Devianza

Solitudine, emarginazione, discriminazione, omofobia...
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Cagliostro
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Devianza

Messaggio da Cagliostro » martedì 15 febbraio 2011, 19:51

Può l'omosessualità essere considerata una devianza? Da un dibattito a scuola, alcuni ragazzi hanno asserito che l'omosessualità è una devianza del normale comportamento sessuale perchè il fine ultimo è la riproduzione della specie. Io non mi sento un deviato, forse l'essere omosessuale non sarà proprio la condizione stabilita da madre natura ma ci sto tanto bene! :)
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Alyosha
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Re: Devianza

Messaggio da Alyosha » martedì 15 febbraio 2011, 21:35

La risposta corretta è si. Può essere considerata una devianza, tant'è che è considerata una devianza :). Qualunque comportamento può essere considerato deviante. Il problema è che la devianza è solo rispetto ad un contesto sociale (per definizione), confondere continuamente le acque tra, naturale e sociale è quello che questi ragionamenti fanno di continuo. Se mi chiedi se sia giusto considerarlo tale, dovrebbe prima intenderci su cos'è un comportamento omosessuale, perché sono devianti i comportamenti e non le persone. E comunque una cosa è deviante sempre e solo rispetto ad un contesto storico-culturale, mai in assoluto. Il fatto è che quasi tutti i comportamenti devianti sono anche naturali. Però tutte queste discussioni hanno poco senso perché se prima non ci si mette daccordo su cos'è natura, cosa cultura proprio no c'è molto da discutere. In ogni caso è deviante un comportamento non uno status. Dovremmo prima intenderci allora su quali comportamenti possono essere considerati devianti.. e stringi stringi ti accorgi che resta solo il prendersela in quel posto. Tutta la tiritera si riduce a quello, disquisizioni infinite sulla famiglia, la natura, la creazione e bla e bla e bla per un banalissimo divieto. Insomma vedessero di farla finita co sti discorsi. C'è poco da fare fa paura l'omosessualità perché in effetti non la si conosce affatto e chi parla di queste cose raramente ascolta.

barbara
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Re: Devianza

Messaggio da barbara » martedì 15 febbraio 2011, 22:55

Come dice Boy Com , ciò che qui e oggi è devianza , può non esserlo altrove o in un altro tempo. Per fare un esempio prima della legge sull'obiezione di coscienza rifiutarsi di fare il militare era devianza.
Nel'antica Roma avere rapporti omosessuali, purché attivi, era la norma , ma quelli passivi erano riservati agli schiavi. Solo dopo l'avvento del cristianesimo entrambe le modalità sono diventate devianti e illegali . Ora c'è una parte della gente che lo ritiene deviante e un'altra parte che non lo ritiene deviante, ma non è certo illegale. In compenso è certamente deviante e pure illegale discriminare le persone omosessuali.
Un insegnante che venisse scoperto a discriminare uno studente perché gay commetterebbe un illecito. Le vessazioni (anche solo verbali) che uno studente agisce contro un compagno gay sono atti di bullismo .
Mi sembra proprio di poter dire che un'azione omofoba, una volta che fosse svelata e dimostrata, risulterebbe sicuramente molto più deviante di un comportamento omosessuale, almeno secondo la legge.

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Aster
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Re: Devianza

Messaggio da Aster » mercoledì 16 febbraio 2011, 1:42

Può l'omosessualità essere considerata una devianza? Da un dibattito a scuola, alcuni ragazzi hanno asserito che l'omosessualità è una devianza del normale comportamento sessuale perchè il fine ultimo è la riproduzione della specie. Io non mi sento un deviato, forse l'essere omosessuale non sarà proprio la condizione stabilita da madre natura ma ci sto tanto bene! :)
Rispondo intanto da scienziato: lo "scopo" biologico degli esseri viventi non è la riproduzione della specie, ma la moltiplicazione dei geni, sono due cose profondamente diverse. Con meccanismi poco chiari l'omosessualtà deve (e sottolineo, deve) averla favorita. È senza alcun dubbio una condizione stabilita da madre natura che una certa percentuale di persone sia omosessuale. Il fatto che l'omosessualità sia una cosa naturale si dimostra in sé, con la sua stessa esistenza, per le leggi dell'evoluzione (in tedesco c'è una bella parola: "selbstverständlich", diciamo "autocomprensibile"). Chiunque asserisca il contrario dovrebbe ripassare biologia evoluzionistica. Detto questo, è solo una questione di lessico, bisogna capire il significato di "devianza". Se è una variazione rispetto alla maggior parte della popolazione, lo è, in qualunque altra accezione, non lo è.

Alyosha
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Re: Devianza

Messaggio da Alyosha » mercoledì 16 febbraio 2011, 5:21

Che belle argomentazioni che fornite:
Nel'antica Roma avere rapporti omosessuali, purché attivi, era la norma , ma quelli passivi erano riservati agli schiavi. Solo dopo l'avvento del cristianesimo entrambe le modalità sono diventate devianti e illegali .
Ci ragionerei per ore su questa cosa, perché a quanto parte il divieto sul passivo a origini ben più antiche che il cristianesimo (contro la mitologia di chi sostiene che l'omofobia fu introdotta col cristianesimo).
la riproduzione della specie, ma la moltiplicazione dei geni, sono due cose profondamente diverse. Con meccanismi poco chiari l'omosessualtà deve (e sottolineo, deve) averla favorita.
Mi piacerebbe tanto mi spiegassi meglio questa tua idea Aster sono interessato all'argomento da più punti di vista (primo fra tutti l'interesse per la biologia in se) :). P.S.: se posso dirti visto che citi la parola, "selbstverständlich" ha come traducente prossimo "autoevidente", non è proprio la stessa cosa, ma ci somiglia parecchio :):).

barbara
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Re: Devianza

Messaggio da barbara » mercoledì 16 febbraio 2011, 7:55

Vero Boy Com, sono stata imprecisa negli esempi che ho fatto. I Romani in effetti hanno appreso dai greci l'abitudine ai rapporti omosessuali ( anche se c'erano delle importanti differenze sul modo di concepirlo) , mentre già precedentemente la morale pagana condannava l'omosessualità . Possiamo dire un po' più correttamente che col cristianesimo c'è stato un ritorno in peggio della repressione per una serie di fattori combinati fra di loro.
Spero di non aver sbagliato di nuovo... :oops: Siete troppo informati qua!!!!

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Aster
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Re: Devianza

Messaggio da Aster » mercoledì 16 febbraio 2011, 15:43

Per boy-com, non so se capirai perché è un discorso tecnico, comunque: È stato ampiamente dimostrato sperimentalmente che l'omosessualità maschile è in parte ereditabile, questo implica necessariamente che alcune combinazioni di geni la favoriscono. Il fatto che queste combinazioni di geni si formino almeno nel 5% della popolazione implica necessariamente che la selezione naturale NON ha operato per eliminare questa eventualità, dato che 5% è di certo un numero troppo alto per "sfuggire" alla selezione. La selezione naturale deve necessariamente aver favorito (fino all'equilibrio che porta al 5% di gay) i geni che possono portare all'omosessualità, il che vuol dire che, in qualche modo indiretto che noi non comprendiamo ancora, il rischio di produrre queste combinazioni riproduttivamente "nefaste" è superato dal vantaggio che questi geni hanno nel diffondersi nella popolazione. "Favorito dalla selezione naturale" lo potremmo tradurre come "naturale", dato che quello che esiste in natura esiste solo in virtù della selezione naturale. Questa non è una mia idea, ma una cosa che discende automaticamente dalle leggi dell'ereditarietà e dell'evoluzione e, se è vero che l'omosessualità è in parte ereditabile, è semplicemente un dato di fatto incontrovertibile.

Alyosha
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Re: Devianza

Messaggio da Alyosha » mercoledì 16 febbraio 2011, 16:08

Grazie Aster in effetti l'evoluzionismo non mi appassiona più di tanto, ma ho trovato la tua spiegazione molto stuzzicante e e spiegata in modo abbastanza semplice perché io la possa capire. Non so a cosa potrebbe servire in natura una quota fissa di omosessuali, forse potrebbe essere il retaggio di un precedente stato evolutivo. Mi pare, se non dico fesserie, che in origine l'uomo discenda biologcamente dalla donna (W le donne!!!:):):)) e che il gene y che determina i caratteri sessuali maschili siano probabilmente il risultato di una delezione del cromosoma X femminile. Mi colpiva molto anche il fatto che ci sono alcuni animali come per esempio il pesce pagliaccio in cui esistono tre specie di una femmina un maschio e uno che non si accopia. Penserete è lui il gay? E invece no, quando mancano femmine, il maschio diventa femmina e il neutro diventa maschio :):). Potrebbe dipendere da questo a livello genetico? Considerato poi che un percetuale relativamente bassa di omosessuali avrebbe lo scopo di allentare le tenzioni sociali, perché snellisce diciamo così la "mossa competitiva" dei maschi per la conquista della donna è possibile considerare che questa percentuale sia rimasta in virtù di una diciamo così convenienza a livello di organizzazione ambientale? E' troppo delirante la mia teoria? In genere a me non piace ragionare sul piano biologico, per quasi nessun fenomeno comportamentale, non fa parte ne della mia formazione, ne delle mie convinzioni. Tuttavia sono fin troppe le cose che per adesso sto rivaluntando per non ascoltare questa teoria che mi proponi :)
Barbara non arrossire...:(:(:( Guarda che davvero non sapevo questa storia dei Romani è l'ho trovata davvero di enorme interesse, proprio perché dimostra che l'omofobia risale a ben prima dei Cristiani (e a pensarci bene il più omofobo di tutti era S. Paolo che era Romano) ed è più da legare al'esigenza di una sessualità "ordinata" (l'espressione vi ricorda qualcosa? ;)) che ad un precetto religioso. Comuqneu non eri stata affatto imprecisa e dal'altra parte se anche lo fossi stata non me ne sarei accorto perché sull'argomento non so nula o quasi:):):)

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Re: Devianza

Messaggio da Aster » mercoledì 16 febbraio 2011, 16:22

Non so a cosa potrebbe servire in natura una quota fissa di omosessuali, forse potrebbe essere il retaggio di un precedente stato evolutivoi
Consolati, non lo sa nessuno. Potrebbe essere un retaggio, ma non cambierebbe niente, per esistere prima o poi deve avere avuto una funzione.
Mi pare, se non dico fesserie, che in origine l'uomo discenda biologcamente dalla donna
Dici fesserie :lol: . I sessi devono evolvere insieme, ovviamente. Sul pesce pagliaccio: i geni negli organismi pluricellulari rimangono identici per tutta la vita (tranne una piccolissima eccezione che riguarda il sistema immunitario), quindi no.
E' troppo delirante la mia teoria?
No, non è così delirante, è la teoria preferita da tanti psicologi, antropologi e altra gente che non sa che dal punto di vista biologico non è possibile. Come ho già detto, la selezione naturale lavora per la diffusione dei geni, non per il bene della specie.
per quasi nessun fenomeno comportamentale
Se è ereditabile è solo in parte un fenomeno comportamentale, in parte è pura biologia evoluzionistica. Non ho nessuna teoria da proporre per spiegare come mai così tante persone sono omosessuali, ho solo la formazione per capire che le teorie che alcuni propongono sono impossibili (es. l'omosessualità è una devianza, l'omosessualità è una scelta, l'omosessualità serve ad allentare le tensioni sociali...)..

Alyosha
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Re: Devianza

Messaggio da Alyosha » mercoledì 16 febbraio 2011, 16:49

Dicevo io che c'era un motivo per cui dubitavo molto della prospettiva biologica e pensare che erano tutte figlie del capace grembo della filosofia un tempo e che sempre col tempo, crescendo, si sono allontanate da essa, certe e sicure di avere in loro tutta la verità, mentre mamma filosofia che le abbracciava tutte li teneva sempre nel dubbio. E d'un tratta la conoscenza delle cose, che sempre era stata meraviglia per questo mondo, divenne "utile" per qualcuno, vera in assoluto, perché fondata sui "fatti", scellerata nelle conclusioni quando non si accorge di essere al servizio di ideologie, perché non le vede e non le ragiona e solo si illude che contino i fatti e nulla più. Lascio a te la certezza di sapere come stanno le cose e mi tengo tutti quanti i miei dubbi che da sempre mi hanno attratto di più. Un abbraccio Aster

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