OMOSESSUALITA’ E MORALE

Il rapporto fra tematiche gay e religiose, nella vita di sempre
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pavloss
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Re: OMOSESSUALITA’ E MORALE

Messaggio da pavloss » venerdì 13 luglio 2012, 14:40

Certe tradizioni cristiane si appoggiano su un'interpretazione abbastanza letterale del testo biblico, senza a volte notare che la letteralità crea dei veri e propri inciampi in determinati casi concreti.

E' dunque tendenza di questi ultimi tempi cercare interpretazioni più ampie distinguendo il dato umano (sociologico, culturale) da quello cosiddetto rivelato.

Quando questo non avviene, la tendenza di considerare in blocco la Bibbia come un libro sacro interamente scritto da Dio è palmare.
Ho recentemente parlato con un evangelico e mi sono reso conto che la posizione di quella comunità è fondamentalistica. Se nella Bibbia si scrive che l'omosessualità è condannata, l'evangelico la ritiene identicamente condannata, prescindendo dalle situazioni concrete delle persone.

In campo cattolico la situazione è abbastanza simile, almeno tra le alte gerarchie nel momento attuale. Tutto ciò, al di là del semplice caso in questione, indica un'interpretazione massimalista nella quale non è fatta distinzione tra l'elemento culturale e il dato rivelato. La Bibbia in qualche modo diviene come una specie di Corano (scritto da Dio e discendente dal cielo). Se si suggerisce, ad un fondamentalista biblico, di non far della Bibbia un idolo (qualcosa di fine se stesso), immediatamente scatta la domanda: "Ma come? Allora la Bibbia non è Parola di Dio?".
In realtà la Bibbia non è "parola di Dio" (questo spinge verso un'interpretazione massimalista e fondamentalista) ma "testimonianza umana della rivelazione divina".

(Definirla "parola di Dio" in senso proprio e reale è un'aberrazione teologica poiché tutto, nella Bibbia, ha il marchio del creaturale e dell'umano: il linguaggio, la mentalità, la materialità del libro stesso. La si può definire "parola di Dio" in senso solo molto, molto traslato).

Tutto questo non è ancora diffuso universalmente.
Piuttosto, dal concilio vaticano II, c'è stata un'enfasi massimalistica sulla Bibbia al punto che nel rito rinnovato della Messa, dopo le letture bibliche, si dice "Parola di Dio", "Parola di Cristo", cosa che nella liturgia antica non si è mai detto (chissà perché?).

Ma su queste cose la gente non riflette...
Ultima modifica di pavloss il venerdì 13 luglio 2012, 14:50, modificato 1 volta in totale.

pavloss
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Re: OMOSESSUALITA’ E MORALE

Messaggio da pavloss » venerdì 13 luglio 2012, 14:46

progettogayforum ha scritto:... qui non si tratta di ragionare ma di dogmi, per qualcuno queste cose contano più della propria coscienza, per qualche altro è immorale pensare di limitare la liberà della coscienza sulla base di dogmi di qualsiasi tipo.
Per fortuna la condanna dell'omosessualità non è un dogma nel senso stretto del termine! Tuttavia la si affronta con un rigidismo tale da farla sembrare qualcosa d'intoccabile. Su questo sono d'accordo. C'è però da dire che, nonostante questo apparente monolitismo, costantemente c'è sempre qualcuno che infrange tale tabù. Recentemente lo stesso cardinale di Berlino si è pronunciato in favore del matrimonio omosessuale.

Jek70
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Re: OMOSESSUALITA’ E MORALE

Messaggio da Jek70 » sabato 14 luglio 2012, 0:52

Ho letto il link che Project ha postato... che dire....

non c'è proprio niente dai dire.

Le scemenze che trapelano da quegli scritti parlano da sole.

pavloss
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Re: OMOSESSUALITA’ E MORALE

Messaggio da pavloss » martedì 17 luglio 2012, 21:58

Jek70 ha scritto:Ho letto il link che Project ha postato... che dire....

non c'è proprio niente dai dire.

Le scemenze che trapelano da quegli scritti parlano da sole.
Do atto che vi sono persone che, per ragioni che non sto a giudicare, hanno buttato a mare il sentimento religioso, se lo hanno avuto.
Vorrei pregare, però, di usare la cortesia di non sparare a zero in un modo così totalizzante perché in questa chat ci sono persone che hanno anche sentimenti religiosi e, almeno per loro, si richiede una certa civiltà.

La liberalità che uno vuole per se stesso deve saperla dare anche ad altri.

Jek70
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Re: OMOSESSUALITA’ E MORALE

Messaggio da Jek70 » mercoledì 18 luglio 2012, 12:27

pavloss ha scritto:
Jek70 ha scritto:Ho letto il link che Project ha postato... che dire....

non c'è proprio niente dai dire.

Le scemenze che trapelano da quegli scritti parlano da sole.
Do atto che vi sono persone che, per ragioni che non sto a giudicare, hanno buttato a mare il sentimento religioso, se lo hanno avuto.
Vorrei pregare, però, di usare la cortesia di non sparare a zero in un modo così totalizzante perché in questa chat ci sono persone che hanno anche sentimenti religiosi e, almeno per loro, si richiede una certa civiltà.

La liberalità che uno vuole per se stesso deve saperla dare anche ad altri.

Non era mia intenzione offendere nessuno, semplicemente mi sono limitato a esprimere una mia oggettiva opinione su quanto letto.

Non ho mai buttato a mare la mia fede anzi, mi sono semmai allontanto da certe ideologie proprio perchè ricche di ipocrisia e contraddizioni.

E in quanto togliere la libertà a qualcuno, non è mai stata ne una mia intenzione e tanto meno una prerogativa anzi, semmai è sempre successo il contrario.

pavlosss
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Re: OMOSESSUALITA’ E MORALE

Messaggio da pavlosss » martedì 14 agosto 2012, 2:17

Jek70 ha scritto:
Non era mia intenzione offendere nessuno, semplicemente mi sono limitato a esprimere una mia oggettiva opinione su quanto letto.

Non ho mai buttato a mare la mia fede anzi, mi sono semmai allontanto da certe ideologie proprio perchè ricche di ipocrisia e contraddizioni.

E in quanto togliere la libertà a qualcuno, non è mai stata ne una mia intenzione e tanto meno una prerogativa anzi, semmai è sempre successo il contrario.
Per quanto anche io sia divenuto molto critico verso le istituzioni religiose (mi ci hanno costretto a divenirlo!!) continuo a consigliare prudenza nelle valutazioni e, se c'è qualcosa che non si capisce meglio dire "non la capisco" piuttosto che "sono tutte scemenze".
Purtroppo le istituzioni religiose sono in gran parte molto ipocrite e sono origine di grande sofferenza in chi si affida a loro. Una sofferenza che, poi, non redime nulla e nessuno e non serve a niente. Il sentimento religioso è sempre un'altra cosa!

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