Che fare?

La realtà dei gay, storie ed esperienze di vita gay vissuta
giorgio82
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Re: Che fare?

Messaggio da giorgio82 » mercoledì 15 febbraio 2012, 15:24

Grazie a tutti per i vostri consigli. Alla fine, come probabilmente il mio inconscio aveva già deciso da tempo gli ho scritto un messaggio.
E, come previsto da alcuni di voi....non ha risposto.
Ero convinto tra l'altro, che l'attesa di una risposta m'avrebbe provocato un'ansia terribile...
Non è stato così. Mi dispiace,certo, ma per ora riesco a viverlo come un passaggio,un normale andamento delle cose. Avevo bisogno di scrivergli,forse solo per capire meglio quali fossero le sue intenzioni. Ora che son chiare posso mettermi il cuore in pace senza troppe menate.
Mi rimane però un senso di tristezza mista forse a rabbia. Non nei suoi confronti,ne nei confronti della situazione specifica.
Dopo un percorso lungo e difficile di comprensione, accettazione ed esternazione di me stesso arrivo a conoscere una persona speciale,ma la conoscenza viene spezzata probabilmente dal fatto che lui è ancora irretito nella "paura" di se stesso e forse dalla mia incapacità di gestire i rapporti.
Questa cosa mi da un senso di impotenza.
Mi rendo conto sempre più della difficoltà di costruire rapporti nel mondo gay. Oltre ai soliti problemi assodati del fatto che siamo una minoranza e siamo nascosti,c'è anche il fatto che ogni persona ha un livello psicologico e di consapevolezza di se diverso e certe relazioni (di qualsiasi tipo) rischiano di spezzarsi inutilmente per questo.
D'altronde è capitato qualcosa di simile amche a me qualche anno fa con ruoli invertiti.
Poi ,forse in realtà, la situazione è semplicemente stata creata dalla mia fretta di vivere le cose,senza darmi il giusto tempo per conoscere a fondo la persona.
Ne parlavo ieri sera con un amico etero che mi confidato una sua difficoltà simile nel rapporto con le ragazze. E questo riporta il tutto ad una dimensione di normalità assoluta.
beh, poco male,sono solo riflessioni.Intanto...un'esperienza in più,la metto in saccoccia,di certo mi tornerà utile.

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frustration
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Re: Che fare?

Messaggio da frustration » mercoledì 15 febbraio 2012, 15:46

Bravo Giorgio, atteggiamento assolutamente positivo ;)
Non vedere gli aspetti negativi di questa vicenda, piuttosto valorizza quelli positivi, come del resto stai facendo....
Se non altro ti sei chiarito le idee, puoi mettere un punto, e guardare avanti.
Saluti.
Can you repeat the part of the stuff where you said all about the things ?
(Homer Simpson)

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tothelighthouse
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Re: Che fare?

Messaggio da tothelighthouse » mercoledì 15 febbraio 2012, 22:06

giorgio82 ha scritto: Ne parlavo ieri sera con un amico etero che mi confidato una sua difficoltà simile nel rapporto con le ragazze. E questo riporta il tutto ad una dimensione di normalità assoluta.
Infatti. Credo che spesso nel mondo gay le cose sembrino più complicate di quanto effettivamente non siano... Uno dei motivi principali credo sia proprio di ordine quantitativo e probabilistico: noi non siamo così tanti, è già più difficile semplicemente "incontrarsi".
Poi spesso si cerca aiuto in vie "laterali", come i siti di incontri. E questo rende tutto un po' meno naturale (non necessariamente però "sbagliato", a mio avviso) e sicuramente ci sentiamo impacciati, catapultati in qualcosa di punto in bianco.
E, oltre a tutto questo, si deve aggiungere che non è una cosa così scontata che la persona con cui abbiamo a che fare abbia del tutto maturato una visione chiara di sè e dei propri pensieri. Accettarsi è sempre un percorso, più o meno lungo per le diverse persone, ed è facile spaventarsi strada facendo.

... Poi, come dice il tuo amico, queste cose (anche se con delle sfumature diverse) succedono anche tra gli eterosessuali!

giorgio82
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Re: Che fare?

Messaggio da giorgio82 » martedì 1 maggio 2012, 18:07

Piccolo aggiornamento: ieri sera ci siamo visti. dopo più di 4 mesi...
Siamo usciti con altri ragazzi,serata normale,piacevole,una pizza e un drink.
poi 4 chiacchiere in macchina.
mi ha chiesto di vederci, uscire, magari frequentare locali gay. credo che sia una buona occasione per entrambi.
l'impressione avuta da questa CHIACCHIERATA è QUELLA DI AVER PORTATO IL RAPPORTO AD UNA DIMENSIONE MOOOLTO PIù CONSAPEVOLE E MATURA.
Probabilmente il "silenzio" è stato positivo.
Da parte mia mi rendo conto che la mia consapevolezza è enormemente aumentata in questo periodo, e il forum è stato fondamentale per questo.
Ora uscire e confrontarmi con lui è come se stessi trasportando questo forum nella vita reale.Il confronto diventa diretto, guardando una persona negli occhi. E sicuramente è ciò di cui avevo bisogno.
Poi bò...chissà cosa succederà.ma non voglio creare nessuna aspettativa di nessun genere.vivo quello che succede per quello che è,consapevole che sto aggiungendo dei tasselli importanti alla mia persona.

Alyosha
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Re: Che fare?

Messaggio da Alyosha » martedì 1 maggio 2012, 21:16

Ok.. ti avevo dato una risposta che non centrava nulla perché avevo confuso i georgio :). Detto sinceramente non penso che frequentare locali gay con lui sia una buona idea. Siccome voglio smetterla di fare lo gnorry e dirne di cotte e di crude sui locali gay, potrebbe essere un opportunità se ci andassi da solo. Ma poi mi tocca dirti che neanche questa vedo come un opportunità :). Sono riuscito ad accettare l'idea che l'associazionismo possa essere una buona opportunità. Una cosa tuttavia è entrare in questo "mondo gay" all'interno di un contesto più o meno amicale, o almeno di persone di cui ci si fida, un'altra è entrarci con uno che ti piace e che a quello che intendo a voglia di dare aria all'uccello. Significherebbe solo farsi del male, magari pure avere rapporti con lui e in definitiva umiliare se stessi. Mi dispiace essere così duro, ma questa è al situazione che personalmente vedo prospettarsi, insomma non so se ti conviene e non so neanche se sia giusto nei tuoi confronti l'idea di maltrattarsi così.

giorgio82
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Re: Che fare?

Messaggio da giorgio82 » mercoledì 2 maggio 2012, 1:53

cazzo boy-com. sei sempre parecchio tagliente. anche se fosse come dici tu sarebbe un'esperienza. che fa male ma pur sempre un esperienza. In tutta questa storia le risposte del forum cercano di descrivere questo come una bestia che cerca sesso e basta. Peccato che sia l'unica persona gay che nei miei 30 anni di vita mi abbia fatto perder la testa, in quanto risulta essere una persona in gamba e con cui è piacevole e interessante chiacchierare.
Premesso che questa bestia non ha mai neanche tentato di sfiorarmi,non capisco questa ostilità.Conosco una persona piacevole...ok,c'è la concreta possibilità che possa farmi un gran male, ma anche la possibilità che sia un ragazzo terribilmente simile a me e col quale potrebbe nascere qualcosa.
Se questo qulcosa fosse anche solo il poter frequentare ambienti gay insieme (locali o associazioni..) sarebbe un passo avanti gigantesco.
Tieni presente che vivo in una città dove non c'è niente di niente, e che lavoro 6 sere a settimana. Quali credi che possano essere le mie opportunità di conoscere ragazzi gay? I siti d'incontro non van bene, i locali non van bene, l'associacionismo forse, ma non con uno che mi piace..( e comunque a Varese l'associazionismo gay non esiste).
se hai delle idee brillanti per favore mettimi al corrente perchè io non le ho!
Mi piace in generale rapportare le cose al mondo etero. Preso questo mondo come quello "normale" ( e cioè non afflitto dalle difficoltà del mondo gay) cerco di vedere le cose sotto quel punto di vista.
E credo che un etero che incontra una persona che lo affascina e che ha l'ooportunità di frequentare lo faccia e basta. Anche se ha la consapevolezza che questa cosa potrebbe fargli male,che l'altra persona voglia usarlo, che possa succedere chissà cosa. Però non si pone così tanto il problema...gli piace, la frequenta, prova a conoscerla.
Così voglio fare io.
Tutto qua. voglio fare per una volta una cosa normale. Non capisco perchè parlando con amici e genitori di questa cosa vengo incoraggiato e qui invece vengo costantemente bastonato. Non lo capisco davvero. forse mi manca qualche tassello...

Alyosha
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Re: Che fare?

Messaggio da Alyosha » mercoledì 2 maggio 2012, 15:26

Ascoltami georgio al di là del fatto che non alcun interesse a ché tu faccia una cosa piuttosto che un altra. Sarebbe come dire se proprio vuoi un paragone con il mondo etero, che una ragazza pales
emente "colombina" ti proponesse di andare in discoteca con lei in un posto bramoso di ragazzi dove è alquanto sicuro che qualcuno ci proverà con lei. Ad ogni modo ti ho scritto proprio altro, da quello che leggo noto che questo ragazzo un pò rappresenta un interesse di natura emotiva, l'altro pò una contingenza che ti aiuterebbe diciamo così a fare il salto della quaglia. Il consiglio era quello di evitare dio sovrapporre queste due cose, perché distorcerebbero tanto il rapporto che hai con quessto ragazzo, rispetto a cui non si capisce se provi sentimenti per la persona o per il mondo che ti porta in dota, tanto rispetto ai locali gay, che potrebbero risultarti ostili proprio perché approderesti ad essi con questa idea di frequentare contemporaneamente un ragazzo. Capisco che è più difficile ma puoi provare ad accere a questo famigeratoi mondo gay tutto da solo, passo passetto. Prima di tuffarsi nell'acqua fredda in genere è consigliabile tastare il terreno e abituarsi alla temperatura. L'idea che questo ragazzo siccome è il primo debba essere anche l'unico è irrealistica. E' finalmente il primo, perché finalmente hai deciso di porti il problema, ma fidati che non sarà né l'unico, né l'unica opportunità che avrai di conoscere gay. Le cose accadono quando uno si pone nelle condizioni perché accadono.
Infine se hai dato un'occhiata alle sfuriate sul tema, neanche a me sta bene una situazione di anonimato e io stesso credo proverò a vedere come funziona questo mondo. E' stupido non andare neanche a vedere e campare di pregiudizi. Adesso è chiaro che qualunque esperienza fatta sotto l'onda positiva di una relazione che ti fa stare bene è più facile, non sai neanche quanto piacerebbe anche a me avere in questo percorso una persona a fianco. Però e c'è un però, grosso quanto una casa, una montagna, un oceano, tieni presente che delusioni amorose rallenterebbero non sai neanche quanto questo percorso. Insomma se andate assieme in questo locale gay e lui si da da fare, poi tu dopo che fai? Continueresti ad andare in quello stesso locale in cui vedi lui divertirsi e te rosicare? A fare cosa esattamente? Sotterrare la tua autostima per un tipetto, che nel frattempo se ne frega dell'interesse che hai per lui e ti propone locali gay?
Potrebbe avere un senso andare con lui, se ci fosse reciprocità e per reciprocità intendo che a te non te ne frega nulla di lui almeno quanto a lui non frega nulla di te. Secondo me invece non gli piaci e proporti di andare insieme a lui (immagino sarebbe la prima volta anche per lui) è quanto meno poco cortese. Ti vuole usare come compagnia, per vincere l'impatto della situazione e poco più, ma è chiaramente in cerca di avventura. Se anche tu vuoi "servirti" di lui per questa stessa ragione fa pure. Ma non è di certo l'unico gay, con cui potresti stringere amicizia e andare per fare questa esperienza assieme.... Insomma io l'avrei mandatao a cagare, poi fai tu....

giorgio82
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Re: Che fare?

Messaggio da giorgio82 » giovedì 3 maggio 2012, 1:55

Grazie per la risposta boy-com. mi fa piacere, sul serio, anche se mi fa girare i coglioni!
Come fai a dare un giudizio su questo ragazzo dalle 4 righe che ho scritto io?
Questo paragone con la teorica ragazza palesemente "colombina" non mi piace proprio e credo che tu non abbia nessun elemento e nessun diritto per farlo...
Se vuoi un giorno ci vediamo e te lo presento.ci fai quattro chiacchiere e poi mi dici se mantieni la stessa impressione.
Prendiamo invece in considerazione l'ipotesi che sia una persona drasticamente normale, che come tutti noi vive con difficoltà la sua omosessualità, che come tutti noi cerca a tentoni una via per capirsi, accettarsi, riuscire a vivere se stesso...
Forse qui le cose cambiano. forse hai ragione sul discorso di frequentare locali. Ma è anche vero che quella è solo una delle cose che mi ha detto.
Tra le altre c'era anche passare del tempo insieme, vederci la sera dopo il mio lavoro, andare a berci una birra in un locale dov'eravamo andati qualche volta, fare delle cose di interesse comune tipo 4 passi in montagna.
Il discorso a me pare ben più ampio. vediamo come si mette... lo rivedrò di certo, probabilmente eviterò di frequentare locali gay con lui, indirizzandolo pittosto verso l'associazionismo se lui è interessato.
Credo che gli parlerò abbastanza chiaramente. spiegandogli che a me certe situazioni fan male, che è un discorso di sentimenti e non di razionalità,per cui non posso farci niente .e che se lui non capisce questa cosa le nostre strado non potranno che dividersi..
Detto ciò non vedo davvero un buon motivo per evitarlo. Come si fa a conoscere una persona per bene se si fanno mille ragionamenti razionali sul rapporto e si chiude il discorso prima di iniziarlo?
Bom... ora mi voglio buttare e lo faccio. se va male, pace! sarà una mazzata, va bene... ma niente di più di una classica delusione d'amore. E sarebbe già molto molto di più di ciò che ho vissuto finora.
Grazie comunque per il confronto,che mi è davvero utile. ..

Alyosha
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Re: Che fare?

Messaggio da Alyosha » giovedì 3 maggio 2012, 9:28

Guarda che non ne sto parlando male, sto solo dicendo che non ti vuole, quando non c'è reciprocità uno sembra sempre stronzo e l'altro sempre vittima. Poi scopri che la presunta vittima non ne vuole sapere di mollare lo stronzo, lasciarlo andare, e quindi va a finire che lo fa sentire stronzo apposta e sfrutta il suo ruolo generando sensi di colpa, bisogni e senso di inadeguatezza, che sono la ricetta sicura per creare si una relazione, ma mostruosa e asfissiante.
Sul serio non ho troppi interessi a fare da contraltare al flusso della tua coscienza e non è certo a me che devi dimostrare delle cose. Non è difficile intuire da come si è comportato che non gli piaci, mi spiace dovertelo dire in modo così brutale, ma non ce n'è uno migliore, perché chi è preso da un'altra persona in genere si acceca la vista e tappa le orecchie, ragione per cui tende a non vedere ne voler sentire. Io punto sta tutto lì, non ho nulla in contrario contro le "colombine" e tuttavia penso che quando ci si accorga che un'altra persona è interessata in modo diverso credo pure che non bisognerebbe approfittarsene. Poi però leggo l'ostinazione con la quale ti accanisci su di lui e capisco che probabilmente ci avrà pure provato ad allontanarsi da te e non c'è riuscito perché tu non glielo hai permesso.
Di lui non sto dicendo che è un marziano, ma solo che non è interessato a te nel senso in cui tu pari interessato a lui. Uno in un sito d'incontri non ci si va per cercare amicizie e se dopo un paio di appuntamenti non succede nulla e il rapporto si annacqua è perché manca l'interesse. Si vede chiaramente che è interessato però a conoscere altri gay, il che per te significa che abbastanza presto qualcosa farà per incontrarli. All'idea che frequenta un'altro tu come stai? E all'idea che d'improvviso tra un uscitaa e l'altra lo vedi allontanarsi perché capisci che ha incontrato qualcuno, come stai? Insomma mi sa che un pò di ambiguità dentro te dovresti scioglierla per prima tu, perché non è un amico (almeno da come ne parli).
Ti proponevo di separe le due questioni per una tua utilità. E' chiaro che quello che vi lega è l'esigenza di approfondire la vostra omosessualità ed in questo vi somigliate ed è questo che vi lega, non la reciprocità del sentimento, mi spiace. Se da parte tua non ci fossero (o non ci sono) vedi un pò tu coinvolgimenti affettivi è tutto ok. Rappresenterebbe un amico con cui fare delle cose assieme, altrimenti prenderesti in giro solo te stesso e ti faresti inutilemente del male e in più per completare la frittata mangiato vivo da questa delusione la tua esperienza in questo famoso mondo omosessuale rischierebbe di essere devastante. Insomma questo è quello che personalmente vedo. Farò anche girare i coglioni, ma se deve avere un senso confrontarsi è anche quello di sentirsi dire cose sgradevoli, mi spiace.
Ora ripassando un pò, se ho la memoria buona, con questo ragazzo avevi allentato un pochetto, perché ti eri reso conto di non piacergli, mi spieghi perché in una fase in cui vorresti andare avanti, uno torni indietro, due ti arrabbi con me :mrgreen: ?Guarda che una cosa che succede spesso, il passato è sempre consolante rispetto al futro, quando è incerto. Il noto sempre rassicurante, rispetto all'ignoto. E' chiaro che l'idea di gettarti in mare aperto ti fa paura, mentre lui per quanto ci sei rimassto male infondo pensi sia una cosa che sai gestire. Se posso finalmente darti un consiglio è lascialo perdere (ops... mi sa che te l'avevo già dato...) fagli fare quello che vuole, almeno vedi se gli va di setirti a prescindere dalle tue esplicite e/o implicite pressioni. E nel frattempo questo mondo gay osservalo da solo. Pensare di muoversi è già un movimento, basta questo as farti muovere se vuoi che i tuoi movimenti siano spontanei. Le soluzioni poi emergeranno solo e magari ti accorgerai che non erano neanche quelle che avevi in mente, ma che sono anche migliori delle cose che avevi in mente. Meglio non te lo so spiegare. Prima mi hai detto che sedi dell'arcigay vicino casa tua non ce ne sono, adesso precisi che magari gli chiederai di frequentare asssociazioni anzicché locali... Quindi con lui le associazioni ci sono? Perché hai bisogno di lui per fare questa cosa? Fosse un amico capirei, ma non è un tuo amico. Fermati unh pò a guardare, osserva e osserva e osserva, vedrai che dopo un pò ti verrà naturale capire in che direzione andare.

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riverdog
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Re: Che fare?

Messaggio da riverdog » giovedì 3 maggio 2012, 12:03

Ciao Giorgio.... gli aggiornamenti di 'storie' già postate sono sempre graditi! Che dire? Mah.... in fondo questo ragazzo non mi sembra il diavolo in persona, a me avrebbe dato abbastanza (tanto) fastidio questo suo metterti in stand-by....'tra tot tempo mi rifaccio sentire io'.... e dopo che tu gli avevi mostrato anche un certo interesse!! Però bisognerebbe capire che cavolo gli stava passando per la testa, quale era il suo grado di accettazione al momento etc etc.... Stava su un sito d'incontri, okay, non depone a suo favore, ma forse in quel momento gli sembrava l'unica opportunità dove non doveva metterci direttamente la faccia.... e poi se voleva un trofeo da appendere al muro l'occasione con te l'avrebbe colta.... non l'ha fatto perché non gli piaci fisicamente? Mah.... se fosse stato questo il problema, dubito che ti avrebbe incontrato 6 volte in 2-3 settimane.... si sarebbe allontanato abbastanza velocemente.... invece, come ti aveva preventivato, a distanza di tempo è tornato a farsi sentire lui....
Anche le sue proposte.... in fondo non sono così assurde.... tra amici! sob!
Ecco, credo sia questo lo snodo fondamentale.... tu, da ragazzo interessato, dubito che gli avresti proposto di andare in un locale gay.... Cosa fare?
Smettere di frequentare una persona -sottolineo, incontrata 6-7 volte- perché non si è dimostrata subito disposta ad intraprendere una conoscenza più ravvicinata? ....non mi sembra una cosa sensata..... anche nelle storie di gay innamorati di ragazzi etero, generalmente, prima di migrare altrove ne passa di tempo.... mollare subito la presa con un ragazzo gay.... denoterebbe senz'altro uno scarso interesse anche da parte tua.... alla storia che un rapporto, se nasce, nasce reciproco, credo fino ad un certo punto.... magari è quello giusto, ma è il momento a non esserlo.... un pochetto varrà anche la pena temporeggiare....! Di certo, in questo momento, quello più vulnerabile e che rischia di restarci male sei te.... In bocca al lupo!

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