Io e le mie paure

Che cosa significa essere gay
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star_dust
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Io e le mie paure

Messaggio da star_dust » domenica 12 agosto 2012, 2:51

Essere gay... So da sempre di esserlo ma è una parola che ancora mi spaventa e faccio davvero fatica ad incollarmela addosso.
Ho provato amori profondi, dolorosi e mai ricambiati, mi sono sentito solo, diverso, ma senza che nulla trapelasse mai oltre il mio timido sorriso.
L'omosessualità per me ha sempre avuto una dimensione del tutto astratta e nascosta; è stata una grande ombra sulla mia vita, una presenza costante ma discreta, annidata nei miei sentimenti più profondi e che io ho fatto di tutto per nasconderla al mondo esterno.

A volte penso che magari sia solo uno scherzo della mia immaginazione, un'invenzione della mia mente. E allora arrivo persino ad immaginare di essere normale, come tutti gli altri, di avere una ragazza con cui uscire e da presentare agli amici, ricevendo magari i complimenti per come siamo belli come coppia. Questa immagine galleggia nella mia mente come un bel sogno fiabesco in cui vivere per sempre felice e contento. Ma dall'altro lato c'è una sensazione diversa, estremamente più profonda e viscerale. E' il semplice desiderio di poter stare fra le sue braccia, quelle del ragazzo di cui ero innamorato. Una cosa di una semplicità estrema, ma è la sensazione più bella che riesca ad immaginare.
Se ascolto le mie sensazioni so qual è la risposta, ma confesso che in realtà ne sono spaventato.

Non è la condizione gay in sè che mi fa paura. Finchè si tratta solo di emozioni e sensazioni astratte racchiuse nella mia testa le considero normali; finchè sono solo ombre immateriali non ho certo paura di loro. I pensieri non sono reali, nascono e scompaiono nella mia testa, senza che nessuno ne venga a conoscenza e per il resto del mondo è come se non fossero mai esistiti. In sostanza mi sento gay in astratto, come se fosse una dimensione a parte, staccata da quella della mia vita reale; una dimensione solo mia in cui posso essere completamente libero.

Quello che mi spaventa è il concretizzarsi di tutto ciò, ovvero l'ingresso di questa dimensione ideale all'interno della mia vita reale e quotidiana. Quando non saranno più solo pensieri, ma avrò davanti persone reali. Quando dovrò guardare negli occhi qualcuno che sa che sono gay.
Mi spaventa dover affrontare la realtà e quello che sono realmente. Perchè se tutto rimane solo dentro di me sento di averne il controllo e quando ne ho voglia posso fingere che tutto ciò non esista. Ma quando queste ombre cominciano a prendere corpo, allora non posso più ignorarle e allora diverrò concretamente un ragazzo gay a tutti gli effetti.
Sono spaventato perchè mi ritrovo alle prese con qualcosa di troppo grande e complicato per me e non mi sento all'altezza.
Non avrei nemmeno il coraggio di incontrare altri ragazzi gay e parlarci guardandoli negli occhi, temo di vederci riflessa tutta la mia fragilità, la mia debolezza. Tutto quello che negli anni ho sempre tenuto nascosto diverrebbe visibile al mondo intero. Provare a costruire una relazione poi, mi sembra qualcosa del tutto fuori dalla mia portata, non saprei nemmeno da che parte cominciare, ammesso di trovare qualcuno in grado di sopportare un paranoico del mio calibro.

Perchè tutta questa paura? Non lo so, forse è la mancanza di riferimenti da seguire oppure conseguenza di tutto quello che ho assorbito dall'ambiente finora; anche se non sono mai stato una vittima diretta ho da sempre avvertito un clima ostile di cui non potevo fidarmi. Inutile contare tutti gli atteggiamenti che ho visto e gli insulti che ho ascoltato, dai “gay malati” se andava a bene ai “gay andrebbero presi e ammazzati tutti...” se andava peggio. Ok, erano solo battute ma sentirsi augurare dai propri amici di finire morto ammazzato così senza motivo a poco più di 15 anni non lascia proprio indifferenti.

barbara
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Re: Io e le mie paure

Messaggio da barbara » domenica 12 agosto 2012, 8:23

Caro, Star_dust, quando si vive quotidianamente una tua situazione difficile e assurda come la tua (assurda perchè causata dall'omofobia) , col tempo essa diventa la normalità e ci si dimentica degli effetti che produce .
Da un lato abituarsi alla sofferenza è la cosa che permette di sopravvivere e andare avanti, ma dall'altro porta la persona a trovare strane le proprie reazioni. Allora è necessario fare un passo indietro e considerare che la tua è stata una vera e propria guerra di trincea da quando hai sospettato di essere gay. Una guerra logorante e ininterrotta . Solo così potrai comprendere appieno il senso della tua paura.
Sul topic delle teorie psicologiche ci siamo chiesti cosa dicano gli psicologi negli ultimi decenni sugli omosessuali, dopo aver capito che l'omosessualità non è una malattia.
Ebbene dicono questo:
"Dalle ricerche scientifiche sull’argomento risulta che gay, lesbiche e bisessuali presentano una più alta prevalenza di disturbi psichiatrici rispetto agli eterosessuali, tra cui depressione, attacchi di panico, ansia generalizzata, tentativi di suicidio. Secondo alcuni studiosi lo stigma, il pregiudizio e la discriminazione creano un ambiente sociale così stressante da favorire lo sviluppo dei problemi psicologici. In modo più specifico, il processo di stress in gay, lesbiche e bisessuali dipenderebbe da diversi fattori collegati tra loro: gli eventi dove si è vittima del pregiudizio (discriminazione e violenze), l’aspettativa del rifiuto da parte degli altri, il nascondersi, le strategie di fronteggiamento ed il supporto sociale e, infine, l’omofobia interiorizzata. Questa ipotesi è stata definita con il termine minority stress e attualmente sembra essere la teoria più appropriata per spiegare l'alta prevalenza di disturbi psichiatrici in gay e lesbiche."

In certe conferenze per far capire agli eterosessuali come sia disturbante nascondersi giorno dopo giorno , viene proposta un'esercitazione , in base alla quale le persone devono parlare di sè e presentarsi alla persona che siede accanto a loro ,nello stesso modo in cui l'omosessuale abitualmente è costretto a nascondersi.
Quando il pubblico è invitato a dire cosa ha provato , le persone generalmente descrivono questa situazione come intollerabile e molto difficile da sostenere.
E il pensiero che ci siano persone che sono costrette a vivere così per una vita intera improvvisamente appare inconcepibile.
Grazie al cielo la maggior parte delle persone omosessuali riescono col tempo a superare , spesso da sole, le conseguenze di questa situazione , grazie all'amicizia di altri ragazzi come loro e al calore delle prime esperienze affettive.
Credo che la tua testimonianza sarà molto utile a tanti ragazzi per capire meglio se stessi e ciò che gli accade.
Questo credo sia un passo molto importante. Per cominciare a riprendersi la propria vita è necessario guardare in faccia alla propria paura, ed è una cosa che tu stai facendo con molto coraggio.

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Libero81
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Re: Io e le mie paure

Messaggio da Libero81 » lunedì 13 agosto 2012, 14:30

Ci sono passato anch'io, come ci sono passati tutti. Fatti forza, vedrai che tutto si sistemerà, tu a differenza mia e di tanti hai internet che ti da la possibilità di sfogarti gia' all'età di 15 anni, io a quell'età ero solo col mio dolore e non sapevo a chi rivolgermi con chi parlare, chissa se avessi avuto internet gia' a quell'età :roll:
Fatti forza ;)
L'Amore infinito è l'unica verità, tutto il resto è illusione.

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serpentera
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Re: Io e le mie paure

Messaggio da serpentera » lunedì 13 agosto 2012, 14:53

Le tue paure sono state anche le mie durante l'adolescenza:erano queste che mi bloccavano,che mi spingevano alla masturbazione etero non appena un mio amico poteva sospettare di me,che mi facevano dire fino ai 25 anni:"ok,sono gay ma è un segreto che resterà dentro di me,a costo di rimanere solo fino alla morte!".
Ecco,quel segreto che è la mia Natura,la mia sessualità vera,alla fine,come un fiume in piena ha rotto gli argini.Perchè l'uomo non vince mai sulla Natura:questa prima o poi si ribella.Sempre!

Non aver paura di ciò che sei,il tempo sistemerà tutto in modo naturale e indolore se non vai contro la forza di questa Natura!

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progettogayforum
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Re: Io e le mie paure

Messaggio da progettogayforum » lunedì 13 agosto 2012, 16:00

Quoto serpentera e non è la prima volta!!

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FreedomTower
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Re: Io e le mie paure

Messaggio da FreedomTower » martedì 14 agosto 2012, 0:08

ciao star_dust mi fa piacere che riesci a tenerlo nascosto senza troppa ansia, perchè non senti il bisogno urgente di comunicarlo a qualcuno, però secondo me prima ci fai i veri conti e meglio è, sul problema paranoia siamo in due X'D, per quanto riguarda incontrare altri gay per parlare sai anche a me mette in un certo senso una strana sensazione, a volte non mi ci immaginerei, a volte anche io penso "ma è un'illusione quella di essere gay?" anche se so di esserlo perchè l'attrazione sessuale c'è sempre stata da quando potevo e penso sia la paura di ritornare confuso come un anno fa, che non voglio risucceda...
Se ti trovi in un ambiente così, o sopporti o ti allontani, tranne che dalla tua famiglia che alla fine devi tenere per forza anche così fino all'università almeno...
Il mio pranzo tra parenti oggi:
Tema gay: mio padre: "che schifo quando si baciano"; mio zio:" se ne andassero tutti al diavolo!".
Ti capisco :?
Don't make me sad
Don't make me cry
Sometimes Love is not enough when the road gets tough
I don't know why

star_dust
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Re: Io e le mie paure

Messaggio da star_dust » martedì 14 agosto 2012, 1:12

Arrendermi alla mia Natura, sì forse è inevitabile. Anche se è lei stessa a spaventarmi.
Dovrei seguire solo il mio istinto e nient'altro; dovrei, ma non ne ho il coraggio e penso non lo avrò mai.
Non ho il coraggio perchè la mia natura è troppo complicata da assecondare. Mi sento un diverso, lontano dai ragazzi etero, lontano dagli altri gay e finora (ho quasi 24 anni) non ho mai incontrato nessuno che fosse simile a me, nessuno da poter definire un vero amico, con cui condividere i miei pensieri più profondi. Tutto quello che ho è basato su delle immagini di me più o meno artificiali che ho costruito per essere almeno in parte accettato.

Essere semplicemente me stesso significherebbe perdere anche quel poco che con fatica sono riuscito a mettere insieme. In questo modo sarei libero, certo, ma sarei il padrone di un mondo vuoto.
La via verso cui mi spinge la mia Natura è in pratica quella del cane del randagio, una vita senza legami, senza una meta verso cui andare nè una casa dove tornare. Ogni volta che ho scelto di non fingere e di seguire le mie idee mi sono sempre ritrovato a camminare da solo.
Ho pensato molte volte al prezzo da pagare per la mia libertà, ma non so se avrò mai il coraggio di affrontarlo.
serpentera ha scritto: Ecco,quel segreto che è la mia Natura,la mia sessualità vera,alla fine,come un fiume in piena ha rotto gli argini.Perchè l'uomo non vince mai sulla Natura:questa prima o poi si ribella.Sempre!
E' vero serpentera, ma quello che temo è di finire travolto anche io.

pavlosss
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Re: Io e le mie paure

Messaggio da pavlosss » giovedì 16 agosto 2012, 23:44

star_dust ha scritto: Quello che mi spaventa è il concretizzarsi di tutto ciò, ovvero l'ingresso di questa dimensione ideale all'interno della mia vita reale e quotidiana. Quando non saranno più solo pensieri, ma avrò davanti persone reali. Quando dovrò guardare negli occhi qualcuno che sa che sono gay.
Mi spaventa dover affrontare la realtà e quello che sono realmente. Perchè se tutto rimane solo dentro di me sento di averne il controllo e quando ne ho voglia posso fingere che tutto ciò non esista. Ma quando queste ombre cominciano a prendere corpo, allora non posso più ignorarle e allora diverrò concretamente un ragazzo gay a tutti gli effetti.
Sono spaventato perchè mi ritrovo alle prese con qualcosa di troppo grande e complicato per me e non mi sento all'altezza.
Molto tempo fa' vivevo pure io quest'atteggiamento che si chiama "omofobia interiorizzata" e consiste, appunto, nel voler pensare con la testa degli altri, con i pregiudizi degli altri!

Se tu fai questo è come se mettessi un'arma in mano a chiunque, un'arma carica, e t'inginocchiassi in silenzio davanti a chi eleggi come carnefice aspettando il colpo fatale.

Tu hai diritto di vivere come chiunque altro, diritto di vivere i tuoi sentimenti come chiunque altro. Quando dentro di te inizierà a espandersi quest'idea, pian piano guarirai da questo atteggiamento pauroso.

E ti conviene convincerti prima possibile perché è come con i cuccioli di antilope: prima si rafforzano per correre, prima riusciranno a difendersi dai pericoli che li circondano.

Coraggio e avanti!

pavlosss
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Re: Io e le mie paure

Messaggio da pavlosss » venerdì 17 agosto 2012, 0:03

serpentera ha scritto:Le tue paure sono state anche le mie durante l'adolescenza:erano queste che mi bloccavano,che mi spingevano alla masturbazione etero non appena un mio amico poteva sospettare di me,che mi facevano dire fino ai 25 anni:"ok,sono gay ma è un segreto che resterà dentro di me,a costo di rimanere solo fino alla morte!".
Ecco,quel segreto che è la mia Natura,la mia sessualità vera,alla fine,come un fiume in piena ha rotto gli argini.Perchè l'uomo non vince mai sulla Natura:questa prima o poi si ribella.Sempre!

Non aver paura di ciò che sei,il tempo sistemerà tutto in modo naturale e indolore se non vai contro la forza di questa Natura!
Identica esperienza mia.
Poi la natura si "vendica". I saggi dicono che non si deve contrastare la natura per dominarla, ma seguirla. Se il principio è valido fuori dall'uomo perché non lo dovrebbe essere nell'uomo???

Tozeur
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Re: Io e le mie paure

Messaggio da Tozeur » domenica 19 agosto 2012, 14:22

Caro Star_dust non demordere, le cose possono cambiare veramente quando meno te lo aspetti, quello che posso dirti è di non isolarti, frequenta diversi ambienti che ti possano permettere di conoscere caratteri diversi con cui confrontarsi, chissà, tra queste potrebbero esserci persone come noi. Intanto noi siamo qui, a darti (o provare a darti) forza e coraggio.
un abbraccio
Alone but not lonely

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