GAY LAICI E LIBERTA’

L'impegno dei Gay per una morale autenticamente laica
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progettogayforum
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GAY LAICI E LIBERTA’

Messaggio da progettogayforum » lunedì 12 agosto 2013, 10:21

È di moda parlare di gay e chiesa, di gay e politica ma nella maggior parte dei casi di gay classificabili in base a categorie di carattere ideologico. In realtà, non solo per i gay, ma per tutti, sarebbe bene tenere presente la categoria fondamentale della laicità, cioè la capacità di mantenere una autonoma capacità personale di giudizio, al di là delle appartenenze religiose o politiche, che non devono mai essere forme di vera abdicazione alla capacità di pensare in nome di fedi di vario genere che si presentano come risposte definitive capaci di dare un senso alla vita.
Intendo dire che qualunque appartenenza ha un valore se è un’appartenenza laica, revocabile, senza vincoli perpetui, senza la rinuncia a pensare. Cattolici, se ci si sente tali, ma laicamente cattolici, cioè cattolici liberi di pensare e di non essere più cattolici senza drammi se si comincia a percepire quel messaggio come estraneo o forzato. Lo stesso discorso vale per le appartenenze politiche, aderire al partito X o Y, se lo si ritiene giusto, ma mantenendo l’uso del proprio cervello, aderire cioè laicamente, al di là delle identificazioni viscerali o per reazione.
La laicità non consiste nell’essere contro qualcuno o qualcosa ma nel non dipendere, nel non essere condizionati, nel considerare la capacità di pensare liberamente come la caratteristica fondamentale del pensiero e la libertà e la pari dignità di tutti come obiettivo dell’attività politica. In questo senso esiste solo una morale ed è la morale della libertà e dell’uguaglianza, la morale del rispetto, ma anche della fermezza contro le prevaricazioni che non sono esercizio di libertà ma abuso.
Perché questi discorsi in un forum gay? La risposta è chiara: gay, certo, ma laicamente gay, gay che non devono fare massa, che non sono assibilabili gli uni agli altri solo in quanto gay, gay diversi, ciascuno con la sua storia e il suo cervello. A qualcuno potrebbe sembrare che essere gay senza una ideologia gay sia in realtà un modo di svilire l’identità gay, ma l’identità gay va vissuta laicamente, senza identificazioni a priori con una pretesa ideologia di gruppo, mantenendo cioè sempre la propria capacità di giudizio. Gay, quindi, in una forma di pluralismo culturale in cui il valore unificante, che non è né gay né etero, come non è né cattolico né non cattolico, è la laicità, cioè l’istinto della libertà e il rifiuto delle servitù intellettuali.
Molti gay fanno esperienza sulla loro pelle della dimensione asfissiante delle appartenenze non laicamente vissute, e quindi imparano, attraverso l’esperienza, quale sia il valore della libertà. Da qui deriva una specie di istinto per la libertà, una capacità di fiutare le servitù di pensiero anche quando sono presentate come un valore di fedeltà. L’unica fedeltà che ha un valore è la fedeltà alla propria coscienza. L’apparire di maestri di morale, di dottrine e di regole è la prima spia dell’assenza di libertà.
È difficile capire il senso della morale della libertà perché le morali che si sono incarnate storicamente non sono state ispirate dalla libertà o hanno proclamato principi di libertà solo a parole. La morale delle libertà non è costituita da un corpo di regole che sostituisce un altro copro di regole, si tratta invece di una realtà interna alla coscienza, basata su valori di rispetto reciproco e di apertura al diverso, finché quel diverso non divenga prevaricazione della libertà altrui.
La libertà non dà certezze ma propone dubbi, la libertà non dà risposte ma propone nuove domande, la libertà aiuta a passare dalla logica della paura alla logica delle scelte, la libertà consiste nell’essere se stessi, nel lasciare parlare la propria coscienza, la libertà è anche libertà di sbagliare e di correggere i propri errori, è libertà di cambiare idea, la libertà non viene dall’esterno ma è dentro di noi.

derkleineBaum
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Re: GAY LAICI E LIBERTA’

Messaggio da derkleineBaum » martedì 13 agosto 2013, 23:21

Grazie per questa bella riflessione, mi ci ritrovo moltissimo. Tra l'altro mi cade proprio a fagiuolo, dato che, spinto anche dalla discussione che abbiamo intrattenuto di là, stavo cercando di chiarificarmi le idee proprio su un argomento direttamente collegato. C'è però ancora un punto che mi fa andare in fumo il cervello!
Resta con te,
insieme a te ...

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alessandroNa
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Re: GAY LAICI E LIBERTA’

Messaggio da alessandroNa » mercoledì 21 agosto 2013, 16:06

Ancora una volta mi complimento per la chiarezza dell'articolo.
Trovo giusto ció che scrivi! E penso che sia quasi un qualcosa da dare per scontato, ma tanto scontato non è! Tutti dovrebbero sentirsi liberi di pensare autonomamente indipendentemente dall'appartenenza ad un gruppo politico o religioso che sia!
Gruppo ! Il problema è proprio in quella parola ! Oggi si fa gruppo per qualsiasi cosa! Per far valere i propri diritti, per fare i gradassi, per svariati motivi le persone secondo una loro logica si raggruppano e smettono di pensare autonomamente ma sostituiscono il loro pensiero con quello gruppo! Non sono piu singole persone, ma una serie di attori che in quel contesto agiscono secondo i meccanismi e le filosofie del gruppo.
Non ho il diritto di giudicare o condannare nessuno! Non ho il tempo, né la voglia, né la personalità, per mettermi a pianificare vendette! Mi vendico già continuando ad essere me stesso, sempre, comunque, in ogni modo, e in ogni caso.

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los
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Re: GAY LAICI E LIBERTA’

Messaggio da los » mercoledì 21 agosto 2013, 16:30

progettogayforum ha scritto:Perché questi discorsi in un forum gay? La risposta è chiara: gay, certo, ma laicamente gay, gay che non devono fare massa, che non sono assibilabili gli uni agli altri solo in quanto gay, gay diversi, ciascuno con la sua storia e il suo cervello
grazie Project per aver evidenziato un qualcosa di talmente bello ed auspicabile, da potere, volere e dover vivere veramente, ma purtroppo una grande utopia.
Non potrà mai esistere una seconda possibilità.

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