PROBLEMI DI UN GAY NON CRISTIANO

Il rapporto fra tematiche gay e religiose, nella vita di sempre
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progettogayforum
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PROBLEMI DI UN GAY NON CRISTIANO

Messaggio da progettogayforum » lunedì 10 febbraio 2020, 2:42

Caro Project,
mi sa che ti ho fatto dannare nei giorni scorsi o piuttosto nelle notti scorse, quando abbiamo fatto le ore piccole su Skype. Hai avuto una bella pazienza che non mi sarei mai aspettato. Oggi penso che leggere la mia storia, o meglio capire certi aspetti molto particolari della mia storia, possa farti intuire che cosa hai contribuito a rimuovere. Ti ricordi quando ci siamo messi a discutere di religione? Tu non ti rendevi conto di come si potesse non sapere praticamente nulla del cristianesimo. La risposta è semplice, io non sono cristiano, non per polemica o per principio ma perché sono stato educato in un’altra religione che però sento mia solo parzialmente.

Non voglio entrare in dettagli perché vorrei che tu inserissi questa mail nel forum, nella sezione dedicata alla religione, ma senza alcun riferimento esplicito a nessuna religione particolare. Come hai capito anche dal mio modo di scrivere, non sono di origine italiana. E dico per quelli che leggeranno questa mail, che la mail è stata riscritta bene da Project, perché per me scrivere una mail lunga in Italiano sarebbe una cosa quasi impossibile.

L’insegnamento religioso che ho ricevuto identificava nella famiglia il pilastro della vita di una comunità, i miei maestri insistevano moltissimo su questo punto, dando assolutamente per scontato che un uomo dovesse sposarsi e fare molti figli. Fare uno o due figli, come succede qui in Europa, per noi avrebbe significato non obbedire ai nostri precetti religiosi. Io ho assimilato queste cose da bambino, quando non avevo una percezione realistica della mia sessualità, e quello che mi veniva insegnato mi sembrava una cosa ovvia. Poi, col crescere, verso i 14 anni ho cominciato a percepire come strani e dissonanti “in relazione a me” tanti discorsi sulla procreazione, percepivo sempre più chiaramente la differenza tra quello che sentivo di essere e quello che avrei dovuto essere.

Tutti gli altri precetti della mia religione continuavano e continuano tuttora ad essere per me dei pilastri indiscutibili, perché mi sembrano cose sagge e nobili, ma l’idea che io debba sposarmi per dovere proprio non riesco ad accettarla, e poi rovinerei la vita a una donna e questo non è giusto.

Non sono mai stato con un ragazzo e penso che non succederà mai, perché mi sento molto frenato dalle regole di comportamento che mi sono state insegnate, e allora mi limito a mantenere coi ragazzi soltanto rapporti di amicizia, però non potrei mai accettare di dovermi sposare per obbligo, sento che una cosa del genere sarebbe per me equivalente ad essere costretto a fingere per tutta la vita e poi ai miei figli finirei per insegnare cose diverse da quelle che sono state insegnate a me e mi sentirei uno che ha tradito il dovere sacro di tramandare la religione della sua famiglia e della sua gente.

Io posso anche evitare di fare quello che vorrei, ma non posso costringermi a fare quello che non mi viene spontaneo in nessun modo. Quando ero più giovane ho provato a forzarmi e ad avere dei contatti con delle ragazze, ma avere rapporti sessuali con una ragazza è proprio una cosa che non riesco nemmeno a concepire. Nel mio ambiente, cioè nell'ambiente legato alla mia religione, ufficialmente non si parla mai di sesso, tutto è dato per scontato, ma dove lavoro io sono tutti cristiani e lì si parla anche di sesso, io non ne parlo mai, ma i miei colleghi di lavoro ne parlano. Io mi rendo conto che loro vivono in un altro modo ma capisco anche che loro hanno tutti una ragazza e che per loro avere una ragazza non è solo ovvio ma desiderabile. Loro potranno avere una famiglia e potranno avere figli, io invece non potrò.

Indipendentemente dalla religione, io sono sempre in cerca di ragazzi omosessuali, per vedere se si può creare un’amicizia, ma io non sono di origine europea e basta guardarmi per capirlo e questo fatto già crea un po’ di emarginazione, e poi io penso che un ragazzo omosessuale europeo tenda a tenersi quasi istintivamente alla larga dai ragazzi che non sono di origine europea.

Insomma, sono solo e penso che resterò solo, per rispetto della mia religione posso accettare anche questo, ed è una cosa che mi costa moltissimo, ma non posso fingere di essere quello che non sono.

Per me, venire in Europa è stato veramente sconvolgente, mi sono trovato in un mondo lontanissimo dal mio mondo di origine, per certi aspetti affascinante ma per altri difficilmente conciliabile con la mia morale, che poi è in gran parte la morale che mi stata insegnata. Voi avete troppa libertà, noi, forse, ne abbiamo troppo poca, ma trovare una via di mezzo è veramente difficilissimo se si parte da dove sono partito io.

T4O
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Re: PROBLEMI DI UN GAY NON CRISTIANO

Messaggio da T4O » giovedì 14 maggio 2020, 18:43

Ti rispondo dal mio punto di vista, perché secondo me. sei forte.

Non gettare la spugna con l'occidente.

Quando la terra è tonda e gira intorno al sole è la lettura dei testi sacri che deve cambiare, (sottolineo e da cattolico DEVE, consapevole che questo comporta scomunica ah ah ah) e le religioni sono la forma di organizzazione più lenta ad adattarsi che conosca. Fa prima questa goccia a cadere.(1)
Quanto a restare fedeli al proprio credo in tutto tranne in questo è una cosa che mi piace molto. Significa essere capaci di non perdere se stessi per chi si ama.
Ma se davvero vuoi portare chi ami con te secondo me ha anche senso chiedersi quanto del cerchio possa passare per il quadrato. Quanto cioè sia la mente di chi ha trasmesso le nozioni della tua religione ad essere limitata e limitante.Quanto cioè il modo in cui i testi e le tradizioni che ti sono stati trasmessi,le pratiche che ti sono state trasmesse come obbligatorie e cosa buona, corrispondano più alla mentalità di chi te le ha trasmesse che al loro senso. Mettere cioè in discussione anche i fondamentali in cerca della forma più adatta a quello che sai, vivi ,non puoi negare di te stesso. Hai visto mai che anche nella tua religione come nella cattolica chi è a capo ha dato un interpretazione dei testi e l'ha fatta passare non a livello teologico ma a livello giuridico e dottrinale come l'unica possibile...

grazie per quello che hai scritto.

(1) https://www.youtube.com/watch?v=JS2ikA-Zjes
ogni giorno qualcosa di bello ti è già successo e qualcosa di bello ti accadrà ancora.

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