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Stampy
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Messaggioda Stampy » lunedì 8 dicembre 2014, 19:08

G.B.F. ...ovvero "gay best friend"....che ne dite di questa cosa?
In questi giorni mi sono imbattuto in questo film, molto carino devo dire.
Ok, la cosa non è bella perchè qui la storia si basa sul fatto che l'amico gay sia uno strumento, un oggetto.
Ma vorrei soffermarmi sul fatto di avere un amico gay. Forse non è il forum giusto in cui fare questa domanda, perchè bisognerebbe farla nel forum "amici dei gay", ma voi che ne pensate?
Che differenza c'è tra avere un miglior Amico etero o omo?
[p.s. non fatemi discorsi moralisti della serie "non cambia niente, perchè siamo tutti uguali....dai!!! :lol: :D ]
La vera misura di un uomo si vede da come tratta qualcuno da cui non può ricevere assolutamente nulla in cambio.
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Re: GBF

Messaggioda progettogayforum » martedì 9 dicembre 2014, 11:03

Beh, io direi che se quel “best” friend intende l’amico “speciale” col quale si ha un colloquio simmetrico e autentico, cioè col quale ci sia veramente un mondo comune “a livello affettivo”, non avrei esitazioni a dire che, per un gay, il best friend può essere solo un altro gay. Ho alcuni amici etero che non sanno di me e con loro il colloquio è limitato al terreno comune, che comunque lascia del tutto da parte questioni per me assolutamente fondamentali. Alcuni altri amici etero sanno di me da molti anni ma hanno la loro vita, il loro mondo, sono carissime persone, ma mi rendo conto che vivono su un altro pianeta. Anche con alcuni amici gay provo spesso la stessa sensazione, sono gay ma il loro modo di vivere l’omosessualità è lontanissimo dal mio, ci si stima e ci si rispetta ma si resta comunque amici in un modo piuttosto superficiale. Con qualche amico gay le cose sono diverse e si capisce che c’è tutta una serie di valori comuni e di affinità di base, con queste persone posso essere me stesso diciamo al 90% (al 100% non lo sono nemmeno con me stesso). Il rischio dell’avere un “best” friend, per un gay, è lo scivolamento dall’amicizia verso altri territori (innamorarsi dell’amico) ed è un rischio da non sottovalutare assolutamente perché spesso le proiezioni vanno molto oltre il limite del possibile e alimentano attese assolutamente improbabili e quindi anche delusioni inevitabili.

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Re: GBF

Messaggioda Stampy » martedì 9 dicembre 2014, 13:13

Grazie Project.molto interessante. Ma per te dal punto di vista di un etero, avere un gbf ha qualcosa in più o in meno che un amico etero?
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Re: GBF

Messaggioda progettogayforum » martedì 9 dicembre 2014, 14:06

Penso che per un etero valgano le stesse regole, un etero può avere una comunicativa più diretta con un altro etero, però è vero che un gay crea con un amico etero un'atmosfera molto particolare di attenzione affettiva che può benissimo non essere indifferente per un etero. Ricordo che ai primi tempi di PG mi capitò la situazione di due adulti over 40, uno gay e uno etero che avano finito per vivere insieme (senza sesso) e per restare insieme entrambi avevano messo da parte il tipo di vita che avevano sognato in gioventù, forse sono cose paradossali, ma i cosiddetti rapporti gay-etero esistono eccome (ed esistevano soprattutto molti anni fa, quando i gay non avevano un loro mondo reale ma vivevano in gran parte di proiezioni).

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Re: GBF

Messaggioda Stampy » martedì 9 dicembre 2014, 15:36

Quindi al giorno d'oggi é più reale, salda e sincera un amicizia etero-etero o gay-gay di una etero-gay???
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Re: GBF

Messaggioda progettogayforum » martedì 9 dicembre 2014, 17:28

Beh, a un'amicizia profonda etero-etero (dello stesso sesso) ci credo poco, salvo che non si tratta di etero non molto interessati alla sessualità. Le amicizie gay-etero molto profonde sono anche molto rare, le amicizie gay-gay possono essere più stabili se non sono semplici amicizie, cioè se da una parte almeno c'è qualcosa di più. Questi rapporti però sono spesso sbilanciati, perché, se non lo fossero, l'evoluzione verso la costituzione di una coppia sarebbe automatica.

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Re: GBF

Messaggioda Geografo » martedì 9 dicembre 2014, 17:59

Sinceramente, leggo questo post e rimango basito... "Amicizie etero-etero, amicizie gay-gay, amicizie gay-etero" e via dicendo. Ma solo per me l'amicizia rimane un valore profondo che nulla ha a che vedere con l'orientamento sessuale? Non ho un migliore amico, ma se ce lo avessi, per me non ci sarebbe alcuna differenza se fosse etero o gay. Trovo davvero triste scegliersi gli amici in base al loro orientamento sessuale, tanto più se si tratta di migliori amici (che poi, per quel che mi riguarda, i migliori amici non si scelgono, ma diventano tali col tempo). Non esiste un'amicizia "più leale" prendendo come punto di riferimento l'orientamento sessuale, lo trovo assurdo e mi chiedo anche come si faccia ad avere il coraggio di fare una domanda del genere. Semplicemente, esistono amicizie più leali e meno leali e chi sta a vedere l'orientamento sessuale degli amici che devono avere è una persona altamente superficiale che non ha idea di cosa sia l'amicizia.

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Re: GBF

Messaggioda progettogayforum » martedì 9 dicembre 2014, 18:58

Ho solo cercato di riassumere della massime di esperienza sulla base dell'osservazione della realtà, un punto do vista sociologico, ti posso assicurare che anche se gli amici non si scelgono e anche se le categorie sono sempre molto relative, comunque un senso ce l'hanno eccome. Sarebbe bello pensare che le amicizie sono una cosa del tutto disincarnata ma non è così, almeno in moltissimi casi non è così. Non credo che le amicizie (come le storie d'amore) nascano quasi per magia, penso che ci siano dietro, più o meno coscienti, delle scelte anche di opportunità, ma non per questo l'amicizia vale meno, solo ha più i piedi per terra, almeno penso che sia così. Sarà anche meschino ragionare così ma è realistico.

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Re: GBF

Messaggioda Geografo » sabato 13 dicembre 2014, 1:13

Il fatto è che mi sembra un discorso senza né capo né coda ed è estremamente soggettivo, non è un concetto che si può generalizzare a tutta la popolazione in questo modo.
progettogayforum ha scritto:Beh, a un'amicizia profonda etero-etero (dello stesso sesso) ci credo poco, salvo che non si tratta di etero non molto interessati alla sessualità.

Qui mi trovo in assoluto disaccordo, questo pensiero è assurdo. A parte che non ho capito bene che significhi e cosa c'entri l'essere o non essere interessati alla sessualità, ma comunque ci sono tantissime amicizie etero molto profonde composte da ragazzi anche "molto interessati alla sessualità". Dire di credere poco nella vera amicizia tra due eterosessuali dello stesso sesso mi sembra puro delirio perché, ovunque mi giri, ci sono moltissimi esempi che ne dimostrano l'esistenza.
L'amicizia gay-etero è molto rara per il semplice motivo che i gay che dichiarano all'amico etero la propria omosessualità sono pochi. Altrimenti sarebbe molto più diffusa. Per quanto riguarda l'amicizia gay-gay, può funzionare benissimo se non c'è attrazione, ci sono molte amicizie composte da due eterosessuali di sesso opposto che di mettersi insieme non gli è mai passato per l'anticamera del cervello.


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