novembre 2015, 23:58

Mi pare interessante riportare l'opinione sull'omosessualità dell'ex abate di Montecassino, al quale la finanza nell'11 novembre del corrente anno ha sequestrato 500 mila euro, soldi dei quali costui si era impossessato e che aveva pure sperperato in viaggi di lusso, abiti, vita dispendiosa, cene eleganti e, pare, amanti e orge gay.

Siamo alle solite: quello che si dice a parole non corrisponde affatto a quanto si fa e siccome questo si ripete moltissime volte temo proprio che non sia un "vizio" personale ma un vero e proprio "vizio istituzionale". Ecco l'opinione dell'ex abate. Evidenzio i termini più significativi.

“L'omosessualità è una problematica che la Chiesa ha affrontato sempre più insistentemente anche in questi ultimi decenni e certamente la dignità che deriva a ciascun uomo e a ciascuna donna dall'essere figli di Dio non viene menomata dall'essere omosessuali, soprattutto se è una condizione che non è stata scelta, che non è stata indotta, e Dio ama ciascuno di noi per come siamo. Certamente bisogna rendere ragione della speranza che anima ciascun uomo e ciascuna donna e ognuno deve fare i conti anche con i propri problemi e per questo la Chiesa ha sempre aperto il cuore e non solo a chiunque e quindi anche agli uomini e alle donne omosessuali cercando di comprendere anche il dramma che si vive ed esortandoli a vivere in consonanza alle leggi della Chiesa”.

https://www.youtube.com/watch?v=CWTF-x857YY

Lascio a chi lo desidera il commento.

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Re: L'ex abate di Montecassino e l'omosessualità

Messaggioda progettogayforum » domenica 15 novembre 2015, 17:54

Studiando la filosofia in astratto si ha di essa solo un’immagine astratta, la filosofia diventa un’ipostasi autonoma, come una specie di parto partenogenetico del pensiero astratto, ma la filosofia è fatta da singoli individui che in essa non esprimono una visione astratta del mondo ma la loro particolarissima e specifica immagine del mondo, cioè il mondo filtrato attraverso la loro psicologia e la loro storia individuale, si potrebbe dire che la filosofia è in concreto il parto di una ben precisa psicologia individuale che in essa si esprime e si sintetizza. In sostanza la filosofia è il paradiso della soggettività.
In discorso fatto per la filosofia vale anche per la teologia, anche il teologo legge e interpreta quello che ritiene il messaggio di Dio in un modo assolutamente individuale che riflette la storia individuale e la psicologia del teologo stesso.
Lo stesso vale per coloro che si fanno interpreti “del tutto individualmente” di grandi istituzioni e tendono ad attribuire a queste istituzioni il loro pensiero e la loro intenzionalità.
Tutto questo non solo non è dannoso ma rende la filosofia, la teologia (intesa in questo modo) e il dibattito interno alle grandi istituzioni effettivamente rappresentativo dell’esperienza umana.
Che cosa fa l’ex-abate? Scrive quello che, molto teoricamente, vorrebbe dalla chiesa, ma il suo ruolo lo costringe a salvare capra e cavoli, non è un semplice prete, è l’abate vescovo di Montecassino, ed è gay.
Non c’è niente di strano nell’essere l’abate di Montecassino e non c’è niente di strano nell’essere gay, i problemi vengono dal mettere insieme due cose che non possono stare insieme.
Qui bisogna fare dei distinguo, mi è capitato più volte di avere modo di conoscere religiosi gay ma erano molto diversi dall’ex-abate, erano persone serie per le quali la dottrina ecclesiastica, tutt’altro che accogliente verso gli omosessuali, era motivo di profonda sofferenza. Francamente, come gay, sono rimasto sconcertato e infastidito dalle vicende dell’ex-abate che rappresentano un modo profondamente distorto di vedere l’omosessualità. Mi resta però un dubbio di fondo: la vita di quest’uomo sarebbe stata la stessa se fosse vissuto in un ambiente libero e avesse ricevuto un’educazione veramente rispettosa della sua individualità? Probabilmente no! È per questo che non mi sento di esprimere giudizi su quest’uomo che non è solo figlio di se stesso.

pavloss
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Re: L'ex abate di Montecassino e l'omosessualità

Messaggioda pavloss » domenica 15 novembre 2015, 22:51

Infatti quello che faccio consiste nel presentare il personaggio come PRODOTTO di un certo ambiente. Dinnanzi a italiani che (senza attivare il cervello) in internet gli hanno dato del "ladro", "cane", "pervertito" augurandogli la "peggiore delle morti", la cosa essenziale resta totalmente al buio: è stato influenzato a questa doppiezza da un certo ambiente.

Un altro appunto: filosofia e teologia passano, sì, attraverso l'individuo e l'esperienza individuale ma non prescindono da una certa oggettività altrimenti non sarebbero per nulla comprensibili agli altri.

Pasolini
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Re: L'ex abate di Montecassino e l'omosessualità

Messaggioda Pasolini » martedì 17 novembre 2015, 7:16

Buongiorno,
se possibile, secondo voi, quale può essere la reazione più o meno collettiva delle persone rispetto a ciò che si è scoperto sull'abate?
La scienziata Levi Montalcini, in una intervista, dichiarò: "Io sono atea, completamente, però non ammetto la vita senza princìpi etici, perché l'etica è fondamentale"
Ricordato questo, a chi di voi possa rispondere: si può ritenere che l'etica, trascendendo la morale, possa rendere meno irrazionali le reazioni di massa e dei massmedia di fronte allo scandalo e all'arte di scandalizzare? Insomma, i predicanti ed i predicati sono suscettibili al valore dell'etica?
In certi casi, mi sembra che la brama di valori morali accanto alla brama di valori materiali portino al moralismo e al perbenismo proprio per una volontà di non applicare l'etica. A me pare che l'abate in buona sostanza riassuma proprio questa commistione secolare.

Grazie mille
A.
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Re: L'ex abate di Montecassino e l'omosessualità

Messaggioda progettogayforum » mercoledì 18 novembre 2015, 3:47

Nel dire: "In certi casi, mi sembra che la brama di valori morali accanto alla brama di valori materiali portino al moralismo e al perbenismo proprio per una volontà di non applicare l'etica. A me pare che l'abate in buona sostanza riassuma proprio questa commistione secolare." vedi l'agire dell'abate più sotto un profilo sociologico che incarna un modello eterno, che sotto un profilo psicologico individuale. Si tratta di un altro punto di vista e anche molto interessante.

Pasolini
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Re: L'ex abate di Montecassino e l'omosessualità

Messaggioda Pasolini » mercoledì 18 novembre 2015, 4:41

Se la psiche non fosse guidata dalla sociologia e la sociologia non fosse condizionata dalla psiche, non sarebbe tale..
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pavloss
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Re: L'ex abate di Montecassino e l'omosessualità

Messaggioda pavloss » venerdì 20 novembre 2015, 1:16

Scusate, ma per tornare con i piedi a terra: che "brama di valori morali" puo' mai avere avuto l'ex abate di Montecassino?
Oramai si sono pure diffusi alcuni dei suoi messaggi nei quali, sinceramente, è praticamente impossibile vedere "brama di valori morali".
Li riporto, giusto per dare l'idea della persona:

"A volte la vita è così, tiranna e puttana... per quello io faccio tutto quello che mi pare ... io vado a cerca' cazzi".

Riportato da Dagospia ha già fatto il giro del web e se fossero fregnacce il sito avrebbe già ricevuto una denuncia. Quindi sono cose attendibili.

Ma che "brama di valori morali" c'è qui?????

Pasolini
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Re: L'ex abate di Montecassino e l'omosessualità

Messaggioda Pasolini » venerdì 20 novembre 2015, 6:57

Mi scuso per non essermi espresso in modo chiaro.
Per "brama di valori morali" intendo "volontà di vedersi riconosciuti dei valori morali in modo da utilizzare tale facciata per nascondere le proprie cattive intenzioni".
Molto spesso si ha il piacere di farsi attribuire grandi valori dietro le più meschine intenzioni: lo fanno i bigotti, lo fa chi fa carriera politica con ottime propagande che propongono valori di tutto rispetto pur ritrovandosi in un secondo momento con condanne per truffa. E' un'idea non difficile da riportare negli esempi reali. Avere un piede nella porta attraverso un'apparente moralità impeccabile permette di entrare a rubare o a fare le cose meno appropriate rispetto al ruolo morale di facciata.
Se determinati valori non venissero strumentalizzati per i peggiori fini, non finirebbero col diventare retorici perdendo il proprio senso profondo.

Alessio
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