Sono gay?

Che cosa significa essere gay
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Alyosha
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Re: Sono gay?

Messaggio da Alyosha » martedì 9 ottobre 2012, 20:12

Beh a parte che sul serio è un piacere discutere con un ragazzo che ha sale in zucca come te... E poi mi pare di averti già detto quanto giudico importante il punto di vista di un etero nella diatriba frequentissima di un gay che si innamora di un etero. Vedi di fronte alle carinerie e alle attenzioni di una altra persone, si possono avere delle fasi di confusione e mi ripeto tante volte il ragazzo gay procede sparato rifiutando l'idea di avere a che fare con un etero e confondendo la sua confusione per altro. Sentire il tuo punto di vista, per quanto sia consapevole che è legata alla tua personale esperienza e non a giudizi astratti è utile, proprio perché si parla di cose concrete. Per quelle poche volte che ho letto cosa avevano da dire gli etero quando si trovavano a gestire l'innamoramento di un gay, posso dirti che la fase in cui ci si mette in discussione è molto frequente. L'amicizia è un sentimento forte e intenso che può ingenerare confusione, mutatis mutandis è un pò quello che prova un gay quando in preda alla confusione prova a stare con una ragazza, tende a confondere l'affetto con altro, però fidati che normalmente la pulsione sessuale è chiara e un gay per quanto represso non la mette in discussione. L'attrazione sessuale è poi ciò che permette di distinguere un amicizia da un innamoramento. In amicizia ci sono forme di confidenza, di complicità e persino di intimità assolute, ma non c'è interesse sessuale e questo non è affatto un dettaglio, ma la differenza, probabilmente la più rilevante se non l'unica. Solitamente il percorso di accettazione di un gay parte proprio dalla chiara consapevolezza di nutrire un attrazione fisica per il maschio e nonostante quella rifiutare l'evidenza di essere gay, tende a non riconoscere la componente affettiva, la camuffa, la sposta in altro, ma la spinta sessuale è troppo forte in lui ed emerge per prima, proprio nella misura in cui è represso (non è una regola ovviamente).
Sta sereno e resta finché vuoi, può solo farci piacere confrontarci con te e mi ripeto essere utile avere il punto di vista di un ragazzo etero!

Marcello96
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Re: Sono gay?

Messaggio da Marcello96 » domenica 14 ottobre 2012, 8:03

Salve a tutti!
Per iniziare vorrei ringraziarvi per i complimenti, ricambiando.
@Alyosha: il tuo discorso è stato molto utile, credo di aver capito la differenza tra il meccanismo che si è innescato in me e quello che si innesca in un omosessuale. Grazie mille per le tue risposte!
Caro Project ti scrivo per aggiornarti sulla situazione e per farti qualche domanda.
Sono passati 4 giorni dalla nostra ultima conversazione. Sono stati 4 giorni fantastici, o quasi. Dalla serata di Giovedì fino alla serata di Venerdì mi ero praticamente dimenticato di tutto! E' stato bellissimo, mi sono sentito di nuovo libero. Sono riuscito pure a tornare all'erezione su una ragazza(o meglio sulla dominazione di una ragazza) tanto che, se pur con una discreta difficoltà, mi sono masturbato! Davvero una bella giornata. Poi però sabato mattina, cioè ieri, qualche dubbio mi è tornato. Ero a scuola e ho visto il classico ragazzo che mi potrebbe piacere ovvero "tosto", capelli biondi e ingellati. Lì ho notato che l'ho guardato con una certa "attrazione", quella che ho sempre avuto per una persona del genere e che non so a cosa ricondurre, forse ad una mia omosessualità. Poi mi sono detto "ti masturberesti su di lui?" e mi è venuto spontaneo un "no" e ancora adesso, ripensandoci, non lo farei. Però non riesco a capire a cosa sia dovuta questa sorta di "attrazione".
In più ieri sera andando a letto mi sono masturbato di nuovo su una ragazza, sempre con una discreta difficoltà, anzi minore, ma poi mi sono sentito strano, quasi se avessi sbagliato a masturbarmi. E alcuni dubbi mi sono tornati in mente.
In ultimo vorrei chiederti quando la libido tornerà di nuovo quella di una volta. Devo dire che in questi giorni, liberandomi di qualche dubbio, è tornata molto forte. Ma non è ancora quella di qualche mese fa, quando ritornerà pienamente?
Grazie ancora per il sostegno e per le risposte, tu e gli altri siete il mio unico appoggio.

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progettogayforum
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Re: Sono gay?

Messaggio da progettogayforum » domenica 14 ottobre 2012, 10:36

Ciao Marcello,
provo a risponderti un po’ più estesamente. Intanto facciamo il punto sulla sessualità. La sessualità non è una cosa astratta, non è un pensiero, un’elaborazione astratta della mente ma è necessariamente accompagnata da una reazione fisiologica. Una fantasia sessuale vera porta all’erezione, che potrà essere più o meno accentuata, ma una reazione sessuale fisiologica ci deve essere per poter parlare di sessualità. Aggiungo un’altra caratteristica della vera sessualità e cioè la spontaneità. La vera sessualità non è voluta, o addirittura auto-imposta a livello cosciente, cioè non è l’effetto di una scelta ma di un impulso naturale. Nota che anche in forma ossessive di una qualche consistenza (e da quello che dici si tratta di forme ben al di là di quello che puoi aver provato tu), la sessualità non viene mai sovvertita o modificata ma esclusivamente disturbata in modo più o meno pesante dalla presenza di idee, o nelle forme più leggere, di dubbi, che i ragazzi tendono a leggere un po’ come accade a te, come segnali di una sessualità alternativa repressa che tenta di venire alla luce, si tratta però di idee astratte, anche connesse alla sessualità ma che non sono accompagnate da una risposta erettiva, aggiungo un’altra cosa importante, spesso i ragazzi che si sentono disturbati nella loro sessualità dalla presenza di idee o dubbi astratti tendono a sottoporsi a verifiche della loro sessualità volte a fugare quei dubbi, si tratta dei cosiddetti esperimenti sessuali, come per esempio prestare la massima attenzione ad una eventuale risposta erettiva in presenza di un altro ragazzo, o paragonare le proprie reazioni sessuali in presenza di una ragazza o in presenza di un ragazzo, oppure provare a masturbarsi pensando ad un ragazzo mentre lo si è sempre fatto pensando a una ragazza. Ovviamente gli esperimenti sessuali non hanno niente a che vedere con la sessualità, sono una risposta di tipo nevrotico compulsivo che non solo non porta mai conclusioni certe ma non fa che alimentare la ripetizione all’infinito di esperimenti sessuali analoghi. Tu, nel pensare all’ipotesi di masturbarti pensando ad un altro ragazzo arrivi immediatamente alla conclusione che la cosa non è per te. Per te l’idea di una sessualità vissuta con un ragazzo è il tipico pensiero astratto, tra l’altro del tutto privo di componente affettiva. Quando invece senti la mente del tutto libera la tua fantasia sessuale va alle ragazze e qui non si tratta affatto di esperimenti sessuali. Le difficoltà relative alla masturbazione di cui parli, come anche il sentirsi strano dopo la masturbazione con fantasie etero sono manifestazioni tipiche di disturbi (peraltro molto lievi) su base ossessiva. Sul fatto che tu sia etero non ho dubbi e penso che in qualche modo questa spinta astratta di tipo vagamente ossessivo verso l’omosessualità sia una tipica reazione di fuga di fronte ad una sessualità etero che per qualche verso percepisci come non pienamente soddisfacente, qui viene subito in mente l’idea della dominazione che condiziona parecchio la tua sessualità. Oggi l’atteggiamento nei confronti della sessualità è molto meno normativo di un tempo e l’idea che la fantasia sessuale debba seguire degli standard precisi è stata ampiamente messa da parte, ma la tendenza a vedere il sesso come una forma di dominazione di per sé restringe gli orizzonti della sessualità (parlo di sessualità etero) e ti allontana da una visione della sessualità su base affettiva. Cerco di spiegarmi meglio. Quando vediamo la sessualità centrata su noi stessi e vediamo il partner solo come uno strumento per soddisfare il nostro desiderio sessuale non facciamo che depauperare la sessualità, spostandola dal livello di uno scambio affettivo profondo al livello di una strumentalizzazione reciproca. Nota che questo meccanismo non condiziona solo la masturbazione ma anche la vita delle coppie sposate. Io penso che il punto cruciale sia nel costruire una vera affettività-sessualità verso una ragazza. Le persone non sono oggetti sessuali ma hanno una ricchezza, una complessità e una contraddittorietà che non è facile capire e accattare ma innamorarsi di una persona è un’esperienza estremamente complessa e ricca che però, anche se non è esente da rischi di eventuali delusioni, porta comunque ad una maturazione affettiva che consente di vivere la sessualità a livelli molto più profondi e appaganti. Su una cosa vorrei metterti in guardia: evita di pensare di avere un problema da risolvere. Non chiuderti in atteggiamenti iper-analitici, non cercare di spiegare sempre tutto, vivi con leggerezza, cerca di socializzare, di stare in mezzo agli altri ragazzi e soprattutto coltiva amicizie con ragazze, parlo di amicizie semplici, ma sono cose fondamentali per creare un clima di scambio affettivo vero con queste ragazze. È importante stare vicino a delle ragazze e conoscerle meglio anche nel loro modo di affrontare i problemi, nei loro momenti si solitudine e di malinconia solo così puoi allargare notevolmente la tua idea di ragazza e può darti una dimensione affettiva importantissima per sostenere anche la sessualità.
Tu parli di tempi e vorresti una risposta certa che purtroppo non posso darti. Una cosa sola poso dirti e cioè che non vedrai sparire i tuoi dubbi da una giorno all’altro, quando se ne andranno neppure te ne accorgerai perché svaniranno lentamente man mano che la tua sessualità e soprattutto la tua affettività etero diventeranno veramente e totalmente gratificanti, lo ripeto, prima di tutto sotto il profilo affettivo. La sessualità non è una realtà a sé, no! La sessualità è l’affettività sono una sola cosa.

Marcello96
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Re: Sono gay?

Messaggio da Marcello96 » domenica 14 ottobre 2012, 15:23

Grazie ancora per la risposta Project.
Nella prima parte del tuo discorso mi hai illuminato: se escludiamo alcune fantasie in torno ai 10-12 anni fortemente collegate alla dominazione, io non ho mai avuto alcun impulso sugli uomini!
Durante i miei mille pensieri mi ero in parte già accorto di questa cosa (ma solo in parte, perchè pensavo che i test fossero attendibili), solo che non ci avevo dato molto peso. Forse perchè, oltre a dare molta importanza ai test, mi dicevo "tanto sono un represso, è logico non aver avuto impulsi fino ad ora" ma ora che lo spettro del "gay represso" si sta allontanando questo concetto mi sembra molto più chiaro e "solido".
Più parlo con te e più mi rendo conto che la mia è tutta una cosa mentale, ma dalla quale non riesco ad uscire, i dubbi alla fine tornano sempre.
Seguirò il tuo consiglio, cercherò con tutte le mie forze di smettere di analizzarmi e sopratutto eviterò di scavare per trovare una spiegazione in tutto.
Per quanto riguarda il discorso legato ai sentimenti etero, quando mi innamoravo davo molto peso alla parte sentimentale. Cioè, mi invaghivo sempre di ragazze bellissime che non conoscevo ma, non le sceglievo solo per il loro aspetto fisico perchè, dato che le idealizzavo, mi immaginavo che avessero un determinato carattere. In poche parole, "creavo" io il carattere della ragazza della quale mi innamoravo, anche se poi non corrispondeva al carattere reale della persona, questo faceva in modo che dentro di me si creasse anche una certa, anche se falsa, componente sentimentale. So che è una cosa stupida (e anche complicata), ma mi sono sempre innamorato così, almeno finchè non mi sono reso conto di quello che facevo. Credo che questo meccanismo sia frutto della mia scarsa socializzazione. Ed è per questo che seguirò il tuo consiglio, cercherò di socializzare, anche se per me è difficilissimo.
Terrò inoltre ben presente questa frase: "evita di pensare di avere un problema da risolvere". Sono sicuro che mi aiuterà moltissimo, perchè in questi mesi il pensiero di avere un "problema da risolvere al più presto" mi ha scatenato non poche ansie.
Ti ringrazio ancora infinitamente, e lo dico anche a costo di risultare stucchevole, per avermi dedicato un'altra volta un po' del tuo tempo, mi sei di grande aiuto. Utilizzerò i tuoi consigli e vedrò come evolverà.

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