Sono gay: una storia, un consiglio

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Hugh
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Re: Sono gay: una storia, un consiglio

Messaggioda Hugh » domenica 17 agosto 2014, 16:29

Ciao Geogio

Vedo che il tuo ultimo messaggio è di oltre tre mesi fa.

Sei ancora in attesa che scatti quella "molla" di cui parlava Pavloss a proposito del tuo amico del cuore?

Ti ho scritto anche un mp, ma non so se riesci a leggerlo.

Un salutone e l'augurio di tanta felicità, sia in amicizia che in amore! :)
La lotta spirituale è dura quanto la guerra tra uomini
(Arthur Rimbaud, Una stagione all'inferno )

geogio
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Re: Sono gay: una storia, un consiglio

Messaggioda geogio » domenica 17 agosto 2014, 23:05

Ciao Hug, che piacere! Ci sei ancora nell'ombra dunque!! :P
Ho visto ora il tuo mp, grazie del pensiero.

Non ho più aggiornato perché penso ci sia poco di interessante... la situazione si muove poco sul piano dell'amore, ma va alla grande sul piano amicizia.
E' un po' sempre la stessa storia, io sono cotto, faccio cento mosse che lui lascia fare, a volte timidamente risponde, ma non si chiarisce mai!

Pensa, siamo appena stati in vacanza insieme, al mare... un sogno!
Ci siamo sfiorati cento volte mani, braccia, ginocchia, sott'acqua, in spiaggia, a letto... ci siamo spalmati la crema ogni giorno... tutto bellissimo, come sempre, ma la situazione non procede, né avanti, né indietro.

Lui è sempre il dio della dolcezza, sempre di più!

Ci sentiamo e ci vediamo spesso, come sempre, ci facciamo cene che io stesso definirei romantiche, a volte prepariamo insieme, ci vediamo film a casa, andiamo al cinema, mostre, concerti... sempre insieme, sempre noi due... E' bellissimo, però... lo sai ci sto male.

Francamente non so più cosa fare...

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Hugh
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Re: Sono gay: una storia, un consiglio

Messaggioda Hugh » lunedì 18 agosto 2014, 23:48

Che dolce ...supplizio :cry:
Ti ho risposto con MP
ciao ;)
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mau67
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Re: Sono gay: una storia, un consiglio

Messaggioda mau67 » lunedì 24 novembre 2014, 13:28

Ciao giogeo..
Come procede il supplizio. Novita?

geogio
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Re: Sono gay: una storia, un consiglio

Messaggioda geogio » mercoledì 26 novembre 2014, 16:56

Ciao Mau, che gentile a ricordarti di me!
Scusa il ritardo, ma ho visto il tuo messaggio solo adesso...

Beh se fai copia-incolla dell'ultimo post di agosto non è cambiato niente; il supplizio procede... sempre dolcissimo, ma sempre supplizio! :lol:

Pensa che poche sere fa eravamo andati a mangiare una pizza noi due e il mio migliore amico (anche amico suo e collaboratore anche lui in parrocchia).
Beh, praticamente senza accorgerci le nostre mani si sono trovate a sfiorarsi sul tavolo, sulla tovaglia, cosa subito notata dal nostro amico, che ovviamente non ha detto niente, ma io ho notato il suo sguardo.

Se hai qualche consiglio tu, io non so veramente più cosa fare.

mau67
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Re: Sono gay: una storia, un consiglio

Messaggioda mau67 » giovedì 4 dicembre 2014, 19:59

Ciao carissimo,
Scusami ma ho poco tempo per dedicarmi al forum....personalmente come gia' dissi tempo fa. Io glielo direi! Purtroppo lui passi non ne fa, capisco che appartenere ad un gruppo di fondo cattolico renda tutto piu' difficile, ma cosi' lo perderai..non si puo' andare avanti in eterno, l'amore c'e' si vede, ma se ti dichiari, almeno potresti avere l'oppurtunita' di viverlo, farci l'amore, baciarlo. Un amore platonico prima o poi si trasforma e se diventa sofferenza per trasformarsi in separazione sono cavoli. Diglielo, se va via, e fidati tuttal piu' si allontana 3 o 4 gg poi torna e vi mettete insieme! Esperienza personale, 4 anni di dolore, ma poi dopo le cose sono andate. Io ti consiglio questo, non fa piacere, ma cosi' rinunci nel caso a vivere anche se con un altro un bel amore

marmar77
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Re: Sono gay: una storia, un consiglio

Messaggioda marmar77 » sabato 11 marzo 2017, 11:29

Ciao Geogio,
ho riesumato il tuo vecchio post perchè nonostante di storie come la tua ce ne fossero molte, sono stato molto colpito dalla tua pazienza e delicatezza nell'affrontare quanto ti è accaduto...cosa assai rara poichè quando si è mossi dalla passione è difficile rimanere attaccato coi piedi a terra.

Se ti va ,mi farebbe piacere sapere alla fine come si è evoluta la vosrta relazione e ora a distanza di anni se, indipendentemente da com'è andata, sei soddisfatto di come hai affronato il tutto.

Un saluto ;)

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agis
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Re: Sono gay: una storia, un consiglio

Messaggioda agis » martedì 14 marzo 2017, 18:17

marmar77 ha scritto:Ciao Geogio,
ho riesumato il tuo vecchio post perchè nonostante di storie come la tua ce ne fossero molte, sono stato molto colpito dalla tua pazienza e delicatezza nell'affrontare quanto ti è accaduto...cosa assai rara poichè quando si è mossi dalla passione è difficile rimanere attaccato coi piedi a terra.

Se ti va ,mi farebbe piacere sapere alla fine come si è evoluta la vosrta relazione e ora a distanza di anni se, indipendentemente da com'è andata, sei soddisfatto di come hai affronato il tutto.

Un saluto ;)



Si vabbè marmar ma dopo così tanto tempo questo è veramente grave digging :lol: . La natura talpa deve veramente essere potentissima in te ^_^. Tu di tutta questa cosa ti sei fatto un'idea personale? :)

marmar77
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Re: Sono gay: una storia, un consiglio

Messaggioda marmar77 » martedì 14 marzo 2017, 23:58

:D :D :D :D
...Hai ragione Agis: è da vere talpe andare a recuperare un post così vecchio!

E' che trovo davvero particolare come sia stata gestita tutta la storia (di cui mi farebbe piacere conoscere l'epilogo) oltre a paragonarla a quanto mi è accaduto in passato.

In un momento in cui io stavo prendendo coscienza della mia omosessualità mi si è avvicinato (per una serie di circostanze) un ragazzo che conoscevo da anni.
Lui era a pezzi perchè la storia con la sua ragazza stava giungendo al capolinea ed io cercavo di consigliarlo al meglio.
Il tempo che passavamo insieme era sempre maggiore e il suo confidarsi mi faceva sentire sempre più vicino a lui. Stesso lui definiva il nostro legame speciale, che era l'unica cosa che lo faceva star bene...
Nonostante nel frattempo aveva rapporti con altre ragazze, iniziò a dirmi cose del tipo che sognava di far l'amore con me ( e che per questo aveva dubbi sulla sua sessualità) e che avrebbe voluto una ragazza col mio carattere (ora mi fa sorridere questa cosa :) ).
Un paio di volte mi è venuto anche a trovare mentre ero fuori città e una di queste volte, condividendo lo stesso letto mi chiese se lo potevo abbracciare. Il che l'ho fatto ma da "amico", sebbene iniziavo ad innamorarmi di lui. Sono sempre rimasto a giusta distanza da lui sminuendo quanto mi diceva o commentado queste situazioni come forte affetto. Sono convinto che se mi fossi lasciato andare avremmo fatto sesso e forse sarebbe nata anche una relazione. Ma io avevo paura di me stesso e di ciò che provavo oltre al fatto che non volevo considerarmi colpevole di averlo portato a compiere qualcosa di sbagliato, così lentamente l'ho allontanato.

Penso che l'amico di geogio avrebbe potuto provare la stessa paura che sentivo io e per questo non si è mai abbandonato a lui, chissà...

Comunque ho voluto condividere ciò per dimostrare che se uno è gay e anche coinvolto non è detto che riesca a "sbottonarsi" neppure in determinate situazioni se prima non si è accettato.

Fortunatamente ho trovato la mia serenità e auguro lo stesso a tutti!

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agis
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Re: Sono gay: una storia, un consiglio

Messaggioda agis » mercoledì 15 marzo 2017, 23:38

Sì, naturalmente, marmar, è un'interpretazione possibile ed accettabile in senso ipotetico quanto altre. Alcuni aspetti della narrazione sembrano differenziarla, tuttavia, dalla tua esperienza personale. Segnatamente la mancanza nella storia del ragazzo di geogio tanto di un passato di rapporti maschili quanto femminili unita, tuttavia, ad una sua mancata ripulsa, ad una sua persistente disponibilità alla relazione anche dopo il coming out. In passato mi è capitato in più occasioni di cui tre caratterizzate da un maggiore approfondimento reciproco mentale di imbattermi in casi che mi sono divertito a classificare come

pseudo asessualità

perché sì, anch'io indulgo come altri al piacere della categorizzazione e del conseguente labeling.

Ma solo a patto di proporli in termini discorsivi e mai normativi :).


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