Dialogo madre e figlio

Il dialogo e la comprensione reciproca tra genitori e figli gay, la famiglia come luogo di vera crescita per i ragazzi gay
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875
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Re: Dialogo madre e figlio

Messaggio da 875 » mercoledì 21 marzo 2012, 0:49

Lavoro ne sto cercando...mi sono scritto nei siti di lavoro che mandano candidature che ricercano profili di vari settori...
ho impostato Torino...ci sono andato una volta e devo dirvi cari torinesi che mi piace troppo la vostra città...ho alloggiato per 5 giorni vicino alla stazione, precisamente in un albergo vicino alle chiese gemelle e solo per quel poco che ho visto credo che ci sia tanto altro da vedere...
il distacco da casa credo sarà non tanto doloroso quanto lo era 5 anni fa appena diplomato...ho avuto già un esperienza lavorativa e anche se negativa ho messo tutto in tasca...andare via da casa magari per i miei sarà difficile perché non credono tanto in me, per motivi che loro non hanno o voluto capire...
fare CO con loro sarà ancora più difficile (magari meno con mia madre), non credo che mio padre accetterà veramente la cosa, a volte penso addirittura che faccia di tutto perché io rientri a casa con loro per "nascondermi"....
i miei sono di paese ma mi hanno cresciuto in una città e mentre loro non si sono voluti ambientare io mi sono guardato intorno per rendermi conto dei comportamenti che hanno i cittadini rispetto ai paesani (ogni tanto andavano nel paese natale dei miei, adesso meno frequentemente)......
in città mi sono trovato sia bene che male...il bene stava che comunque potevo andare dove mi pareva e con chi volevo (nel periodo della scuola, anche perché non uscivo veramente molto) senza che "qualcun altro" lo sapesse e commentasse come nei paesi...
tornando al CO non saprei come fare...se prima o dopo il mio trasferimento (quando avverrà) anche perché non posso vivere senza un piccolo appoggio dei miei...come naturale credo per molti figli...
insomma ho progettini da parte e da molto tempo...sempre lo stesso ma per altre ragioni non mie non sono ancora riuscito a metterle in atto...
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875
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Re: Dialogo madre e figlio

Messaggio da 875 » giovedì 22 marzo 2012, 13:51

Mi date una mano?
Mi è arrivata una mail privata ma non riesco ad aprirla...cosa devo fare?
mi dice che non sono autorizzato a leggere la mail private...
ma se è rivolta a me perché non posso leggerla :?: :?: :?: :?: :?:
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riverdog
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Re: Dialogo madre e figlio

Messaggio da riverdog » giovedì 22 marzo 2012, 15:18

Trovi spiegato tutto nelle 'regole del Forum' (in alto nella home page).
Buona giornata!

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875
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Re: Dialogo madre e figlio

Messaggio da 875 » giovedì 22 marzo 2012, 22:03

per evita spam
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875
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Re: Dialogo madre e figlio

Messaggio da 875 » domenica 1 aprile 2012, 14:13

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Ultima modifica di 875 il martedì 3 aprile 2012, 23:01, modificato 1 volta in totale.
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Re: Dialogo madre e figlio

Messaggio da 875 » lunedì 2 aprile 2012, 23:52

***
Ultima modifica di 875 il martedì 3 aprile 2012, 23:02, modificato 1 volta in totale.
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konigdernacht
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Re: Dialogo madre e figlio

Messaggio da konigdernacht » martedì 3 aprile 2012, 0:27

Forse sarebbe il caso di non raccontare fatti così personali, 875! :mrgreen:
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875
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Re: Dialogo madre e figlio

Messaggio da 875 » martedì 3 aprile 2012, 23:03

Opto per un psicologo?
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Alyosha
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Re: Dialogo madre e figlio

Messaggio da Alyosha » mercoledì 4 aprile 2012, 8:50

875 sugli psicologi posso solo darti la mia esperienza poi usala come meglio ritieni opportuno. L'idea di un disagio l'ho sempre avuta. Ai tempi scelsi un percorso di studi particolare infondo, probabilmente nell'illusione che quel percorso potesse rappresentare una "medicina doloris". Legai abbastanza in fretta il mio disagio alle relazioni familiari e di li ripetuti tentativi di emanciparmi via via falliti. Probabilmente feci il mio ingresso nel mondo del volontario con quello stesso desiderio di trovare quanto meno sollievo alle mie angosce. Furono tutte soluzioni che non rinnego, infondo un tragitto che mi ha fatto diventare quel che sono e alle cose che sono non rinuncio. Poi mi sono visto arrivare a 30 anni e ritrovarmi per le mani sempre le solite angosce e infine ho preso la decisione di rivolgermi ad uno psicologo. Sono in terapia già da quasi due anni e benché anch'io andai nella convinzione di dover risolvere un problema di accettazione della mia omosessualità (tant'è che avevo fretta di capire se lo fossi o meno per chiudere la faccenda il più in fretta possibile), le cose che ci ho trovato dentro quel percorso psicoanalitico sono tante. Ti dico questa cosa innanzitutto per farti maturare la consapevolezza che un forum come questo può certamente fare tanto, in termini di possibilità di confronto e crescita, ma non può avere finalità terapeutiche. E' certamente utile farvi parte sopratutto per sgonfiare l'ansia, apre ad una dimensione reale di confronto, che aiuta tantissimo e lo ritengo a tutt'ora uno dei luoghi più validi per risolvere le problematiche tipicamente legate all'omosessualità, sopratutto nelle fasi iniziali di accettazione. Però il punto è proprio questo, l'omosessualità in sé non è una condizione patologia e i disagi in genere che un gay ha sono indotti dall'ambiente (tant'è che rispetto al contesto in cui viviamo tutti abbiamo più o meno lo stesso tipo di problemi), ecco perché per questo tipo di disagi questo forum può fare tanto. Tuttavia non è affatto detto che i propri problemi siano necessariamente legati all'omosessualità in se e in questo caso potrebbe risultare persino pericoloso pretendere che un forum (qualunque forum) li possa risolvere. Se tu stesso tratti questo forum come un sostituto di percorsi terapeutici, un pò ti perdi le reali potenzialità di questo forum, l'altro pò ti rabatti senza trovare reale beneficio. Probabilmente potresti provare ad aprirti alle esperienze degli altri, leggendo le storie le discussioni a tema, le ricostruzioni di Project, questo certamente può avere ripeto l'effetto di sgonfiare l'ansia e il senso di panico che ogni tanto leggo nelle cose che scrivi. Potresti anche provare ad entrare in chat giusto per farti una chiaccherata, anche solo distrarsi, tenendo sempre presente che stai parlando con gente come te, che magari ha i tuoi stessi disagi e per questo può capirti, ma che non hai a che fare con psicologi. Questo innanzitutto per non rovinare la qualità del confronto e le reali potenzialità che può avere una discussione rilassata e serena anche solo sul più e meno, ma anche per evitare che tu prenda per oro colato le cose che ti vengono dette, su argomenti che mi paiono piuttosto delicati.

Per quello che riguarda invece i percorsi terapeutici se uno li comincia con consapevolezza e sopratutto determinazione possono rappresentare degli buoni strumenti. Tieni sempre presente che al centro della terapia ci sei tu e le tue scelte e che tante volte cominciando di fronte alle cose che vengono fuori potresti provare l'istinto di sottrarti alla terapia (magari dando la colpa all'incompetenza del terapeuta). Quello che posso dirti è che se hai la possibilità di fare questo tentativo in autonomia (sostanzialmente economica) è meglio. Le cose che scopri potrebbero remare contro la tua famiglia e quel punto l'idea che loro stessi ti stiano pagando lo strumento che ti rivolterà contro di loro potrebbe non far funzionare la cosa. Dovresti ad ogni modo portare la pazienza di maturare un pochetto le cose che ti vengono in mente di fare, farle sedimentare un pochetto dentro dite, altrimenti questo flusso impetuoso di emozioni che provi se le porta via tutte, trattenerle un pochetto per non lasciarle scivolare via. Mi pare di aver capito che ti sei iscritto in palestra, cominciala intanto. Se continui a percepire l'idea che in questo tentativo di cambiamento non ce la fai e senti il bisogno di essere supportato, alla fine ti ripeto quello della psicoanalisi è un buon strumento, se comunque mantieni alta la motivazione di fondo. Io ne ho fatto uso e mi sta servendo tanto.

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875
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Re: Dialogo madre e figlio

Messaggio da 875 » giovedì 5 aprile 2012, 21:49

Ciao grazie per aver risposto...l idea dello psicologo è nata soprattutto per la perdita di lavoro e anche per tutto quello che ho passato all interno dell azienda...questo per capire i miei comportamenti e degli altri...
in questo forum non riesco ancora a capire bene come funziona e non trovo il modo di entrare in chat...
non è la palestra che vorrei frequentare ma la piscina...ancora non ho iniziato per delle visite da fare prima di iniziare...
quello che mi manca è la cultura o per lo meno l ho eliminata pensando che oramai ero perduto quando lavoravo e stavo male...
l idea è di riprendere gli studi e fare sport...
comunque ancora ti ringrazio e mi rincuora la tua situazione...spero che andrà meglio nei tempo a venire...ciao e grazie grazie grazie!
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