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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Una classe strana a cui nascondo qualcosa
MessaggioInviato: giovedì 7 giugno 2018, 22:22 

Iscritto il: lunedì 22 maggio 2017, 16:26
Messaggi: 24
Ciao a tutti. Già ho scritto in questo forum e mi sono trovato parecchio bene, per cui volevo provare a chiedere a qualcuno di voi che abbia avuto un'esperienza simile o anche no un parere.
Comincio col dire che vengo da un paesino sfigato sulle colline venete e frequento il liceo. In questo liceo c'è gente da un sacco di altri paesetti del circondario e anche parecchi ragazzi stranieri, per cui tendiamo a essere una classe molto disomogenea in cui non si formano i gruppetti e da cui nessuno è volontariamente escluso, il che è un bene. Sa un po' di cosa comunista, ma ci troviamo bene allo stesso modo e soprattutto data la distanza notevole delle nostre origini ognuno di noi si è fabbricato un solido muro dietro cui mascherare la propria personalità. Si tratta di una classe delle scienze applicate, una specie di mezzo itis come persone: gente con interessi totalmente diversi, e soprattutto con una buona quindicina di maschi e pochissime ragazze, il che mi ha disorientato parecchio, perché (come credo sia successo a qualcun altro) mi sono sempre trovato meglio con le ragazze che con i ragazzi.
Qui arriva la parte interessante: quella dove il sottoscritto si è scoperto essere neanche gay, ma proprio bisex, per fortuna prima dell'inizio di questa dannatissima scuola…!!!
Faccio una piccola premessa, poi: generalmente, ho sempre trovato interessante come le ragazze amiche tra loro si abbracciassero e stessero sempre vicine, ed è questo che trovo di bello in loro, mentre la maggior parte dei ragazzi è interessato ad essere il più virile possibile, e se qualcuno se ne esce con la pacca sulla spalla diventa "il frocio". Non è che abbia voglia di abbracciare tutti i ragazzi che trovo, ma tutta questa ricerca di virilità la trovo snervante, quando sarebbe bello ogni tanto andare in pace e d'accordo anche tra uomini.
Così è successo all'interno della mia classe (una seconda), dove in effetti tra spogliatoi etc. non ci è voluto molto perché tra compagni ci "avvicinassimo" tra di noi. Il perché di questa dinamica faccio ancora fatica a capirlo. Saranno i calciatori abituati a farsi la doccia in massa e quindi senza troppi confini tra di loro.. comunque è cominciata ultimamente tutta una serie di finti abbracci, di parole esageratamente gentili, che se fossero gesti sinceri io sarei anche contento, pur non essendo interessato (o quasi) a nessuno dei miei compagni. Il problema è che come questi varcano la soglia per uscire dell'aula, riprendono il comportamento rozzo e omofobo in cui bisogna abituarsi in tutti i (mi è permesso?) fottuti paesini di provincia, quando io mi faccio l'illusione di avere due o tre compagni che mi vogliano bene veramente (non ho quasi nessuno di abbastanza vicino da comprendere tutto e abbracciarmi sul serio. Coi miei mi sono rifiutato di fare coming out, e sono figlio unico). A questo punto mi chiedo due cose. La prima è se i miei compagni siano davvero teste dure come tutti gli altri, che giocano a una specie di presa in giro generale di tutto il mondo LGBT nonché di se stessi, oppure se qualcuno di loro sia dell'altra sponda anche lui e voglia essere semplicemente se stesso. La seconda domanda mi sorge spontanea: se mi scoprono?! Alcuni miei atteggiamenti e gesti potrebbero far intuire qualcosa… come potrebbero farlo intuire anche negli altri, però. Ogni tanto ho la sensazione che "indaghino" sul mio conto, nonostante una storia con una ex ragazza, ma a me fa ribrezzo l'idea che un giorno possano venire a sapere che al loro compagno piace anche l'affare, che hanno abbracciato e scherzato con un ragazzo mezzo gay, e allora o mi tengono distante dal gruppo oppure mi prendono direttamente a sberloni… oppure se ne fregano e qualcuno si fa avanti e si dichiara, non lo so. Non mi sono mai voluto granché bene, ma non ho nessuna intenzione di fare un coming out suicida lì dentro.. Sento che c'è questo mio segreto che mi separa come una specie di telo sottile dagli altri, che è qualcosa che mi brucerà dentro, sempre, e prima o poi qualcuno tirerà le somme.. Resta da capire se anche quando danno del frocio a qualcuno scherzano, o se intendono adottare volontariamente un atteggiamento omofobo.

Vi ringrazio anticipatamente, ciao!
B


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 Oggetto del messaggio: Re: Una classe strana a cui nascondo qualcosa
MessaggioInviato: venerdì 8 giugno 2018, 1:03 
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Iscritto il: sabato 9 maggio 2009, 22:05
Messaggi: 5310
Prima di tutto, bisex, ok, ma bisex o gay la situazione per il rapporto con la scuola cambia poco. Non hai fatto coming out in famiglia e se non ti sentivi più che sicuro hai fatto benissimo a non farlo. Quanto ai tuoi compagni di scuola l’idea stessa di voler apparire virili è di per sé il segno che non hanno molto le idee chiare e che hanno bisogno di un riconoscimento sociale. La virilità non è un fatto esterno ma è una capacità di resistenza alle pressioni altrui e una capacità di ragionare col proprio cervello. Se la virilità si manifesta in atteggiamenti esterni finisce per essere solo di facciata. Tra ragazzi maschi etero ci possono essere eccome forme di disinvoltura e di cameratismo e questo non ha proprio niente a che vedere con un atteggiamento gay friendly, ma anche dare del gay a qualcuno, pur essendo segno di una mentalità diffusa omofoba non è detto affatto che sia un segno di vera omofobia a livello personale. Ho visto molte volte ragazzi che strillavano insulti irripetibili contro i gay quando erano in gruppo e poi avevano amici gay dei quali sapevano che erano gay e coi quali andavano perfettamente d’accordo. In ogni caso, però, ti direi di non fidarti, perché si tratta di ragazzi ancora troppo giovani che non hanno avuto ancora la necessità di usare il loro cervello e che probabilmente procedono ancora per schemi assimilati dall’esterno e sono questi i casi in cui le reazioni sono più irrazionali e più imprevedibili. Il coming out non è né un dovere né un segno di coraggio, e certe volte può essere una scelta distruttiva, in ogni caso è una scelta dalla quale non si può tornare indietro. Potrebbero esserci dei gay nella tua classe? Beh, in media ce ne sono due ogni 25 persone, quindi è possibile. Un’osservazione per concludere. In genere i gay (o i bisex) temono di poter essere individuati sulla base dei loro comportamenti, ma si tratta quasi sempre di paure assolutamente infondate.
Un abbraccio.
Project



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 Oggetto del messaggio: Re: Una classe strana a cui nascondo qualcosa
MessaggioInviato: venerdì 8 giugno 2018, 9:00 
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Iscritto il: venerdì 19 giugno 2015, 13:55
Messaggi: 244
Non ho capito se la tua paura sia quello di essere scoperto o quella di risultare poco virile.

Il problema comunque è evidente. Almeno per come la vedo io, le superiori sono la scuola peggiore che si possa vivere: cattiveria gratuita da parte di chiunque etc. Il miglior consiglio che posso darti è quello di spegnerti per 3 anni, altrimenti potresti uscirne emotivamente sconvolto.

Ti consiglierei anche di non fidarti di nessuno, per quanto questi abbracci possano sembrarti genuini, per come la vedo io sono solo un modo come un altro per sfottersi.

Buona fortuna


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 Oggetto del messaggio: Re: Una classe strana a cui nascondo qualcosa
MessaggioInviato: venerdì 8 giugno 2018, 13:57 

Iscritto il: lunedì 22 maggio 2017, 16:26
Messaggi: 24
Project: grazie di tutto, avevo bisogno di vederci in chiaro. Da quel che ho capito è ancora troppo presto per mettere giù conclusioni sui miei compagni?

Help: la prima che hai detto. Non ho mai avuto nessun interesse a essere virile, essendo che il mio "mestiere" è più di testa che altro. Se fossi in una scuola dove si impara stando dietro a un tornio invece che a un banco, magari le cose andrebbero diversamente. Comunque, come dicevo a Project, forse devo aspettare per farmi un'idea chiara delle persone che ho attorno

Grazie a tutti e due!
B


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