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 Oggetto del messaggio: Re: Finalmente sto ricominciando a vivere
MessaggioInviato: domenica 9 luglio 2017, 21:33 

Iscritto il: giovedì 6 luglio 2017, 11:24
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Ciao Gio92, sono state due ore di studio di ciò che hai scritto, sono nuovo nel forum sebbene lo avessi sempre esplorato. Cosa dirti? Sono più giovane e quindi tu dovresti essere avanti a me anni luce. In un post esprimevi la tua ansia riguardo al farti vedere prima di andare a letto nel momento in cui assumi i tuoi farmaci, e l'impressione che potresti fare ad un possibile ragazzo, la credi negativa. Io non penso farebbe un impressione negativa, o almeno a me non la farebbe, l'unica mia cosa é che guardo con sospetto alle cure farmacologiche, io in genere penso e rifletto moltissimo e cerco di trovare delle cause alle tristezze e alle gioie, faccio della filosofia il mio stendardo contro la psicologia.
Hai avuto una fase che avresti potuto metterti con una ragazza, se tu hai sempre saputo di poter amare e di desiderare un ragazzo, non cedere alla confusione mai. E quello psicologo che sostiene che tu abbia bruciato le tappe, io credo che siamo tutti differenti e in nulla io generalizzo, tu sei tu e hai un tuo percorso. Posso dire di comprenderti quando dici dei tuoi momenti di depressione adolescenziale, io ne ho avuto dei momenti, ma ho la fortuna di essere testardo e di reagire sempre, ma non tutti sono così e si deve essere aiutati. Hai qualche persona che ti ascolta in modo spontaneo e che non sia uno psicologo? Ti aiuterebbe e ti supporterebbe molto. Una nota sulla tua credenza religiosa quasi nulla, per avere fiducia ti servirebbe una speranza infinita come Dio, non cristiano volendo, io personalmente sto costruendo il mio pensiero riguardo questo libero da ogni dottrina che non sia mia, e tanto di me lo spendo nel amare l'assoluto e l'infinito attraverso il pensiero e la Poesia che diventa il corpo della mia filosofia. Hai bisogno di avere fiducia in te stesso dici, adesso lasciamo perdere i voti, e te lo dice una persona che se non ha il voto migliore della classe ci rimane male, concentrati su di te, devi stare bene ma come?
Io guardo con sospetto alla psicologia eccetto in casi dove si parla proprio di patologia, non credo nel esistenza del male, l'uomo é cosi presuntuoso a volte che sa solo giudicare quando deve solo comprendere in suo simile, e si comprende che dietro una cattiva azione, vi é un dolore, sempre dato da un mancanza di amore. Secondo la mia filosofia, saró stressante e ti comprendo, seguo un filone esistenzialista, che sebbene non faccia mia alcuna idea cristiana, mi intreccio con il pensiero di Sant'Agostino, tu necessiti di una persona che ti ascolti, che ti ama per ciò che sei! E amare non significa andare a letto insieme, o almeno non sempre, ma sapere che una persona c'è (sembra superficiale dire che é importante che una persona ci deve essere ma é li che si dimostra la spontaneità). Non lasciarti andare mai, con avventure e cose del genere, ma pretendi e sogna qualcosa di migliore. Non salire sul primo treno, ma aspetta, chi ti può amare davvero, tu stesso sei un dono, sopra hai scritto un nome che non puoi leggere ma che riconoscerai al momento. Ritornando all'amore, se parlo di esistenzialismo e lo faccio parlando solo di amore, una ragione ci dovrà essere, se tu hai la consapevolezza di essere amato per chi sei nonostante tutto, perché il tuo compagno ama il tuo essere in se, allora sei libero di ricercare la felicita senza vincolo alcuno, perché nonostante tutto c'è colui che ti ama.
Adesso puoi dire di aver ascoltato un matto in piena regola, ricordati di metterti in discussione, parti da ciò che ami, magari un arte che ti possa guidare a ricostruire un te stesso vero e sereno. La felicità dipende solo da ciò che sei io penso, i fattori esterni influiscono, ma alla fine dei giorni avrai solo ciò che sei.
Una vita tranquilla quando la avrai? Questo lo puoi sapere solo tu, perché non ora, ciò che ti rende felice non é altro che te stesso e ti pretende adesso. Hai sofferto abbastanza da quanto ho letto, é difficile non cadere in depressione, ma anche la depressione é un momento di crescita, nel quale capisci le cose vere, realizzale e non starai mai male. Se hai voglia di parlare ci sono, ricorda di studiare molto! Ma non per i voti!!!! Ama quello che studi, meravigliati di ogni virgola. Ti auguro una buonanotte, e non smettere di coltivare il tuo pensiero, come ti incatena ti renderà libero, scusa qualche mio possibile errore e per esserti sorbito un tale discorso concentrato che ti potrebbe essere sembrato confuso.



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 Oggetto del messaggio: Re: Finalmente sto ricominciando a vivere
MessaggioInviato: mercoledì 12 luglio 2017, 19:17 
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Iscritto il: domenica 6 settembre 2009, 18:19
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Ciao Francesco,
mi sa che sei rimasto un pochino indietro alle mie vicende (ed è anche comprensibile perchè sono molte.)
Riguardo alla religione: mi sono riavvicinato alla fede, credo di nuovo in Dio anche se credere in Dio non ti risolve tutti i mali ma ti aiuta a mantenerti forte.
Sono un cristiano un po' particolare, e ciò mi ha portato ad allontanarmi dalla chiesa per un po' di anni ( e quindi proclamarmi ateo) in quanto bisessuale e quindi mi sentivo offeso, in quanto molte regole che impone la Chiesa io non le condivido totalmente.
C'è però da dire che Papa Francesco sta smuovendo dei tasselli importanti, non mi pare ce l'abbia particolarmente con i gay, forse il suo pallino è la famiglia madre-padre-figlio e non padre-padre o madre-madre. Perchè dargli torto? Magari ha comunque le sue buone ragioni per pensare ciò e io non aggredisco i cattolici e fare l'anticonformista come il resto dei gay che mi circondano. Ognuno ha il suo pensiero e il Papa ha il suo. Tra l'altro ha concesso ai divorziati di poter celebrare l'Eucarestia e quindi prendere la Comunione. Non è omofobo . Tutto ciò mi ha stimolato per ritornare in chiesa anche se mi piace più andare quando sono solo e non c'è nessuno, per meditare.

Riguardo la psicoterapia e la farmacoterapia: rispetto le tue linee di pensiero (tra l'altro molto comuni) ma vanno bene soltanto nei casi di disturbo lieve e risolvibile in poco tempo, quindi lontano anni luce dalla mia situazione passata e attuale.
Nei disturbi di media-grande entità si deve intervenire in modo più specifico possibile, e i farmaci si usano nei casi gravi (come ero io).
Lo psicologo si è paragonato (come facciamo spesso noi) a degli standard di normalità perchè è vero che io ho un mio percorso e quindi dei miei tempi di crescita ma è pur vero che rispetto alla media delle persone sono leggermente indietro e quindi come paragone ci sta, ma non mi reputo un coglione solo per questo. Certo non mi fa piacere ma è così che sono andate e che vanno le cose e stare lì a pensare e ripensare a tutto mi porta di nuovo a stare male e quindi faccio il più possibile per non pensarci troppo.

Sto continuando con una terapeuta nuova (donna) il mio percorso e ci stiamo ponendo obiettivi diversi rispetto ai precendi col terapeuta che mi ha seguito fino a qualche mese fa. Sono dello stesso modello (cognitivo comportamentale) ma hanno tecniche leggermente diverse. Non sto ricominciando da capo, ma da come sono ora, quindi non più com ero 7 anni fa.
Purtroppo devo elaborare bene i ricordi del passato che mi tormentano e per questo il mio ex terapeuta non riusciva a darmi una mano concreta, ma mi ha aiutato in molti altri ambiti in modo eccellente, nonostante io abbia ancora delle difficoltà ma il peggio è passato (o almeno credo e spero).

Per lo studio la mia fissazione del voto è stata criticata anche da altre persone come eccessiva e non posso che dargli ragione.
Studio con passione ma non sempre, molto dipende dal mio stato emotivo del momento. In alcuni momenti mi sento davvero molto giù e rendo poco. Accetto anche questo come un flusso normale.
Questa parentesi è molto delicata e andrebbe approfondita con maggiore precisione.

La vita tranquilla credo l'avrò quando le diagnosi che mi fecero nel 2001 si risolveranno almeno nel 2020 , quando sarà conclamato che il DOC è stato sconfitto del tutto senza rischi oggettivi di recidive, quando la psicoterapia volgerà al termine, quando lo psichiatra mi avrà azzerato quasi del tutto i farmaci, quando io crederò, come credevo l'anno scorso, di poter camminare con le mie gambe ma non ci sono riuscito e non l'ho presa come una sconfitta.
Eppure in quel momento (dico 2020 per dire un futuro non vicinissimo ma nemmeno lontanissimo ) dovrò stare un po' attento all'inizio e non voglio perdere di vista i medici che mi hanno seguito perchè ormai fanno parte della mia vita già da molti anni.

Il tuo discorso non è confuso ma chiarissimo e tu non sei matto ma mi sembri un ragazzo molto in gamba da come scrivi e per la tua età (suppongo tu sia del 99).



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 Oggetto del messaggio: Re: Finalmente sto ricominciando a vivere
MessaggioInviato: mercoledì 12 luglio 2017, 19:49 

Iscritto il: giovedì 6 luglio 2017, 11:24
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Esatto, sono nato nel 1999. Per la scrittura ho sempre avuto un debole fin dalle scuole elementari dove già scrivevo poesie (e le scrivo tutt'ora).
In genere scrivo ogni cosa in versi, anche se con la prosa mi arrangio, preferisco piuttosto una forma di epistola intima, quella che uso sempre.
Chiuso il discorso sulla religione, mi scuso per essere entrato in quell'argomento che è piuttosto intimo e riservato, e la penso come te sulla chiesa riguardo la meditazione in solitudine. Ho creduto di essere confuso perchè le cose sulle quali potrei discorrere sono moltissime ed ho la presunzione di definirle esistenziali, matto no ma sono piuttosto diverso, non per l'ambito sociale, ma proprio riguardo il mio essere, la gente mi nota e la stupisco in genere. Ma parliamo di te, dovresti aver passato un periodo molto duro, di questo non posso che tacere, non sono ipocrita, non potrei dire di essere dispiciuto perchè non so come sei stato realmente, per dirmi dispiaciuto avrei dovuto condividere i tuoi dolori e demoni standoti vicino veramente.
Sono un ragazzo che occupa poco posto nella platea presso lo spettacolo della tua vita, ovviamente nessuno mi vedrà, ma tu dal palco adesso puoi vedere una persona in piú che fa il tifo per te!
Io non seguo il calcio affatto, ma le smanie dei tifosi le ho quando sto accanto vicino alle persone per supportarle, questo mi è da tutti riconosciuto, non lo faccio per essere considerato bene, ma so che avere vicino una persona triste è difficile, se poi cedi anche tu potrebbe essere la fine, per la salute dell'altro reputo sempre di farmi forza e di essere fermo per essere uno scoglio per riprendere respiro tra i flutti tempestosi della vita.
In genere per rispondere alle mail le stampo e con l'evodenziatore rendo evidente alla vista le cose piú fondamentali, da queste parole noto che hai avuto forza, prima nella tua tristezza eri povero di ogni certezza, adesso te le stai ricostruendo su un te stesso vero e sereno, anche se la religione dovrà essere l'ultima cosa. Io per un tratto sulla mia religione, quando un anno fa distrussi tutte le mie idee che escludevano un Francesco Omosessuale, avevo sospeso il giudizio, ed è ora che la sto ricostruendo, la Poesia e la Filosofia che assumono un solo corpo sono il mio strumento per cogliere quest'infinito, "facendo" (poesia dal greco significa fare) sono felice, e di questa felicità ne avrò finche vorrò.
Non so se scrivi anche tu, o suoni ma la letteratura e la musica potrebbero aiutarti, talvolta se sei triste a fuggire dalla realtà, per poi rientrare in questa forte dei tuoi sogni. Pensa ai sogni, i ricordi sono talvolta delle chimere, ma se sei arrivato fin qui significa che sei speciale perchè hai lottato.
Mancano poco piú di due anni alla fine del tuo percorso, inizierai a camminare con le tue gambe accenni, lo spero vivamente per te, tutti meritano in ugual modo la serenità, tu non puoi fare eccezione. Poi potrai correre e raggiungere le alte vette della felicità, ma dopo tanta sofferenza un premio lo avrai, tu sei consapevole degli abissi e quindi della bellezza di un ciel sereno, gli altri no e rimarranno superficiali e forse insensibili a loro stessi.
Ti auguro tutto il bene del mondo! Sclero un pó a teatro, ma non mi cacciare, una persona per gioire i piangere in piú non si disdegna.
Buona Serata!



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 Oggetto del messaggio: Re: Finalmente sto ricominciando a vivere
MessaggioInviato: mercoledì 12 luglio 2017, 20:02 
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Iscritto il: domenica 6 settembre 2009, 18:19
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Ti ringrazio per le bellissime parole e per il tifo che fai per me!
A breve leggerò i tuoi post che magari hai postato sulla tua storia per capire meglio come sei.

E' bello avere un forum pieno di persone di cui non conosci nemmeno il viso ma ti sostengono e ci si sostiene a vicenda, come dovrebbe succedere nel reale e spesso non accade.

Sono musicista e compongo brani miei , ovviamente per la questione privacy del forum non posso pubblicare nulla, ma in molti brani si delineano molte cose che ho vissuto e scritto in questo forum.
Ma la musica non è l'unico strumento per fuggire dalla realtà, io invece preferisco accettare la realtà per com'è.
Spero che prima o poi tutto ciò finirà perchè sono esausto, nel frattempo vado a rilento e cammino come ho sempre fatto. Di certo non posso annullarmi perchè non si può bloccare l'esistenza.

ti abbraccio, a presto
<3



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 Oggetto del messaggio: Re: Finalmente sto ricominciando a vivere
MessaggioInviato: mercoledì 12 luglio 2017, 20:52 
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Caro Gio io te la spiego, ma prendi la mia risposta per quello che è, ovvero una considerazione di pura teoria. Vedi tu poi cosa farci e come utilizzarla. Se una persona che sta male prende tutti trenta e lode, una persona che comincia a stare meglio cosa prendera?
Quello che tu vedi come un fallimento probabilmente è invece un segnale di discontinuità, la rottura con un vincolo, un legame con un vecchio modo di essere. Infondo impegnarsi negli studi, vuol dire non avere vita sociale, chiudersi in se stessi, dover continuamente dimostrare qualcosa a qualcuno. Competere per il voto più alto vuol dire poi non guardare i tuoi colleghi come a possibili amici o coetanei, ma solo competere con loro. In breve prendere 30 e lode vuol dire per te restare da solo con le tue fobie.
Adesso invece mi parli di colleghi che ti invitano a cena, di amicizie strette con qualcuno. Vedi le relazioni vogliono tempo e richiedono una quota di investimento emotivo, cui probabilmente una persona che ha solo in testa di prendere voti alti non può dare.
Mi chiedo caro Gio92 di chi sia quella vergogna, chi è che ti guarda quando ti vedi con gli occhi del fallimento. Tu la tua famiglia, magari preoccupata dei cambiamenti in atto. I voti infondo sono la tua "moneta" visto che non lavori e la moneta è veicolo di emozioni, rapporti di forza e anche legami.
Dovresti guardare al lato positivo di quello che è accaduto, riconsiderare il fatto che la persona che sei diventato non può vivere dentro il recinto valoriale dove stava prima. Avere degli amici è più importante che avere 30 e lode e probabilmente dopo questa fase di assestamento non è neanche detto che ritorneranno i 30 e lode.
I voti non dovrebbero giudicare la persona e sarebbe ingiusto valutare quello che hai fatto sono ad adesso per un voto.
Incassa il colpo per carità, devi senza dubio cercare di fare di meglio, ma infondo l'esame lo hai passato e questo vuol dir eche comunque stia andando avanti e che non sei fermo.
Le cicatrici che ci facevamo da bambini diventavano delle sorte di trofei da mostrare agli amici, un po' come quando uno so rompe il braccio e lascia che gli altri ci firmino sopra. Certi "inciampi" per quanto dolorosi al momento, sono un po' come il tuo trofeo di guerra, delle ferite inevitabili, che però sono anche il frutto della tua lotta e volontà di cambiamento.
Spero di essere stato più chiaro adesso :)


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 Oggetto del messaggio: Re: Finalmente sto ricominciando a vivere
MessaggioInviato: mercoledì 12 luglio 2017, 21:38 

Iscritto il: giovedì 6 luglio 2017, 11:24
Messaggi: 23
Sono contento che le mie parole ti siano piaciute, di me sul forum troverai il nulla, sono nuovo e la mia storia rimane personale comunque, sono un ragazzo che é abituato a parlare ad personam. Amo l'intimità di un dialogo comunque sia privato e vero, senza limitazioni che non può essere un forum. Esempio lampante é il fatto che scrissi un testo teatrale sul pregiudizio, lo misi in scena con la mia classe. Prima feci delle presentazioni classe per classe sull'argomento, passando per i banchi e rivolgendo la parola uno ad uno, per poi al momento dell'applauso e della gloria non sapere dire niente, non per l'ansia, sia chiaro, ma perché le persone con le quali parlo devo avere comunque davanti. Questo altruismo che ho, e il bene che faccio incondizionatamente, non sono miei originari, sono il risultato di un grande supporto da parte dei miei insegnanti che amo e stimo quanto più che posso, il primo anno avevo la media circa del 7 per ora averla fissa del 9,3! E non avrei mai pensato di andare a vedere una scuola superiore (le quali sono tre ma non faccio il nome), ma c'è l'ho fatta. Adesso voglio restituire il bene che mi é stato fatto dalle persone che mi hanno spinto ad andare sempre oltre, a loro non posso rendere nulla, ma agl'altri si. Avere una persona che ti da fiducia é bellissimo e ti impegna arduamente, é una fatica solo positiva, nella quale non troverai nulla di negativo perché davvero non c'è nulla di negativo.
Ti ringrazio per la tua risposta celere, e nel forum forse persone cosi le troverai, sono nuovo e non lo conosco molto, poi non siamo tutti uguali, c'è gente che si reca qui per motivi diversi, chi per consolazione, chi per nuove speranze, chi per amicizia o talvolta per amore, poi ci sono persone che magari comprendono anche quello, che stanno "bene" e che vorrebbero sdebitarsi condividendo fiducia e gioia, e per fate una cosa del genere non é necessario scrivere sull'umanità o sul amore come faccio io, ma basta pensare al prossimo.
Attorno a me ho persone invidiose, ma anche persone che sostengono.
Poi ci sono io che ti invidio perché suoni ed é l'arte romantica per eccellenza, la Musica é universale, la Poesia é una forma pura, ma veicolata dal linguaggio che ne é libertá e catena. Ovviamente non potresti mettere qua le tue Sinfonie, come io le mie Liriche, se voglio fare dei concorsi a breve le devo tenere strette.
Cosa suoni? Sono curioso, io l'arpa eolia del cuore umano dico, tu oltre lo strumento cosa muovi? Alle medie suonavo il flauto, sapessi che strali e che fulmini avrei scatenato a ciel sereno per quanto suonavo male!

Un abbraccio anche a te.
Francesco

Post scriptum: Sul forum non ci sono spesso, ma il trucco é bello spuntare la casella degli "avvisami" e avere un dispositivo che in tempo reale ti dica quando attiva una riposta, ho scelto il vocabolario di latino al posto alle scienze informatiche, ma me la cavo piuttosto bene!

Ad Alyosha: Vedo i tuoi post e mostrano una visione della realtà piuttosto precisa e realista, ti ammiro per come pensi, traspiri una grande lucidità forse data dall'esperienza, la quale a me manca ed é riempita da ideali incorruttibili.
Per lo studio dico una cosa, studiare molto non significa rinunciare ad una vita sociale, certo io parlando per me affinché mantenga il mio rendimento e bagaglio culturale non esco assolutamente tutti i giorni (eccezione l'estate ancora per me che frequento ancora il liceo) ma un pomeriggio a settimana anche i più illustri se lo concedono per coltivare l'amicizia, questa diventa ricchezza quando puoi discorrere di interessi affini. Con il dialogo si cresce e si diviene complementi. Ma guardare da un altra parte, scrivere la propria storia, non può assumere una connotazione di trofeo, spero di non aver frainteso le tue parole, in caso chiedo in anticipo venia. Dicevo che chi si volta, cerca altre persone, non volta le spalle alla realtà, ne esibisce un trofeo, ma spera di trovare un abbraccio per essere sostenuto e continuare a lottare.
Riguardo lo studio, io parlando sempre sui miei generis, non lo faccio per chissà cosa, ma perché amo quello che studio, e se sono giù nulla di meglio un po' di studio che ti racconta sempre qualcosa di magnifico che stupisce.
Da una parte lo studio é anche un investimento sugl'altri, studiando e pensando molto su se stessi, si acquisiscono inevitabilmente gli strumenti per comprendere l'altro, avendo non una vita sociale immischiata nella masnada di Manzoni, ma una vita di un numero di ristrette amicizie ma epicuree, che ti conoscono veramente. Ti ringrazio per gli spunti di riflessioni che hai condiviso con le tue opinioni, il discorso della moneta emotiva é interessantissimo.

Un abbraccio a tutti e a questo punto vi auguro una notte serena.



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 Oggetto del messaggio: Re: Finalmente sto ricominciando a vivere
MessaggioInviato: giovedì 13 luglio 2017, 11:38 
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Iscritto il: mercoledì 20 ottobre 2010, 0:41
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Caro Francesco intanto ben venuto. Hai per la tua età una capacità riflessiva e di analisi non comune, un afflato umanitario che certamente ti sarà utile a superare le difficoltà e che ti mette in contatto con l'altro. Poi andrebbe chiarita la natura di questo contatto, la modalità del palcoscenico che poi ne fatti ti priva della parola sul finale. Questo però non è troppo importante perché in effetti non è a te che rivolgevo il mio discorso. Non mi stupisco che a te le mie parole suonino diversamente. Tu però ricevi una gratificazione umana e personale sia da un corpo docente che ti ha saputo gratificare che da una dimenzione collettiva prima ancora che individuale di approvazione. Insomma accanto a te, come tu scrivi, hai persone che ti invidiano o ti sostengono e a guardarle bene sono entrambe persone che rinforzano la tua autostima. Poi precisi di essere passato dal 7 al 9,3. Cosa che per altro fa capire quanto tu tenga alla media visto che ci metti lo 0,3.
Questo però non toglie forza al mio discorso. I voti chiaramente restano una "moneta" e finché tutto va bene non c'è bisogno di interrogarsi su nulla. Non c'è nulla di male a chiedere una ricompensa per i proprio sforzi. I voti servono anche a quello. A volte però non siamo noi a chiedere quella ricompensa, ma chi ci sta attorno. La cosa allora cambia. In quel caso i voti che prendiamo sono in un certo senso "dovuti" ad altri. Ci sentiamo allora obbligati a dare sempre il meglio e questo puo' creare uno stress che non è più funzionale. Il meccanismo del voto come ricompensa andrebbe allora, almeno in questo caso, sciolto o ridimensionato nel suo significato quanto meno.
Quando si inciampa, bisognerebbe allora capire cosa è successo. A questo proposito penso che il calo del voto certamente "registri" un evento, un cambiamento, ma che nel suo caso questo cambiamento non è negativo solo perché il voto è sceso.
Il calo dei voti potrebbe essere un indice di "rottura" ed acquisire persino una valenza positiva. Da qui il suggerimento di mostrarlo come "trofeo" piuttosto che vergognarse.
Il trofeo non si riferiva all'ostentazione della propria vita prima, e in effetti la parola trofeo può indurre il fraintendimento. Bisogna mostrare trofei innanzitutto a se stessi. Prima di cercare gratificazione nell'altro, riconoscersi le proprie vittorie e traguarrdi raggiunti. Esattamente come hai fatto tu nel rileggere la tua storia.
In questo senso il voto ottenuto in un esame non può essere l'unico parametro da considerare, sarebbe molto ingiusto rispetto alla storia di Gio92 che ho molto presente.


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 Oggetto del messaggio: Re: Finalmente sto ricominciando a vivere
MessaggioInviato: sabato 15 luglio 2017, 19:40 
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Alyosha, ciò che tu mi scrivi è molto nuovo per me e ha bisogno, da parte mia, di riflessioni approfondite per darti una risposta di un certo spessore.

Mi sento quasi rincuorato da ciò che scrivi. In fondo conosco una ragazza che si è laureata in tempo, ha fatto tutto benissimo e poi mi è stato riferito che socialmente era alquanto imbranata, e all'uni si rideva di lei.
Tutto richiede impegno, è ovvio. Io mi impegno tantissimo per me stesso, sono ancora troppo autocentrato, però sono più aperto verso gli altri. Ci sono stati cambiamenti e miglioramenti che si toccano con mano.
Rifletterò su ciò che mi hai scritto. Leggerò ancora meglio la tua risposta per trarre delle conclusioni con me stesso. Grazie mille per avermi aperto questa nuova prospettiva.



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