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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Re: 30 anni, sposato e capire di essere gay
MessaggioInviato: giovedì 20 aprile 2017, 19:41 

Iscritto il: venerdì 10 marzo 2017, 21:43
Messaggi: 60
Ciao Tommy,
mi fa piacere che siamo sulla stessa lunghezza d'onda e trovo il tuo modo di vedere ed affrontare le cose molto intelligente e risolutivo.

Ormai hai trent'anni e il tempo e la volontà per ascoltare ciò che senti di desiderare, incondizionatamente da ciò che la società impone come modello di normalità, lo hai avuto.

Da come scrivi, sembra che ti sei chiarito tanti dubbi e che stai apprezzando una nuova consapevolezza d'essere, il che ti dovrebbe far sentire anche più sereno. Un consiglio: non pensare gay, etero o bisex ma ascolta semplicemente te stesso. Quando vuoi dare un nome a qualcosa, già ci stai pensando sopra rischiando di confonderti o farti condizionare da altre cose esterne a te (educazione, paure, religione, ...).
Stessa cosa vale sul pensiero di fare l'amore con un uomo che ti suona sbagliato: ora non ci devi pensare, quando arriverà l'uomo giusto ti verrà naturale stare con lui e ti piacerà!

Riguardo il fatto di non avere problemi a stare in intimità con tua moglie, credo hai compreso non sia il presupposto leale per dire che le cose vadano bene. In materia d'amore se oltre al trasporto fisico, non c'è quello psicologico si fa poca strada: la passione di un'emozione non può esprimersi certo con un'erezione!

La cosa più che mi sta a cuore è che pian piano i tuoi sensi di colpa spariscano, perchè non sei sbagliato e non hai sbagliato (con tua moglie). Ti sei trovato in una situazione più grande di te e fortunatamente ne stai uscendo in tempo per limitare i danni.

Mi fa piacere ti stai dedicando alle cose a te più care: ti gratificano e ti fanno scoprire quante cose belle ci sono nella tua vita. Non pensare (...come ho detto su! :) ) che rimarrai solo, ma vivi così come sei: tra alti e bassi che ognuno di noi ha, questa è la premessa per avere un futuro speciale! ;)


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 Oggetto del messaggio: Re: 30 anni, sposato e capire di essere gay
MessaggioInviato: venerdì 21 aprile 2017, 12:37 
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Iscritto il: sabato 28 dicembre 2013, 22:27
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Tommy2017 ha scritto:
Hai ragione Agis e concordo sul fatto che forse non sono molto maturo rispetto la mia età e sopratutto per la scelta fatta e che non stò portando avanti. Ho riflettuto molto sulla scelta da fare per mia moglie e di andare avanti comunque dopo averne parlato con lei su me. Proprio perchè avendo scelto di sposarmi bisogna fare dei sacrifici e il mio era sacrificare quella parte di me che in fondo manco conosco. Ma era così giusto? Alla fine non sacrificavo solo me, ma anche lei.
Mi sono reso conto che il mio amore per lei non è così forte e lei non era soddisfatta veramente. Ho sempre cercato di essere presente per mia moglie ma altalenando da periodi di felicità e bei momenti a periodi depressivi senza alcun motivo. Ho sempre vissuto una vita con la sensazione di prigionia, convinto che non avrei potuto avere di meglio essendo l'unica donna a cui tenevo davvero, senza ovviamente considerare gli uomini. Dopo aver amato quel ragazzo mi sono d'avvero reso conto che quello che provo per mia moglie non è amore e mi rendo conto che non riuscirò mai ad amare una donna quanto un'uomo (nonostante la difficoltà ancora anche solo pensarlo, fare sesso con un uomo mi fa paura, lo trovo ancora troppo sbagliato).
Tu mi parli di vita da single ma sinceramente non so manco cosa sia visto che ho conosciuto mia moglie poco più di un ragazzino. E di sacrifici se ne fanno per stare insieme così tanti anni. Dalle medie che l'ho conosciuta ad oggi (metà della mia vita) è stata l'unica persona al mio fianco e non ho mai vissuto grande libertà, conscio dei doveri da fidanzato. Mi sono dedicato a lei e allo studio poi al lavoro. Ma più passava il tempo, con l'aumento di senso di prigionia e di colpa, più avevo sempre meno voglia di vivere e non perchè non andava bene lei o no ci tenessi, ma io. Quando parlo di punto di riferimento per la mia vita è proprio per questo perchè ho sempre ragionato in due e ogni scelta la facevo con lei e appoggiandomi a lei su molte cose.
Inoltre avere dei figli con certe premesse, non mi sembrava la scelta migliore, nonostante avere dei figli era il mio desiderio più grande. Ma li avrei fatti per egoismo.
Però una cosa non concordo dici che forse non sono una persona non da coppia, su quello non concordo anzi, quello che mi manca non è affatto sesso, divertimento, libertà o cos'altro, ma una persona da amare e prendermene cura, ma con il cuore non con la mente e per il semplice senso del dovere. Ora so che sarò solo, forse per sempre, e dovrò incominciare a imparare a vivere solo e fare scelte da solo, nella speranza d'incontrare anch'io qualcuno da amare. Nel caso cercherò la felicità nei miei viaggi, nell'amore dei miei nipotini e nelle cose semplici che comunque rendono la vita felice.



Vabbè, vabbè, ora non mi prendere troppo sul serio ^_^ Magari nella real life mi sarei limitato ad un calcio nel sedere :lol:
Quando però tu scrivi che fai tutto questo per un aspetto del tuo carattere che manco ancora conosci bene e riconosci che questo potrebbe ben essere l'inizio di una vita da single perché i problemi, come dice a mio avviso giustamente project, ci sono anche nelle convivenze tra persone dello stesso genere e, per di più, amplificati dal persistente stigma sociale, la questione non è neppur tanto di considerarsi genericamente maturi o immaturi. Basterebbe forse rileggersi e meditare se valga davvero la pena di infilarsi in un simile ginepraio.
A proposito, non mi è parso di aver desunto dai tuoi scritti che tua moglie fosse sessualmente insoddisfatta di te...


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 Oggetto del messaggio: Re: 30 anni, sposato e capire di essere gay
MessaggioInviato: sabato 22 aprile 2017, 10:01 

Iscritto il: venerdì 10 febbraio 2017, 17:33
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Marmar grazie mille delle tue parole. Riesci ad essere sempre semplice e cordiale, dando un grande solievo.

Agis beh allora se è solo un calcio nel sedere almeno mi salvo la testa, anche se una padellata in testa magari mi faceva diventare migliore! ahahah
Comunque ragionare sul fatto di andare avanti ovviamente ci ho più che ripensato, e penso che sia la scelta giusta per entrambi. Ma secondo il tuo parere, arrivato alla consapevolezza di aver creato una relazione non sana, dovuta sopratutto da me (consapevole o no), cosa avrei dovuto fare, se non prendere atto di ciò che ho fatto e prendermi le mie responsabilità e prendere delle decisioni per rimediare?
Probabilmente sbaglio e non me ne rendo conto, ma immagino che non saremo state due persone felici.


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 Oggetto del messaggio: Re: 30 anni, sposato e capire di essere gay
MessaggioInviato: sabato 22 aprile 2017, 18:58 
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Messaggi: 821
Tommy2017 ha scritto:
Ma secondo il tuo parere, arrivato alla consapevolezza di aver creato una relazione non sana, dovuta sopratutto da me (consapevole o no), cosa avrei dovuto fare, se non prendere atto di ciò che ho fatto e prendermi le mie responsabilità e prendere delle decisioni per rimediare?


Beh, bella domanda. Magari parlarne un po' anche con lei? Scritta come l'hai scritta sembra che questa decisione di insanità del rapporto tu l'abbia presa per i fatti tuoi e, a proposito, secondo te, tua moglie delle fantasie sessuali non ce le ha? E, se per caso le avesse, di questo vi è mai capitato di parlare? :)


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 Oggetto del messaggio: Re: 30 anni, sposato e capire di essere gay
MessaggioInviato: sabato 22 aprile 2017, 19:36 

Iscritto il: venerdì 10 febbraio 2017, 17:33
Messaggi: 12
No, assolutamente, è stata la prima con cui ne ho parlato e la decisione l'abbiamo presa assolutamente insieme, per quel che è possibile. Per il sesso ne abbiamo parlato, a lei le interessa ovviamente, ma lo vede come qualcosa di marginale e sopratutto per la procreazione ed è il motivo per cui i gay li considera sbagliati e contro natura, perchè non fanno figli. Lei è una persona molto risoluta, bianco o nero, quindi nel dargli conferma che sicuramente bisessuale lo sono, la sua risposta è stata: "beh se è così comunque non possiamo stare insieme, per i miei figli voglio un uomo normale". Sono stato zitto, perchè quello in torto ero io, però i figli sarebbero stati i nostri, non solo suoi, in primis, e poi anche se fossi solo bisessuale e l'amo e la rispetto, non penso che sarei un padre sbagliato o anormale. Però ha un'idea di famiglia dove, a grandi linee, la donna porta avanti i figli e l'uomo (100%) porta i soldi. E tutto questo con una suocera sempre troppo presente e mentalità chiusa, tipo che quando mia moglie gli ha detto che ero gay, lei le ha risposto "poverino è una malattia grave" concludendo "che schifo! Poverino sembrava un così bravo ragazzo!" e non penso di fare schifo se amo un uomo ne tanto meno divento cattivo!!! Ma ovviamente hanno sempre ragione i suoi e non se ne può discutere! Non giudico nessuno e cerco di non dare peso a certe parole dette non con cattiveria, ma più per ignoranza, però ovviamente anch'io ci rimango male, mica solo loro per causa mia. Ovvio, sono problemi che ci sono sempre stati, ma che mi sono fatto andare bene perchè ero io quello sbagliato e stavo zitto e la padellata me la merito qui visto che non ho aperto gli occhi prima di sposarmi. Comunque ora mi rendo conto che non ho nulla di sbagliato... Quindi il nostro rapporto non sano, nasce da differenze ideologiche incompatibili. Non è solo riducibile tutto a soli problemi sessuali, che probabilmente ci sono. Mi sarei trovato a vivere in una gabbia dorata...solo per paura di prendere una decisione a causa dei miei dubbi o per l'egoismo di avere dei figli. Figli che ancora desidero tanto! Quindi capisco se appaio egoista o come se la decisione l'ho presa solo io, ma Agis pensi che io non ci soffra per ciò che stò combinando e tutto il casino che faccio, oltretutto in un paesino, oltre il senso fallimentare che comunque porta un divorzio e ribadisco, a mia moglie gli voglio bene veramente, e vederla soffrire non mi fa star bene (anche se ormai mi sembra che soffra più per il disonore e la brutta figura che faccio fare alla sua famiglia più che per noi) e oltretutto i suoi discorsi ormai sono centrati solo sui soldi. Mentre a me quello che ferisce è il distacco del legame affettivo (e qui subentra la mia immaturità, perchè non sono capace a stare da solo e prendere decisioni da solo)...Ma ho un carattere dove vedo il bello in tutto e positivo e sono sicuro che starò sicuramente meglio e per mia moglie, trovata la persona giusta, starà meglio anche lei...senza dovere andare in giro con un bel sorriso vergognandosi dell'uomo che avrebbe avuto al suo fianco, perchè sarebbe andata avanti solo per orgoglio per non dire che è divorziata. E ringrazio Dio perchè ho la fortuna enorme, che non avrei mai pensato e non da tutti, di avere due genitori, non colti, però intelligenti che mi stanno vicino e cercano di capire con il cuore senza giudicare e standomi vicino! Fregandosene altamente da quel che dice la gente. A differenza dei genitori di mia moglie più colti ma poco intelligenti! (scusate questo era uno sfogo!!!!!!!!!)


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 Oggetto del messaggio: Re: 30 anni, sposato e capire di essere gay
MessaggioInviato: sabato 22 aprile 2017, 20:43 
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Tommy, francamente non mi colpevolizzerei affatto, il vero errore sarebbe andare avanti "nonostante tutto". Non si tratta di capire che cosa ti potrai aspettare dopo, ma di rendersi conto che non fare il passo del divorzio significherebbe dover vivere per tutta la vita una situazione francamente insostenibile. Da quello che scrivi è evidente che qualsiasi soluzione alternativa finirebbe solo per peggiorare le cose. Condivido quello che dici circa il fatto che il il problema non è solo sessuale, anzi, quello è il meno, ci sono delle differenze di visione del mondo che sono molto profonde. Francamente non penso che tu possa avere scrupoli circa la decisione da prendere. Non avete figli e questo è il punto dirimente, se ci fossero i figli il problema sarebbe estremamente più complicato e in quel caso ti direi io stesso di penarci molto bene. Ma per come stanno le cose in pratica la strada è obbligata. I tuoi genitori ti sostengono e questo è fondamentale, perché per te è comunque un momento difficile ma sai che non sei solo. I tuoi sono persone evidentemente intelligenti e ti vogliono bene, e si vede che per te sono fondamentali.



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 Oggetto del messaggio: Re: 30 anni, sposato e capire di essere gay
MessaggioInviato: sabato 22 aprile 2017, 20:57 
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Ok Tommy ho capito. Ovviamente se per lei tu eri solo una macchina per far figli ed andavi bene solo in senso eugenetico finché avessi potuto procrearglieli "sani" :lol: direi che il quadro non è quello di un matrimonio in cui lei ti abbia sposato per questo grande amore che provava per te e mi par che tu la possa mollare a cuor leggero. Una donna che poi non abbia niente da dire a suo marito circa le sue proprie fantasie sessuali dopo un certo tipo di rivelazioni o è anaffettiva (cosa sempre possibile e scusabile) o era interessata a te in modo, appunto, puramente strumentale. Cose che capitano e sono sempre capitate ovviamente. Una volta era la regola ed i matrimoni venivano spesso combinati a seconda delle convenienze :)


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 Oggetto del messaggio: Re: 30 anni, sposato e capire di essere gay
MessaggioInviato: sabato 22 aprile 2017, 21:14 

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Si Project, infatti sono certo della scelta che ho preso, ma non ti nego che nonostante cerchi in tutti i modi di pensarlo e mentalmente sono convinto, dentro me non riesco a togliermi quel senso di colpevolezza che sbaglio e sono sbagliato. Non ci riesco... Ma ormai ho capito che solo il tempo mi toglierà questa sensazione e sopratutto vivendo! Comunque grazie Project e leggevo oggi il tuo post sui gay anziani, mi dispiace sentire queste parole e probabilmente non posso nemmeno capire fino in fondo. Immagino che non serviranno a niente le mie parole, ma penso che in fondo non sei solo come pensi, perchè ci sono ragazzi come me che ti "adorano" e ringraziano il cielo che ci tu ci sia, perchè le tue parole (analitiche e spesso ciniche) aiutano, scrollandoci, a superare problemi all'apparenza insormontabile e dai "vita" vera da vivere a ragazzi che altrimenti non ne avrebbero. Quindi non sei solo in fondo e sopratutto non sei una persona, a differenza di tanti eteri con figli e nipoti, che non lasceranno un'impronta su questa terra e tu l'hai già fatto e continui!


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 Oggetto del messaggio: Re: 30 anni, sposato e capire di essere gay
MessaggioInviato: sabato 22 aprile 2017, 21:32 

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agis ha scritto:
Ok Tommy ho capito. Ovviamente se per lei tu eri solo una macchina per far figli ed andavi bene solo in senso eugenetico finché avessi potuto procrearglieli "sani" :lol: direi che il quadro non è quello di un matrimonio in cui lei ti abbia sposato per questo grande amore che provava per te e mi par che tu la possa mollare a cuor leggero. Una donna che poi non abbia niente da dire a suo marito circa le sue proprie fantasie sessuali dopo un certo tipo di rivelazioni o è anaffettiva (cosa sempre possibile e scusabile) o era interessata a te in modo, appunto, puramente strumentale. Cose che capitano e sono sempre capitate ovviamente. Una volta era la regola ed i matrimoni venivano spesso combinati a seconda delle convenienze :)

No Agis, secondo me l'amore c'era e tanto, da parte sua sopratutto, voglio credere che c'è ancora, ma la sua famiglia ragiona proprio con la regola dei matrimoni per convenienza e mia moglie è troppo orgogliosa e sucube della sua famiglia per ragionare diversamente...oserei dire che è vittima della sua stessa famiglia. E questo mi dispiace perchè quando mi guarda e che mi dice che mi ama e mi è stata vicino anche in questo periodo o che mi dice che grazie a me ha fatto e visto cose che altrimenti non avrebbe potuto fare, mi stringe il cuore perchè capisco che vorrebbe solo poter ragionare con la sua testa, ma non riesce e io ero l'unico suo appiglio di distacco dalla sua famiglia anche se può sembrare una contradizione perchè poi appena parlava con i suoi faceva il contrario. Ed ora che parla di soldi e disonori è perchè sua madre gliene parla in continuazione dando le colpe solo a me! Mai a se stessa! Non mi sento di darle troppe colpe...Poi non so forse sono io che vivo troppo di perbenismi e sogni e non vedo la realtà...


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 Oggetto del messaggio: Re: 30 anni, sposato e capire di essere gay
MessaggioInviato: sabato 22 aprile 2017, 21:55 
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Grazie di quello che mi hai detto Tommy, non lo merito ma mi fa veramente piacere.
Quello che dici di tua moglie, ossia il fatto che può essere succube della sua famiglia e un fatto che ho riscontrato in molte altre situazioni. Una coppia etero. tanto più se sposata, ma anche una coppia gay, non sono entità fatte da due cuori e una capanna, ciascuno si porta appresso una storia personale e una lunga serie di condizionamenti più o meno interiorizzati. Il ruolo del genitori e dei suoceri nel funzionamento di una coppia è fondamentale. Purtroppo molto spesso i genitori e i suoceri ritengono che per avere un ruolo importante sia necessario ingerirsi negli affari della coppia, ma in genere è vero esattamente il contrario. I figli hanno diritto alla loro libertà e per diventare adulti nel vero senso della parola devono conquistarla tagliando il cordone che li lega ai genitori se questi sono troppo invadenti e troppo normativi. I condizionamenti più profondi sono quelli meno evidenti, cioè quelli che non vengono sentiti come condizionamenti. I tuoi genitori hanno scelto il "basso profilo" cioè l'esserci, il volerti bene "sempre e comunque", senza imporre scelte e senza richiedere spiegazioni, francamente avere genitori così è una fortuna, ma non è una cosa molto comune, perché la scelta del "basso profilo" non è una scelta di disinteresse o di utilità ma di profondo rispetto, è la scelta di chi ti stima e ti vuole bene. Come tante altre cose, si impara anche ad amare dai propri genitori.



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