GAY FRUSTRATI CHE NON CREDONO ALLA BEFANA

Che cosa significa essere gay
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progettogayforum
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GAY FRUSTRATI CHE NON CREDONO ALLA BEFANA

Messaggio da progettogayforum » martedì 4 agosto 2020, 16:21

Caro Project,
i 35 anni sono un’età di mezzo in cui non sei più un ragazzo ma non sei nemmeno un uomo maturo e sulla tua testa comincia a incombere la parola futuro. Bene o male ho un lavoro, e per fortuna è un lavoro fisso, guadagno quello che mi basta per vivere e anche per qualche extra, ma senza esagerare, ho una macchina, mi posso permettere di fare qualche viaggio, cose di pochi giorni ma mi bastano. Quello che non ho è un compagno. Ho avuto anche io le mie esperienze, però alla fine non c’è rimasto nulla, erano solo meteore, sembrava che dovessero illuminare il mondo ma poi finivano nel nulla molto rapidamente. Da una relazione vorrei un po’ di stabilità. Io ho ancora in testa il modello dei miei genitori che sanno ancora insieme dopo 45 anni e, magari con qualche incertezza, più o meno hanno vissuto la vita in due. L’abitudine e la ripetitività non sono il massimo, ma rassicurano, cioè sono in qualche modo certezze. E poi loro avevano l’appoggio delle loro famiglie perché mettevano su una famiglia etero per fare figli ecc. ecc., io invece vorrei un compagno non per mandare avanti il mondo ma per stare bene in due, però non l’ho mai trovato, pensavano tutti ad altro, prima di tutto a essere liberi, che sarà pure una bellissima cosa, ma la libertà a ogni costo non ti permette di costruire una vita di coppia e poi c’è il peso del sesso che condiziona molto. Io penso che i miei non abbiano più rapporti sessuali da anni ma sono rimasti insieme. Forse i figli per le coppie etero cono un collante forte. Certo è che tra i gay è tutto molto più labile, almeno da quello che ho sperimentato io in prima persona, perché ho visto anche coppie gay stabili da tanti anni, però a me non è mai capitato. Penso che tante volte quando ti trovi un ragazzo rischi di partire con aspettative troppo grandi e poi devi ridimensionare il tutto. Mio padre non portava più la fede nuziale perché ha l’artrosi e non gli entrava più, e mia madre ne ha comperata un’altra della misura giusta perché mio padre potesse continuare a portarla e lui l’ha portata veramente, eppure sono vecchi. Questo fatto mi ha colpito. Io non potrò dare una fede nuziale a nessuno! Che non potrò avere figli da un mio ipotetico compagno lo devo accettare perché è così, ma non riesco ad accettare di non avere un compagno. Ho pensato tante volte che sono io che faccio il difficile e cerco sempre il massimo e che in fondo non ho un compagno perché non mi sono mai innamorato veramente e ho cercato soltanto una soddisfazione cioè non ho mai veramente rischiato, e adesso raccolgo i frutti che mi sono meritato. Però non c’è nulla da fare! Ricominciare a 35 e a fare che cosa? Siti di incontri e app? Non me la sento proprio. L’alternativa in questi casi sarebbe buttarsi nel lavoro, ma col mio lavoro ho ben poco da fare, non ho vere preoccupazioni ma non ho neppure vere soddisfazioni, è un tran tran quotidiano e niente di più. I miei non sano nulla di me e si aspettano che da un giorno all’altro io arrivi a casa con una bellissima ragazza, ma questo non succede e la situazione si logora: loro non dicono niente a me e io non dico niente a loro. Sono brava gente ma certe cose non le accetterebbero proprio. È anche per questo che vorrei andarmene a lavorare lontano, proprio in un’altra città, e forse è proprio per questo che io a 35 anni non ho un ragazzo. Non voglio dare la colpa ai miei genitori perché loro sono fatti così, ragionano in quel modo perché per loro il mondo è stato quello. Loro non ne hanno colpa ma resta il fatto che la mia vita l’hanno condizionata eccome. Certe volte arrivo a pensare che io su un ragazzo ci faccio tutti i ragionamenti possibili, ma forse io un ragazzo non lo voglio veramente, ne parlo, ma quando si presenta l’occasione scappo: quello non va bene per una cosa e quell’altro per un’altra e alla fine io faccio in modo che comunque non si concluda nulla con nessuno, magati cerco di evitare problemi, sia con la mia famiglia che con l’ipotetico ragazzo. E poi la possibilità di allontanarmi da casa è praticamente nulla. Se lasciassi il lavoro che ho con ogni probabilità non ne troverei un altro e cadrei dalla padella nella brace. Io sto facendo la fine delle zitelle che rinviano il matrimonio da un anno all’altro e continuano a vivere coi genitori, ma non perché non vogliono un marito, ma perché stanno bene anche senza. Certe volte penso alla vecchiaia e a quello che sarà. I miei genitori almeno stanno invecchiando in due, io sarò solo e in fondo l’ho voluto. Non ho del tutto gettato la spugna, se mi capitasse un’occasione sarei contento, ma dovrebbe essere una cosa seria. Tutte queste cose nuove come le coppie aperte non fanno per me. Cioè, se l’alternativa alla solitudine è quella, beh, allora preferisco stare solo. Non so se devo considerarmi uno stupido o un debole, certo è che non ho voglia di combattere, meno che mai dentro casa mia e allora lascio andare tutto così. Sono senza carattere? Il fondo è il rimprovero che in modo più o meno esplicito mi sento fare più di frequente. Non tutti nascono col cuor di leone. Se nasci pecora che vuoi fare? Fai la vita da pecora classica, non hai lupi da temere, fai ogni giorno quello che vuole il pastore e prima o poi finisci a spezzatino. La fase dello spezzatino la vedo ancora lontana, certo mi piacerebbe essere un animale libero, ma se uno si sente pecora è meglio che faccia la vita da pecora. Non so che cosa potrebbe pensare una pecora vecchia, ma lo imparerò vivendo, poi può anche essere che io cambi natura e una mattina mi svegli leone, ma la vedo piuttosto difficile. Sai, Project, una cosa non sopporto: la gente che si vanta di tutto quello che ha fatto, è un po’ come il venditore che al mercato esalta la merce per darti una fregatura. Vorrei vedere quanti fallimenti hanno nascosto sotto il tappeto tutti questi ragazzi che non devono chiedere mai! Sarà che sono frustrato, ma alla befana ci credo poco.

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Help
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Re: GAY FRUSTRATI CHE NON CREDONO ALLA BEFANA

Messaggio da Help » martedì 4 agosto 2020, 19:46

Se vuoi cambiare lavoro non serve lasciare quello che hai adesso. Basta che ti iscrivi su alcuni siti (tipo Linkedin), scrivi le tue esperienze e vedi un po' come evolve.

Ti cito quel social perché per esperienza personale funziona (ci ho trovato il mio lavoro attuale e 4 alternative), altrimenti c'è il classico giro dei CV

Allontanati dai tuoi genitori per te stesso, non perché vuoi il ragazzo etc. L'indipendenza è sempre qualcosa verso cui tendere

Lao
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Re: GAY FRUSTRATI CHE NON CREDONO ALLA BEFANA

Messaggio da Lao » martedì 4 agosto 2020, 22:10

Nella storia di questo ragazzo ho ritrovato diversi elementi della mia esperienza personale. Anch'io da lungo tempo desidero un compagno, ma non ho mai fatto nulla perché questo potesse avvenire, né guardandomi intorno ho trovato qualcuno per cui valesse davvero la pena farlo. Mia madre è ormai anziana e non sta bene. Ogni giorno mi contendo tra il progetto di andare a vivere altrove e l'eventuale senso di colpa per averla quasi lasciata sola. Essere pecora non c'entra, bisogna valutare le circostanze della vita. Ciascuno fa le sue scelte immerso nella propria situazione.
Aggiungo che intorno a me non ho visto matrimoni etero fondati sull'amore, anche se evidentemente la partitura routinaria e potenzialmente rassicurante si è creata comunque. Ho conosciuto piuttosto matrimoni a scatola chiusa, matrimoni per l'assunzione di uno status sociale che non fosse quello di scapolo o di zitella, matrimoni celebrati seguendo la corrente dell'"ormai è troppo tardi per tornare indietro", matrimoni fondati sul tradimento, annullati o finiti, matrimoni di convenienza. Queste unioni, nonostante la routine, si sono trasformate in piccoli grandi inferni quotidiani. Non sto condannando il matrimonio etero, tuttavia bisogna essere consapevoli che le disfunzionalità nelle relazioni sono disseminate ovunque. Sul fatto che, purtroppo, una coppia etero trovi un consenso sociale che non è affatto scontato per una coppia gay (tutt'altro) non c'è dubbio.

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