INCOMPRENSIONI TRA RAGAZZI GAY E GENITORI CRISTIANI

Il rapporto fra tematiche gay e religiose, nella vita di sempre
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progettogayforum
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INCOMPRENSIONI TRA RAGAZZI GAY E GENITORI CRISTIANI

Messaggio da progettogayforum » giovedì 27 settembre 2012, 17:46

Ciao Project,
ho letto così tante cose di quelle che hai pubblicato che mandarti una mail mi sembra naturale come scrivere una mail a un amico e forse pure di più.
Sono un ragazzo di 22 anni, cresciuto in un ambiente molto religioso ma in un modo tutto particolare, voglio dire che i miei almeno apparentemente non sono mai stati bigotti, sono credenti, lo dicono loro stessi, ma nello stesso tempo hanno una visione molto particolare della religione. Sono sempre andato in chiesa ma soprattutto ho frequentato gli ambienti del laicato cattolico più attivo e penso anche di quello più avanzato. Da quando ho avuto 14 anni sono andato con i miei genitori a dare una mano ad organizzare mense e servizi per persone in difficoltà, entrambi i miei genitori fanno ancora oggi attività di volontariato e lo fanno seriamente, nel senso che ci passano almeno due pomeriggi alla settimana e spesso di più. Io, in passato, ho sempre pensato penso che i miei genitori fossero persone come si deve, con loro avevo sempre avuto un ottimo rapporto, però, nonostante tutto, da quando ho fatto il mio coming out con loro, circa sei mesi fa, le cose sono cambiate. Hanno accettato il fatto che io fossi gay, nel senso che non mi hanno creato ostacoli e non mi hanno fatto troppe domande, però, anche se hanno fatto di tutto per non dimostrarlo, mi sono comunque reso conto che per loro qualcosa era cambiato. Prima, ogni tanto, capitava che si parlasse anche di sesso ma ora non succede più. In tv vedono più o meno sempre gli stessi canali, salvo quando ci sono trasmissioni che toccano tematiche legate alla sessualità, se si parla di sesso cambiano canale ma lo fanno senza dare nell’occhio, come se fosse per caso, ma succede sistematicamente così. Prima mi capitava di vedere qualche volta sia papà che mamma girare per casa non completamente vestiti, mamma in sottoveste e papà in mutande ma adesso non succede più. Io credo che si sentano in imbarazzo e che non sappiano come comportarsi. Prima insistevano per portarmi con loro quando facevano volontariato, adesso non mi chiedono nemmeno di andare con loro e quindi io non vado più a fare volontariato. E poi c’è la messa, in effetti molte volte non ci andavo nemmeno prima, ma loro, prima, provavano ad insistere adesso non lo fanno più. Prima ogni tanto invitavano a casa qualcuno dei sacerdoti della parrocchia o del volontariato ma adesso non lo fanno più. Per tutto il resto, sono stati, anche di recente, genitori formalmente esemplari, mi hanno lasciato libero di fare quello che volevo, non si sono intromessi mai ma le rare volte che ho provato a riprendere con loro il discorso sulla omosessualità ho notato che tendevano a sfuggire e a cambiare discorso. Domenica scorsa li ho accompagnati alla messa di mia iniziativa, il sacerdote, guarda caso, ha parlato proprio di omosessualità e ha detto delle cose talmente assurde che io sono rimasto lì proprio per vedere fino a che punto sarebbe arrivato. Il sacerdote poteva avere più o meno 40 anni e mi ha lasciato basito perché con un’aria assolutamente mite diceva della cose di una violenza sottile nascosta da una specie di falsa pietà per i gay. A parte il fatto che diceva cose oggettivamente false, mi stupiva il suo modo di dare tutto per scontato. Stavamo in chiesa e dovevo fare finta di niente, i miei genitori sono andati a confessarsi perché lo fanno tutte le domeniche, poi hanno fatto la comunione e siamo usciti dalla chiesa per tornare a casa. Io mi sarei aspettato un minimo di commento su quello che aveva detto il sacerdote ma non c’è stato nessun commento, hanno fatto assolutamente finta di niente, come se qui discorsi non li avessero sentiti affatto. Dopo qualche minuto di discorsi di depistaggio mi sono deciso e chiedere se avevano sentito quello che aveva detto il sacerdote e mio padre mi ha risposto in una maniera che non mi aspettavo: “La chiesa deve difendere i grandi valori! Non puoi pensare che metta sullo stesso piano il matrimonio e le cose che pensi tu”, poi è entrata nel discorso pure mamma con un discorso ancora più assurdo: “Noi non ti vogliamo ostacolare perché sarebbe controproducente ma sei tu che dovresti renderti conto che così non vai per la strada giusta.” Io non ho voluto proseguire il discorso, ho fatto un cenno di saluto, sono andato rapidamente a casa, ho preso le mie cose, almeno quelle fondamentali, e me ne sono andato di casa, sono stato tre giorni da un amico che mi ha ospitato e loro non mi hanno cercato perché sapevano che prima o poi a casa ci devo tornare per forza perché non lavoro, non ho soldi e non posso vivere a casa degli amici. Puoi immaginare con quale stato d’animo sono rientrato a casa. Adesso non so che fare, le ipotesi sono due:
1) Affrontare i miei a brutto muso a costo di venire alle mani, perché penso che ci si arriverebbe, almeno da parte mia,
2) Fare finta di niente e tornare a fare il bravo ragazzo che recita una parte perché non può essere autonomo economicamente.
Avevo pensato di cercarmi un lavoro, ma lasciare gli studi mi sembra una pazzia e la pagherei tropo cara dopo. Devo comunque arrivare ad una soluzione in tempi brevi. Personalmente sono orientato verso la prima ipotesi anche se penso che potrebbe essere distruttiva. Ma come è possibile che due persone adulte, colte, socialmente impegnate, siano del tutto incapaci di ragionare col loro cervello? Io ormai in chiesa non ci vado più da parecchio tempo e non mi manca. Mi sento cristiano? Sì! Io penso che il messaggio di Cristo sia stato profondamente stravolto. Francamente non ho fede nel senso che dice la chiesa, cioè le cose che la religione insegna mi sembrano delle interpretazioni molto mitiche e penso che l’essenza del Cristianesimo sia l’amore del prossimo, in questo senso mi sento certamente cristiano. Se prima avevo dei dubbi, circa il fatto di cercare di restare nella chiesa, adesso quei dubbi non li ho più, non voglio finire come i miei genitori, che più che rabbia mi fanno pena.

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alessandroNa
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Re: INCOMPRENSIONI TRA RAGAZZI GAY E GENITORI CRISTIANI

Messaggio da alessandroNa » giovedì 1 novembre 2012, 1:04

Caspita che situazione! Certo che il "problema gay " visto da una persona cattolica è un problema grande! Problema non rivolto alle difficoltà che la persona in sè può incontrare, ma un problema di altra natura, la realtà dei fatti si scontra con le nozioni , e non si arriva da nessuna parte, se non ad avere un dialogo fasullo o aggressivo dove entrambe le parti rimangono nella loro posizione non concludendo nulla!!!!
Arrivare alle mani ed affrontare i genitori di brutto muso ... Sicuramente sarebbe la decisione che nell'immediato farebbe stare meglio, ci si libererebbe della rabbia e ci si sententirebbe meglio! Ma siamo sicuri che a lungo termine sia la decisione migliore??!! Non avendo indipendenza economica bisogna comunque vivere sotto lo stesso tetto, e continuare a vivere nella stessa casa avendo un "clima teso" credimi è peggio di un finto sorriso o un discorso evitato!
Comunque sia buona fortuna per il futuro ...
alessandroNa
Non ho il diritto di giudicare o condannare nessuno! Non ho il tempo, né la voglia, né la personalità, per mettermi a pianificare vendette! Mi vendico già continuando ad essere me stesso, sempre, comunque, in ogni modo, e in ogni caso.

barbara
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Re: INCOMPRENSIONI TRA RAGAZZI GAY E GENITORI CRISTIANI

Messaggio da barbara » giovedì 1 novembre 2012, 10:12

Mi piacerebbe proprio che questo ragazzo si iscrivesse .(Lo so, lo dico sempre quando leggo una mail , abbiate pazienza :mrgreen: ). Quidi gli parlerò come se fosse già qui.Le cose che hai scritto mi hanno commosso. Forse perchè all'inizio mi sono identificata con i tuoi genitori . Anche se ormai non sono più praticante , un tempo lo ero e ho un buon ricordo degli ambienti più aperti al sociale che ho frequentato.L'epilogo della storia è molto triste e, dico la verità, non me lo aspettavo.A sentire certe cose ti si stringe il cuore. Non posso neanche immaginare i tuo sentimenti in quella maledetta sera.
I tuoi genitori sono persone stupende, sono intelligenti, altruisti eppure sono omofobi. Questo loro non lo sanno e gli ci vorrà tempo per capirlo.
Loro credono di doverti proteggere da un futuro che credono di conoscere e che li spaventa . Se non ti amassero come ti amano, paradossalmente sarebbe più facile per te,perchè ti lascerebbero vivere come vuoi.
Ma poichè ti vogliono bene e nel contempo sono omofobi , fanno la cosa più sbagliata che potrebbero fare. E la fanno con ostinazione e convinzione. Qualcuno li avrà magari consigliati così . C'e sempre qualche persona che come diceva de Andre "dà buoni consigli se non può piu dare cattivo esempio " . La repressione e la disinformazione in campo sessuale è una delle cose più assurde e innaturali che la chiesa ci ha consegnato . Sai, dovrai avere molta pazienza con loro , se vorrai aiutarli a capire cosa è l'omosessualità.
Ma c'è anche un'altra cosa: ormai sei un uomo , e non hai alcun bisogno della loro approvazione per fare alcunchè. Per quanto sua doloroso, mettiti in testa questa cosa prima che puoi e continua nei progetti in cui credi senza fare scelte che poi rimpiangeresti. E' vero, dipendi economicamente da loro, ma molti ragazzi lo sono,eppure vivono in altre città per motivi distudio, oppure passano più tempo fuori casa che in casa. Fuori di lì troverai la serenità che cerchi, e col tempo anche l'amore, e allora tutto ciò avrà un'importanza molto relativa.
Quanto a loro un bel giorno capiranno che il loro silenzio non sta ottenendo alcun risultato se non quello di perdere la cosa più preziosa che hanno .E allora iniziaranno a farsi qualche domanda, inizieranno auscire dal guscio e a chiedere, scoprendo una verità su loro stessi che sarà molto scomoda da digerire.
Ma nel frattempo tu continua a vivere. E saranno proprio i valori (quelli autentici) che ti hanno insegnato, il rispetto dell'altro, l'amicizia, la generosità , a renderti forte.
Una famiglia di scorta non ti farebbe male, questa o altre, purchè sia consona ai tuoi valori, Cercala. Ti aiuterà. ;) Ti auguro un buon viaggio, perchè per partire non è necessario chiudersi alle spalle una porta. Il vero viaggio che facciamo è quello dentro di noi.
Un abbraccio forte
barbara

william27
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Re: INCOMPRENSIONI TRA RAGAZZI GAY E GENITORI CRISTIANI

Messaggio da william27 » giovedì 1 novembre 2012, 17:51

Niente da aggiungere alle parole di Barbara, che condivido a pieno, ma vorrei fare solo un commento su quanto spesso gli uomini di Chiesa stravolgano il messaggio divino, facendo leva su persone "ignoranti" (nel senso vero del termine, cioè che ignorano una realtà perchè non li tocca da vicino): essere gay, così come essere etero, non è per niente una scelta, e se è vero che siamo tutti figli di Dio, allora non vi dovrebbe essere alcuna differenza tra le persone che la Chiesa la frequentano.
La differenza tra l'essere gay e l'essere etero è pari a quella che sussiste tra le persone a cui piace il tiramisù alla fragola e quelle che preferiscono quello al caffè, per dirne una!
Essere gay non ha nulla a che vedere con il valore di una persona, non significa essere affetti da una malattia o essere deviati mentali!
Ma noi questo lo sappiamo; il difficile è farlo capire agli altri, e finchè ci saranno ancora preti (ma non solo) che fanno passare questo messaggio, la possibilità di aprire le menti della gente sulla realtà gay resterà sempre alquanto scarsa...

Alyosha
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Re: INCOMPRENSIONI TRA RAGAZZI GAY E GENITORI CRISTIANI

Messaggio da Alyosha » giovedì 1 novembre 2012, 23:46

Caro perfetto sconosciuto che scrivi, mi chiedo soltanto quante altre sciocchezze sei disposto a commettere prima di fermarti, non so chi ti consiglia, ma chiunque sia smetti di servirti da loro? Insomma che ti aspetti da genitori fedelissimi e devoti? Cosa pretendevi esattamente facessero se non esattamente quello che hanno fatto. Hanno comunque deciso di cambaire argomento, di far finta di nulla, non ti basta? Che vuoi la loro autorizzazione a fare le cose? Non pensi che si trovino anche loro nel bel mezzo di un dissio e abbiano bisogno di tempo per accettare la cosa? Capirla, conviverci? Insomma avresti dovuto impostare la cosa diversamente anche tu. E' chiaro che devi ritornare a casa e ridiscutere l'argomento con chiarezza, spiegargli bene cosa sei, la tua storia e quello che fino ad adesso hai vissuto e poi accettare i loro tempi. Questi giochi di forza mi spieghi a che servono? Dove ti dovrebbero portare esattamente? Insomma non avevano reagito poi così male, non farti fare più volontariato con loro, non coinvolgerti più nelel loro cose (finalmente sarebbe il caso di dire) e lasciarti libero di percorrere le tue strade, cosa pretendi di più? Questa comunicazione li ha fatti subito rendere conto che sei altro da loro e che devono lasciarti i tuoi spazi, può solo fare bene. Tu perché ti turbi quando questo succede? Non ti senti riconosciuto? Detto sinceramente avrei proprio evitato di dirlo, ma ormai che il casotto è fatto cerca di minimizzare il danno e cerca di essere maturo a sufficienza, per te e anche per loro. So che volevi essere rassicurato da loro, ma invece dovrai essere tu a rassicurare loro. Devono decidere tra il figlio e il loro amato signore che ha donato l'unico suo figlio in pasto ai lupi, semplcie non è. Non lo è per e non lo è per loro.
Spero rimarrai in questo forum, conto proprio che tu ti iscriva, hai davvero bisogno di contesti sani, persone con cui parlare e fare ragioanmenti seri. Ci sono tutti gli spazi per recuperare tutto, ma è necessario per intanto che tu cambi atteggiamento, perché così non vai da nessuna parte!

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IsabellaCucciola
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Re: INCOMPRENSIONI TRA RAGAZZI GAY E GENITORI CRISTIANI

Messaggio da IsabellaCucciola » venerdì 2 novembre 2012, 15:19

Chiedo innanzitutto scusa se userò dei modi di fare un po’ bruschi…
progettogayforum ha scritto:“Noi non ti vogliamo ostacolare perché sarebbe controproducente ma sei tu che dovresti renderti conto che così non vai per la strada giusta.”
Questa è la parte che più mi da fastidio… ma è possibile che nel 2012 ci siano persone che continuano a pensare che essere omosessuali è una scelta che si fa (perché io è questo che capisco dalla frase: “dovresti renderti conto che così non vai per la strada giusta”)?
Con tutti i problemi che hanno gli omosessuali nel nostro paese, che logica ci sarebbe nel decidere di essere gay???
barbara ha scritto:I tuoi genitori sono persone stupende, sono intelligenti, altruisti eppure sono omofobi.
Barbara, scusa per quello che sto per scriverti e chiedo anche scusa al ragazzo che ha scritto l’e-mail, ma sinceramente a me questi due genitori non mi sembrano proprio stupendi… cosa serve essere altruisti con gli altri quando tuo figlio ha bisogno di te, tu invece che aiutarlo e cercare di stargli vicino gli sbatti la porta in faccia? Oltre ad aiutare le altre persone che hanno bisogno potrebbero fare lo sforzo di stare vicino al proprio figlio, e sarebbe anche ora che facessero questo sforzo…

Chiedo ancora scusa se ho utilizzato dei modi offensivi o bruschi, però sono stufa di sentire, nel 2012, di ragazzi che stanno male perché i genitori non vogliono capire che l’omosessualità è solo una delle tante espressioni della sessualità umana, di sentire di ragazzi che si suicidano perché sono gay, di sentire sempre di discriminazioni a scuola, sul posto di lavoro… sono stufa di sentire persone ignoranti aprire la bocca senza prima sapere quello che dicono, parlando solo per stereotipi vecchi di anni… soprattutto sono stufa di quelli che si mettono dietro la religione, utilizzando la parola di Dio, solo per discriminare chi è diverso da loro… questi ultimi mi fanno più schifo di tutti perché dimostrano ampiamente di quando credano nelle parole di Dio…

Isabella
Ogni sera quando mi ferisco una parte di me si chiede cosa stia facendo, ma io non so cosa risponderle. Guardo il sangue colare dalla ferita, colare a terra, goccia dopo goccia, come una clessidra.

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progettogayforum
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Re: INCOMPRENSIONI TRA RAGAZZI GAY E GENITORI CRISTIANI

Messaggio da progettogayforum » venerdì 2 novembre 2012, 17:07

Non posso che quotare Isabella!! :D

editore
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Re: INCOMPRENSIONI TRA RAGAZZI GAY E GENITORI CRISTIANI

Messaggio da editore » sabato 29 dicembre 2012, 19:33

Io non posso che condividere il discorso di Alyosha, non capisco neanche il motivo del coming out visto che non c'era alcuna necessità tipo un ragazzo per cui valesse la pena correre il rischio. Se uno sa di avere due genitori non solo credenti ma proprio devoti non può aspettarsi che alla frase "Ma! Pa! sono gay!" saltino di gioia: prima ancora che genitori, sono persone coi loro pregi e i loro difetti.

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