Conferenza su HIV 1 dicembre 2011 in Statale

HIV e AIDS, contagio, prevenzione, test - malattie sessualmente trasmissibili
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Pugsley
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Conferenza su HIV 1 dicembre 2011 in Statale

Messaggioda Pugsley » venerdì 2 dicembre 2011, 13:25

Ieri pomeriggio ho presenziato ad un convegno organizzato dal collettivo GayStatale sulla lotta alla HIV.
C'era una infettivologa dell'Ospedale S. Paolo di Milano, e il fondatore di LILA, Vittorio Agnoletto.
E' stato molto interessante.
Ci sarebbe da scrivere una relazione su questo incontro. Ma non so, magari annoio. Ovviamente sarebbero tutte mie osservazioni.
Pugsley

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marc090
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Re: Conferenza su HIV 1 dicembre 2011 in Statale

Messaggioda marc090 » venerdì 2 dicembre 2011, 14:27

Beh, magari può essere anche una cosa particolarmente interessante... :)
Per prima cosa portarono via i comunisti, e io rimasi in silenzio perché non ero un comunista. Poi se la presero coi sindacalisti, e io che non ero un sindacalista non dissi nulla. Poi fu il turno degli ebrei, ma non ero ebreo.. E dei cattolici, ma non ero cattolico... Poi vennero da me, e a quel punto non c'era rimasto nessuno che potesse prendere le difese di qualcun altro.
Martin Niemoller


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Pugsley
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Re: Conferenza su HIV 1 dicembre 2011 in Statale

Messaggioda Pugsley » venerdì 2 dicembre 2011, 17:20

L'infettivologa ha curato la parte scientifica, ovviamente non ho le competenze per dare queste informazioni. La parte di Agnoletto è la più originale.
In ogni modo il Ministero della Sanità ha tagliato i fondi per la lotta all'AIDS basandosi sulle statistiche secondo cui muoiono meno persone. Si è vero muoiono meno persone ma aumentano i sieropositivi e quindi i portatori della malattia. Tra l'altro la sanità dovrebbe puntare più sulla prevenzione ma non lo fa. In tutto questo la lobby delle case farmaceutiche la fa da padrone: un malato sieropositivo costa all'anno dai 7.000 ai 10.000 euro, e sono cure che durano tutta la vita. Ovvio che queste ultime vedono in Italia un paese che farà aumentare i profitti visto che non si investe nè in prevenzione e tagliano i fondi per le ricerche. Tra l'altro le pastiglie che si prendono hanno notevoli effetti collaterali.
Tuttavia la maggioranza delle infezioni avviene tra etero, meno tra gay (ma tra gay si prende comunque, solo che forse siamo più responsabili).
Bisogna usare il preservativo sempre e comunque anche per il sesso orale.
La Lombardia, il Piemonte, l'Emilia Romagna e il Lazio sono le regioni con più infetti.
Ah una nota: l'immigrazione non ha portato un aumento dell'incidenza della malattia, anche se tuttavia anche tra gli stranieri ci sono sieropositivi (così zittiamo qualunque leghista).
Si sono dette tante altre cose...ho voluto dire questo. Se avete delle domande da fare magari vi posso rispondere.
Pugsley

barbara
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Re: Conferenza su HIV 1 dicembre 2011 in Statale

Messaggioda barbara » sabato 3 dicembre 2011, 19:24

Ci sono ricorrenze che ci fanno del bene . E il 1 dicembre è una di queste!
Pure io sono andata oggi in un paese qui vicino a distribuire fiocchetti rossi :D . Bisogna ricordarsi che un gesto semplice , come quello di proteggersi , può cambiare la propria vita . :D

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Re: Conferenza su HIV 1 dicembre 2011 in Statale

Messaggioda br_ba_bo_ba » martedì 6 dicembre 2011, 8:19

Pugsley ha scritto:L'infettivologa ha curato la parte scientifica, ovviamente non ho le competenze per dare queste informazioni. La parte di Agnoletto è la più originale.
In ogni modo il Ministero della Sanità ha tagliato i fondi per la lotta all'AIDS basandosi sulle statistiche secondo cui muoiono meno persone. Si è vero muoiono meno persone ma aumentano i sieropositivi e quindi i portatori della malattia. Tra l'altro la sanità dovrebbe puntare più sulla prevenzione ma non lo fa. In tutto questo la lobby delle case farmaceutiche la fa da padrone: un malato sieropositivo costa all'anno dai 7.000 ai 10.000 euro, e sono cure che durano tutta la vita. Ovvio che queste ultime vedono in Italia un paese che farà aumentare i profitti visto che non si investe nè in prevenzione e tagliano i fondi per le ricerche.

L'analisi sulla disonestà di alcune farmaceutiche è realistica, confermata e alla base del rallentamento dello sviluppo (in campo privato e, in caso di collusione, pubblico) degli antivirali, che a tutt'oggi sono ancora a uno stadio meno che embrionale.

Pugsley ha scritto:Tuttavia la maggioranza delle infezioni avviene tra etero, meno tra gay (ma tra gay si prende comunque, solo che forse siamo più responsabili).
Bisogna usare il preservativo sempre e comunque anche per il sesso orale.
La Lombardia, il Piemonte, l'Emilia Romagna e il Lazio sono le regioni con più infetti.
Ah una nota: l'immigrazione non ha portato un aumento dell'incidenza della malattia, anche se tuttavia anche tra gli stranieri ci sono sieropositivi (così zittiamo qualunque leghista).
Si sono dette tante altre cose...ho voluto dire questo. Se avete delle domande da fare magari vi posso rispondere.
Pugsley


Sì, delle domande le ho, eccome. Il preservativo, se correttamente utilizzato, riduce il rischio del 90-95% (dipende da troppi fattori per poter fare una statistica precisa).
Leggo che su Wikipedia l'articolista riporta una visione ancor più pessimistica, quella del dipartimento USA per la salute: 85%.
Dunque questo significa che io ho dal 5 al 15% di possibilità, in teoria, di contrarre una malattia sessualmente trasmissibile nonostante l'uso del profilattico. Significa, in media, che una volta ogni dieci rapporti sessuali potrei beccarmi qualcosa con assoluta certezza.
Dato il fastidio che un'immunodeficienza può procurarmi e aggiunto al fatto che essa può risultare potenzialmente letale, trovo davvero un cattivo consiglio quello di rapportarsi a livello sessuale con una persona portatrice o affetta da questo male.
Non ne faccio una questione di colpe, e mi dispiace parlare così, ma per quanto amassi una persona sieropositiva, il rischio di rimanerci è pur sempre troppo alto.
La mia domanda è: perché si insiste ancora sul preservativo? Vuoi davvero combattere HIV? Con i sieropositivi non andarci a letto! Io non lo farei, e se fossi sieropositiva non chiederei mai e poi mai a qualcuno di fare sesso con me. Quindi, che prevenzione è se poi non previene ma si limita a ridurre il rischio (e non di molto, aggiungerei)?

P.S.
Credo che di leghisti su un forum come questo ne esistano pochi. Non dimentichiamoci che per Bossi, Calderoli, Maroni & Co. noi siamo soltanto dei "froci" (parole loro).
Ci vuole una bella testa a dichiararsi omosessuale e poi votarli, opinione mia, a meno che uno non soffra di "masochismo politico" per cui gode a farsi bistrattare dal suo stesso partito... :?
"Rose tints my world,
Keeps me safe from my trouble and pain!"


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