c.o. e massimalismo

La difficoltà di uscire allo scoperto
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Nicomaco
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Re: c.o. e massimalismo

Messaggio da Nicomaco » venerdì 13 aprile 2012, 14:56

Beh dai Machilosa … non capisco perché tu debba sentirti colpevolizzato anche rispetto alla scaletta che avevo fatto. Il mio era un discorso più generale (questo è un topic sul massimalismo in fondo ;) ). Sulla preoccupazione di non far nascere voci posso dire che le voci nascono sicuramente a prescindere dal fatto che uno se ne preoccupi o meno. Io non ho una fidanzata … ho 42 anni … vedi un po’ tu … se uno vuole fare pensierini li fa di certo … E’ liberissimo di farli ci mancherebbe. Del resto non saprei proprio come un qualsiasi non dichiarato possa impedirlo. Ma io non vado più in là di questo. Nel senso che non frequento ambienti etichettati come gay, non ho difficoltà ad affrontare l’argomento omosessualità con gli eterosessuali (l’ho fatto nel passato, meno ultimamente ma sono circostanze della vita …), ma non mi metto a parlare della mia vita sentimentale a persone eterosessuali. Ne parlo con i gay che conosco e basta.
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Alyosha
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Re: c.o. e massimalismo

Messaggio da Alyosha » venerdì 13 aprile 2012, 15:10

No ci sono anche gli articolo3 che mi piacciono più che parecchio per l'impostazione che danno, fanno un discorso generale sui diritti e scendono con convinzioni su tanti temi sempre nell'ottica che o si difendono tutti i diritti di tutti o non se ne esce. La penso esattamente come loro il diritto e una maglia che quando si lacera si lacera per tutti a prescindere dal fatto che in quel momento la lesione di un diritto non ti danneggi direttamente. Però non organizzano eventi o momenti di accoglienza. Quando ho potuto fino ad adesso sono andato. Sto procedendo lentamente sono risaputamente una tartaruga in questo senso, mi rendo conto da solo di ciò. Ma ai tempi ho fatto la scelta per altro di farmi seguire in un percorso psicoanalitico e sto provando a scioglier più di un nodo nella mia vita, si procede molto ma molto più lentamente così, ma spero che in questo modo possa determinare in me un cambiamento reale che riguardi l'intera mia persona rispetto al quale il mio orientamento sessuale è solo una parte. Non indifferente certo ma solo una parte. Poi giusto per dirti, capito che sono contraddittorio? Mi faccio problemi ad andare ad un evento promosso dall'arcigay e poi do baci in pubblica piazza. In realtà può sembrare un paradosso, ma una cosa è fare colpi di testa l'altra provare lucidamente a fare le cose. Un pò come la differenza che c'è tra un'avventura di una notte e una storia reale insomma. Vedo il problema assolutamente come mio e mi ritengo in una fase di gestazione per altro.

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